Tempi moderni

E’ tutto un tecnological/robottare
schiacciare, denigrare
spalmarsi al raso/terra mobile
di risucchio rabbioso, invidioso
innaturale

martellate pubblicizzate
dall’ammasso della massa
ingrovigliata alla passione
d’asessuato pudore
barbarico

Spremendo, pestando
acini acerbi
il succo abita
nel surreale
uomo
fingendo d’essere
uomo
l’amore
svenduto
all’odio
e la speranza
s’illude di morire

Finzion di vita sperperata
nell’indifferenza del misero tempo
già trascorso
(noi)
in prestito al boccone venale
nella calda copertura della burla
cucite addosso dalle gocce d’elisir morenti.

Glò

Il valzer del dolore si balla da soli

non basterebbero i petali di mille rose rosse
per raccontare il dolore
pesante e leggero negli occhi
di chi pure ti guarda con stupore
e non
capisce ma fa segno di assenso
al tuo continuo cambiare discorso
su chi
è andato ma resta macigno solo tuo
sul petto smagrito
ed è come dare le
tue lacrime perle
a porci umani
che allungano le mani fin dove è
possibile
perchè non basta l’amore per dimenticare
non basta il tentato
odio
per dissipare questi sospiri compiaciuti
convinti di aver capito
tutto
quando tu vorresti soltanto un piccolo sisma
solo tuo che ti
inghiotta finalmente la terra
il resto ‘affanculo

Non basterebbe
sorriso compiacente
di chi
suggerisce e consiglia e
guarda altro
nè occhi spremuti
d’asssenzio
o bocche lacere di
dolore
non ci sono
ragioni nè
testa
non vale quel lucido
pensare
logico di matematici assertivi
non serve inno all’amour
ma macerare
in santa pace
il male
al petto
di visceri
squassati
che vogliono
requie
e non la trovano.
Forse basterebbe
un intonaco lilla
su corpo e anima
per pulire un attimo
colpi di frusta.

L’amore c’è ma
non basta
ci vuole
mondo
dentro
e non languore.

Dammi
amica d’ogni vento
un poco di succo di
viola ciocca
amaro ma
di vita.

Tinti Baldini e Maria Attanasio

Colorare l’anima

Come fa la notte a colorare l’anima?

Eppur per sua natura è scura
tranne quando sequestra la luna.
La zittisce, lungo i tondi la ritaglia
e la incolla dove il cielo raccomanda.

Poi la stacca, falce o palla la riprende,
l’accarezza, la plasma, l’ammaestra
e la spreme contro l’offuscata volta
perché succo d’una luce se ne ottenga.

E allora, come fa la luna a colorare l’anima?

Eppur per sua natura è luce riflessa
tranne quando sequestra il mare
o di un suo spicchio s’accontenta
e lo incolla dove nascono gli amori.

Bagna l’acqua, calda o fredda la pareggia,
la dispiega, l’addolcisce, la inganna
e da riva all’orizzonte la percorre
perché incanto alla vista se ne ottenga.

E quindi, come fa il mare a colorare l’anima?

Sssss…….vi prego!
Lasciamolo fare, all’identica maniera
di come nella vita ci si innamora.
A che serve chiedersi il perché?

Aurelio Zucchi

Published in: on luglio 13, 2011 at 07:39  Comments (6)  
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Acqua


Limpida e fresca nel perpetuo andare
calda purezza racchiusa in una lacrima
marea ansimante nell’amplesso lunare
spruzzi di fonte che il vento scompiglia
stilla su foglia che indugia a cadere
succo prezioso in un ventre che figlia
Principio e vita per ogni creatura;
ma l’uomo stolto l’insudicia e spreca
poi ne ha paura, allorché si ribella
e si riprende gli spazi sottratti
da abusi ed incuria;
la governa una legge più alta
a cui non si deroga
spesso infuria ma non viene a patti;
e ogni volta riprende il suo viaggio
più carica e stanca
ogni volta
lascia impresso nel fango un messaggio.

