Post-it

Agitarsi in una rete a maglie larghe
con post-it attaccati un po’ ovunque
per smarrire la strada, non fermarsi a pensare,
riempire i polmoni di fango e di gossip
fino alla fine, fino ad urlare, la gola intasata,
la fine d’un giorno senza motivi.
*
Ecco l’alba che sorge da una notte senza fine
e trova la chiave d’un giorno nuovo
per trascinarsi sulle stampelle
delle proprie certezze.
*
Di nuovo la notte c’ingloba nel nero
dei sogni pensati, dei pensieri sognati
nel magma di forme abbozzate,
realtà indistinte, muovendo la rete
intasata d’inutilità.

Lorenzo Poggi

Come si fa

 
a sentirsi natura
che muore e rinasce
se si aspetta l’ultima sigaretta
come si fa a svegliare
sensi sopiti
senza schiaffo di ghiaccio
a sollevar gambe
senza false stampelle
a non succhiare miele
e panna montata
per gonfiare
come una mongolfiera
a essere buoni e cari
se ci si sente cattivi
come
a sollevare capo al cielo
quando ciondola
tra paludi
di bruma?
.
Basterebbe vivere

Tinti Baldini

Published in: on febbraio 11, 2012 at 07:09  Comments (15)  
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Solitudine

La solitudine mi permea improvvisa,
tra folle di voci stridenti
tra cantilene d’imbonitori e maghi,
tra tutto ciò, il niente m’inghiotte.

Sono uccello dall’ali impaurite,
zampetto e non fuggo, dentro il mio nido.
Sono sociale per vigliaccheria,
sono fratello per vestire stampelle
e se solo il mio specchio trovasse
estensioni nascoste,
mi lascerei condensare nel tempo,
cedendo alla carne insaziata
l’ effimero gusto del tetro banchetto.

Ma porto pane caldo, porto vino novello
e un connaturato egoismo
che fa donare infiniti sorrisi.
Così, lentamente mi lascio a me stesso,
e m’abbandona anche la solitudine.  

Flavio Zago

Catarsi

Con le mani aperte come ali
a sfidare l’aria solforosa
e gli occhi anneriti
dalla luce accecante
d’un pezzo di specchio
del natale precedente,
ci presentiamo al mondo
con carte in bianco
da riempire con nere incisioni
per traversare la strada
senza essere spinti.

Ma il bastone non ha pomelli d’argento,
rinchiude in memoria l’innesto di rami
e parentesi nodose quando
le foglie stormivano al vento.
Non ci sono stampelle a trattenere
immagini storpiate e mantelli.
Né è possibile coprirsi la faccia
con maschere ridenti.

è tempo di riconoscersi dentro,
è tempo di tornare alla fonte
per tentare una strada diversa.

Lorenzo Poggi