Amo

Amo la libertà
di scelta
di decisione, d’intuizione
Amo l’ identità
Amo la giustizia
Amo l’amicizia

Amo quando bussa sera
lucerna della luna
Amo l’orizzonte
dove si fa fonte
viva
l’anima
sgorgo di salvezza

Amo tenerezza
gentilezza
i miei intensi sensi
Amo amori densi
Cuori
immensi

Amo
virtù verità
Amo dignità
sobrietà nei sorrisi

Amo fiordalisi
nelle sfaccettature
Amo vite dure
mani callose
giardini di rose

Amo finezza
Amo stoltezza
Amo il sacco pieno e
quello vuoto
Amo il moto e nuoto
amando.
(scusate se ho scritto “Amo” troppe volte
questa è la mia sorte…)

Aurelia Tieghi

Porre un freno alla stoltezza

 
Non serve indossare
alcun salvagente
quando l’onda nera arriva
e spazza via ogni speranza
anche l’ora di sole mesta fugge
e dopo attimi che durano secoli di terrore
si torna a contare i morti
si torna nella trincea della vita
ad aspettare un segnale di ripresa
che sembra rimanere avvolto nel nulla
certo la natura è imponderabile
non si può prevedere l’entità di un terremoto
né la vastità di uno tsunami
ma porre freno alla stoltezza
alla corsa folle dell’energia nucleare
è necessario quanto l’aria che respiriamo
se non vogliamo davvero
scavarci col plutonio la fossa indistruttibile
per la somma di tutte le vite e i lustri futuri
fra 24.000 anni non oso immaginare
chi possa ancora disseppellire scorie fra le macerie
della nostra imbalsamata umanità.

Roberta Bagnoli