Non potrai

Non potrai chiudermi in un angolo,
scacciarmi dal tuo esistere e andare
da sola per quella strada che finisce
nella nebbia dell’ignoto eterno domani
Non potrai prendere di me i gesti,
le parole, i sorrisi, il sudato corpo che
al tuo si unì tra silenzi e grida d’amore
in una stanza sul mare dove il tempo
era eternità e noi frammenti di universo.
Non potrai, amore mio, non potrai di me
giocarti fuggendo dai giorni inventati
da noi per sfidare la vita che restava,
la gente che di noi l’amore invidiava.
Se fu per amore lo stringersi le mani
che disperate nell’altre amore cercavano,
sarà per amore l’ultima stretta quando
di te la mano dalla mia scivolerà stanca
di una vita lastricata di dolori e offese.
Non potrai amore mio negarmi il diritto
di baciare i tuoi occhi socchiusi, parlarti
di noi e della nostra povera felicità rubata
mentre lentamente scivoli nell’oblio
e nel faticoso ricordo sorriderai di noi.
Se tuo fu il diritto di essere amata,
mio fu quello di prendere tutto di te,
anche il dolore che mi regalerai quando
il nostro tempo sarà un pendolo fermo,
un ora, una data nel calendario del cuore.
In quella stanza sul mare qualcuno
sentirà i nostri sussurri, i nostri gemiti
e sarà ancora amore tra noi perché
non ti lascerò andar via da sola, perché
sarà ancora mio quell’amore dal quale
scacciarmi vorresti.

Claudio Pompi

Sempre e per sempre

 
Sempre e per sempre
.
Non chiedo come e perchè
ma sento due scelte
nell’infinito
.
nel random del latte
.
nell’ultima nota da Metheny a  Thielemans
for “always and forever”
ed il perfetto della sua tristezza
.
Sempre e per sempre
nella mia stanza autoptica
che fa continue accomodazioni casuali di cadaveri

Antonio Blunda

Published in: on luglio 7, 2012 at 06:58  Comments (2)  
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Un gelido soffio di vento

(alla mia mamma)

Un gelido soffio di vento,
nella stanza indifesa
sono scolpiti
tredici lunghi anni,
adesso sei più bianca
di una lacrima
più eterea di una nuvola
più azzurra del cielo
che svetta sulla mia testa
più infinita dell’orizzonte
che lo sguardo brama rapito,
sei tornata sole nel sole
vento nel vento
continui a starmi accanto
aura ed ombra al mio corpo
non sei svanita nel nulla
sei tornata all’eterna dimora d’Amore:
respiri serena la luce divina dell’Universo.

Roberta Bagnoli

Published in: on luglio 4, 2012 at 07:13  Comments (7)  
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La mia versione

 
Ho bisogno della densità di allora…
 .
-il mio amore scopato in soffitta
da un mucchio di insetti violenti!-
 .
di allora che non avevo fame
né stupidi contratti nazionali,
che ti inseguivo da angolo ad angolo della stanza
che aspettavo tu andassi a dormire
per annusare il sellino della tua bicicletta
che me ne fregavo di te e tu di me
che ti dicevo ti amo
soffocando
quando tu rispondevi:
neanch’io!

Massimo Pastore

Published in: on giugno 13, 2012 at 07:43  Comments (5)  
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Incisioni per le stelle

 
Graffiti
per le stelle
tinti a luce di sole
non so dove ho messo la matita
redigerò due righe per spiegare la mia vita
passata a guardar tutte le volte e la mia donna perfetta
… storia cinica la mia storia
a sfilar vestiti dalle donne disegnate coi rossi delle rose
come musiche agli spartiti …
ma il pagliaccio balla quando lo paghi …
hai una stanza da prestarmi dove incidere di luce
lo spazio delle stelle?

Enrico Tartagni

Published in: on giugno 13, 2012 at 07:06  Comments (2)  
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Testamento

 
Voglio intinger la penna nel mio cuore
Dove sgorgava un tempo la speranza
E se ancor c’è una goccia di calore
Pitturare coi versi questa stanza;
 .
Vorrei sbirciar tra l’ombre della sera
Prima che noia inaridisca il giorno
Però m’assale greve un’atmosfera
E cieca,  guardo questa vita intorno.
 .
Guardo dal cielo livido Novembre
Cadere in gocce fitte e silenziose
Spruzzar bagliori dall’asfalto, mentre
Giunge ovattato il rumore delle cose.
 .
Voglio intinger la penna nel mio cuore
Nel rosso inchiostro del mio sentimento
Voglio lasciare qualcosa di me
Che non sia il freddo che mi porto dentro.

