Un progetto malfermo

accovacciato
tra le braccia del tempo
coi sensi adombrati
dagli stenti
la marca di tratteggi
sulla fronte
lo vidi
rantolare
tra rifiuti
sassate
calci
e passato digiuno nelle mani.
mi avvicinai
per coprirgli il vuoto
con una carezza…
lo vidi allacciarsi
allo spiraglio
intensamente stretto…
povero cane!
e diventammo amici.

Giuseppe Stracuzzi

Il fantasma del parco “La Tesoriera”

 
Una vecchia cappella sconsacrata
venne alla luce
nel parco di Torino: senza entrata.
Era murata.
Dentro le ossa, con capelli biondi.  
.
D’Irene si scoprì una sedicenne
soave, in rito
del demonio: delle mani assassine
forse una sètta,
che l’immolò su quel perverso altare.  
.
Ora si senton nella notte strani
strusciar di ferri,
la fecero morir di sete e fame.
Potente entità
non trova ancora pace nell’Eterno…  
.
S’immobilizza il cane del custode
di quella villa,
chiamata  Tesoriera, in una stanza
vento di gelo,
in un’Estate torridassolata.  
.
Trova alfine pace, vergin fanciulla,
fiore di stella,
che incessante vendetta ancor ti move,
non rivelarti
più ai tuoi Pievani: cessa l’azione.  
.
Nel nome del Signore, che ti vide
morir di stenti.
Gli assassini son stati trucidati,
dalla giustizia
popolana, ed il demonio sconfitto.  
.
Anche stavolta.

Paolo Santangelo

Se i sogni sono bugie

meglio mentire…..

Ho perso di vista me stessa
il mio ruolo non so bene
qual è…
Tra le rovine
di una casa non mia
ascolto il rumore
d’una ferrovia….
Immagino i treni
che passavano lenti,
vecchi binari
fatti di stenti,
carrozze scrostate
che storie raccontan,
eco di voci
pianti di donna…
Sulle rotaie
vecchia ferraglia
traccio una retta,
forse una sfida,
che mi conduca
e non mi divida
dalla bugia
che m’ha ridato la vita!

Beatrice Zanini

Published in: on ottobre 8, 2011 at 07:20  Comments (3)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Non più

Ti guardo in faccia, sì
ti sfido per una volta ancora
beffarda, maligna
bugiarda sorte
tacchi a spillo e profumo Christian Dior
piume e paillettes
e ciglia finte
non mi confondono più…
Tu regina mancata
della mia vita
non troverai più
né servitori né vinti,
perché cara m’è questa vita
fatta di stenti
che nulla ormai potrà
scalfire ancora
la mia scalata alla vittoria.

Beatrice Zanini

Abele e Caino

ABEL ET CAÏN

Race d’Abel, dors, bois et mange;
Dieu te sourit complaisamment.

Race de Caïn, dans la fange
Rampe et meurs misérablement.

Race d’Abel, ton sacrifice
Flatte le nez du Séraphin!

Race de Caïn, ton supplice
Aura-t-il jamais une fin?

Race d’Abel, vois tes semailles
Et ton bétail venir à bien;

Race de Caïn, tes entrailles
Hurlent la faim comme un vieux chien.

Race d’Abel, chauffe ton ventre
A ton foyer patriarcal;

Race de Caïn, dans ton antre
Tremble de froid, pauvre chacal!

Race d’Abel, aime et pullule!
Ton or fait aussi des petits.

Race de Caïn, cœur qui brûle,
Prends garde à ces grands appétits.

Race d’Abel, tu croîs et broutes
Comme les punaises des bois!

Race de Caïn, sur les routes
Traîne ta famille aux abois.

Ah! race d’Abel, ta charogne
Engraissera le sol fumant!

Race de Caïn, ta besogne
N’est pas faite suffisamment;

Race d’Abel, voici ta honte:
Le fer est vaincu par l’épieu!

Race de Caïn, au ciel monte,
Et sur la terre jette Dieu!

§

Razza d’Abele, dormi, bevi e mangia;
Dio ti sorride compiacente.

Razza di Caino, striscia nel fango
e muori miseramente.

Razza d’Abele, il tuo sacrificio
sfiora il naso del Serafino!

Razza di Caino, il tuo supplizio
potrà aver mai una fine?

Razza d’Abele, guarda prosperare
le tue greggi e i tuoi raccolti;

Razza di Caino, le tue viscere
urlano la fame come un vecchio cane.

Razza d’Abele, riscalda il tuo ventre
al tuo fuoco patriarcale;

Razza di Caino, nel tuo antro
trema di freddo, povero sciacallo!

Razza d’Abele, ama e riproduciti!
anche il tuo oro genera prole.

Razza di Caino, cuore che brucia,
guardati dai grandi appetiti.

Razza d’Abele, tu cresci e ti nutri
come la cimice dei boschi!

Razza di Caino, la tua famiglia
trascini tra gli stenti.

Ah! razza d’Abele, la tua carogna
ingrasserà il suolo fumante!

Razza di Caino, la tua missione
non è ancora completa;

Razza d’Abele, ecco la tua onta:
la spada vinta dallo spiedo!

Razza di Caino, scala il cielo,
e scaglia Dio sulla terra!

CHARLES BAUDELAIRE