La magionetta bianca

Sinfonia di musica
Fiume con la ragione
negli atomi dell’acqua
con aria calda e fredda
ferma la vita
in una eternità dorata:
dolore e gioia; né il mistero
di fulminisaette
in cumulinembi:
gonfiano tanto sprone
di pioggia delicato come
l’uragano pianto
della mia pazzia

Tutto da te veniva
illuminato…La nostra piccola
magionetta bianca,
la piccola pianta
di rose alla finestra,
la mia anima stanca,
il mio cuore duramente
oppresso.

Ed ora tu mi dici
che vai nel paradisoluce
Recuperare una vita
di contrasto e d’attesa
sciolta in un singhiozzo.

Paolo Santangelo

Spruzzi

Fa acqua
lo scafo ferito.
Ripara nel seno solingo
di affetti e memorie ancorate
e nel fondo profondo del tempo confuso
trova riposo.

Riascolta le voci
disseminate
scordate da tempo nel mezzo dei flutti
ingrossati ad inganno
quando sembravan cullarlo nei sogni
quando ogni spruzzo donava l’ebbrezza
quando i marosi eran sprone ad andare.

Mare d’incanto di mille abbordaggi,
sirene bramose e bramate
dall’onde richiuse o volate nel vento.
Ancora ne resta il bel canto lontano,
sognante e soave,
placebo all’amaro salato
del sale del mare.
D’un mare pacato dal sonno dei venti
un tempo rissosi…a conquistare ogni vela.

Spruzzi, di nuovo, aspetto sul viso,
se mai verranno…se mai varranno, ancora.

Armando Bettozzi