Viviana Santandrea

La stanza

 
Se sto qui, è come una piccola lucciola della sera.
Qui, con la piccola luce dal collo rosso
che si piega al tavolo,
ed il bicchiere bianco
ed occhiali e libri
e i fogli sparsi dei condomìni
.
Come può una stanza
freddarmi nel cuore?
.
Cosa può freddarmi
questa madre
mia matrigna del nuovo
che sa bene in cuor suo
la mia stanca speranza?

Antonio Blunda

Published in: on giugno 3, 2012 at 06:52  Comments (4)  
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Onironauta

Un mordersi continuo
come a sfamarsi degli umori
fermare il flusso  d’un tempo caldo
che ancora avverte d’esser vivi
a toccarsi le gambe pare strano
testimoniare tutti i giorni
sedute o deambulanti
e le braccia una loro geografia
di vene e squame

sognare alligatori sotto il letto
i figli sparsi da salvare
urlavo
nessuno mi ascoltava
ridevano di quelle care bestioline                   e
non aver paura, sciocca, vedi che sono innocui?
Non era vero
li mangiarono tutti                     grandi e piccoli
qui ci vorrebbe un gesucristo armato – pensavo –
che se aspetto miracoli…

ho poi guardato                   ho visto tra le fauci
d’una stanza affamata di me
scricchiolarmi di ossa
espropriarmi di sangue e d’ogni fluido
in questo sogno che rimane fisso
e so
d’essere sveglia.

Cristina Bove

Working Class Hero

As soon as your born they make you feel small
by giving you no time instead of it all
Till the pain is so big you feel nothing at all
Working Class Hero is something to be
Working Class Hero is something to be

They hurt you at home and they hit you at school
They hate you if you’re clever and despise a fool
Till you’re so fucking crazy you can’t follow their rules
Working Class Hero is something to be
Working Class Hero is something to be

When they’ve tortured and scared you for 20 odd years
then they expect you to pick a career
When you can’t really function you’re so full of fear
Working Class Hero is something to be
Working Class Hero is something to be

Keep you doped with religon, sex and T.V.
and you think you’re so clever and classless and free
but you’re still fucking peasents as far as I can see
Working Class Hero is something to be
Working Class Hero is something to be

There’s room at the top I’m telling you still
but first you must learn how to smile as you kill
if you want to be like the folks on the hill
Working Class Hero is something to be

Yes , A Working Class Hero is something to be
If you want to be a hero well just follow me
If you want to be a hero well just follow me

§

EROE DELLA CLASSE OPERAIA

Appena nato ti fanno sentire piccolo
non ti danno il tempo, invece di dartelo tutto
finché il dolore si fa così grande
che non senti proprio niente
bisogna essere un eroe della classe operaia
bisogna essere un eroe della classe operaia

prima ti feriscono a casa tua e colpiscono la tua scuola
ti odiano se sei intelligente e disprezzano gli stupidi
finché sei così dannatamente pazzo
che non riesci a seguire le loro regole
bisogna essere un eroe della classe operaia
bisogna essere un eroe della classe operaia

quando ti hanno torturato e terrorizzato per venti assurdi anni
poi si aspettano che intraprendi una carriera
quando non puoi funzionare davvero sei così impaurito
bisogna essere un eroe della classe operaia
bisogna essere un eroe della classe operaia

ti tengono drogato con la religione, il sesso e la TV
e pensi di essere così intelligente,
di non appartenere a nessuna classe e di essere libero
ma resti dannatamente zotico, per come la vedo io
bisogna essere un eroe della classe operaia
bisogna essere un eroe della classe operaia

continuo a dirti che c’è una stanza in cima
ma prima devi imparare a sorridere mentre uccidi
se vuoi imparare a essere come la gente sulla montagna
bisogna essere un eroe della classe operaia

si, bisogna essere un eroe della classe operaia
se vuoi essere un eroe, bene, seguimi
se vuoi essere un eroe, bene, seguimi.

JOHN LENNON