Viviana Santandrea

Stringimi

Stringimi forte quando mi vedrai
voglio azzerare
spazio
tempo
separazione
voglio bere
il succo
dell’acino spremuto
assaporare
il tuo nettare

Stringimi forte quando mi vedrai
voglio perdere
contatto
peso
fatica
lasciare nulla attorno
nell’unico anelito raccolti
entrare nell’oblio
assaporare
con te l’eternità

Stringimi forte quando te ne andrai

Anna Maria Guerrieri

Published in: on ottobre 27, 2010 at 07:10  Comments (4)  
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Like a rolling stone

Once upon a time you dressed so fine
You threw the bums a dime in your prime, didn’t you?
People’d call, say, “Beware doll, you’re bound to fall”
You thought they were all kiddin’ you
You used to laugh about
Everybody that was hangin’ out
Now you don’t talk so loud
Now you don’t seem so proud
About having to be scrounging for your next meal.
How does it feel
How does it feel
To be without a home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?
You’ve gone to the finest school all right, Miss Lonely
But you know you only used to get juiced in it
And nobody has ever taught you how to live on the street
And now you find out you’re gonna have to get used to it
You said you’d never compromise
With the mystery tramp, but now you realize
He’s not selling any alibis
As you stare into the vacuum of his eyes
And ask him do you want to make a deal?
How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?
You never turned around to see the frowns on the jugglers and the clowns
When they all come down and did tricks for you
You never understood that it ain’t no good
You shouldn’t let other people get your kicks for you
You used to ride on the chrome horse with your diplomat
Who carried on his shoulder a Siamese cat
Ain’t it hard when you discover that
He really wasn’t where it’s at
After he took from you everything he could steal.
How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?
Princess on the steeple and all the pretty people
They’re drinkin’, thinkin’ that they got it made
Exchanging all kinds of precious gifts and things
But you’d better lift your diamond ring, you’d better pawn it babe
You used to be so amused
At Napoleon in rags and the language that he used
Go to him now, he calls you, you can’t refuse
When you got nothing, you got nothing to lose
You’re invisible now, you got no secrets to conceal.
How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

§

COME UNA PIETRA CHE ROTOLA

Una volta ti vestivi così elegante

gettavi una monetina ai pezzenti nella primavera dei tuoi anni, non è vero?

la gente ti chiamava dicendo “Attenzione piccola, stai per arrivare al tramonto”

Tu credevi che si prendessero gioco di te

ed eri solita ridere di tutti quelli con cui stavi

Adesso non parli più a voce alta

ora non sembri così orgogliosa

di dover scroccare il tuo prossimo pasto

Come ci si sente

come ci si sente

a non avere una casa

come un completo sconosciuto

come una pietra che rotola?

Tu hai frequentato le migliori scuole, Signorina Solitaria,

ma ne hai imparato solo il succo

e nessuno ti ha mai insegnato come vivere in strada

ed ora scopri che devi abituarti alla situazione

Hai detto che non sei mai scesa a compromessi

con il misterioso vagabondo, ma ora comprendi

che non ti sta concedendo alcun alibi

mentre tu guardi nel vuoto dei suoi occhi

e gli chiedi ‘vuoi fare un affare’?

Come ci si sente

come ci si sente

a starsene per conto proprio

senza fissa dimora

come un completo sconosciuto

come una pietra che rotola?

Non ti sei mai guardata intorno per vedere le espressioni accigliate

sulle facce dei giocolieri e dei clown

quando venivano giù e ti facevano gli scherzi

non hai mai capito che non era una cosa bella

non hai mai lasciato che altre persone si prendessero i calci destinati a te

eri abituata ad andare a spasso sul cavallo cromato con il tuo diplomatico

che portava sulle spalle un gatto siamese

non era duro scoprire

che lui non era dove diceva di essere

e dopo prendeva tutto ciò che poteva rubarti?

Come ci si sente

come ci si sente

a starsene per conto proprio

senza fissa dimora

come un completo sconosciuto

come una pietra che rotola?

La principessa sul trono e tutta la bella gente

sta bevendo e pensando che è merito suo

se ci si scambia cose preziose e doni

ma è meglio che tu tiri fuori il tuo anello di diamanti, piccola, e che lo impegni

Eri così divertita

dal Napoleone vestito di stracci e dal linguaggio che usava…

va da lui ora, ti chiama, non puoi rifiutarti

quando tu non hai nulla, non hai nulla da perdere

sei invisibile ora, non hai più segreti da nascondere

Come ci si sente

come ci si sente

a starsene per conto proprio

senza fissa dimora

come un completo sconosciuto

come una pietra che rotola?

BOB DYLAN

Amanti

Io amante del tuo ricordare
talvolta perso nel dolore
della troppa attesa
ti vedo, sei lì coperta e sola
avvolta da un velo!

Amami accendi la fiamma
del tuo ardire
ed io inciderò i miei baci,
ti coprirò di languide carezze
nel torpore di una notte d’amore,

Mi avvicinerò al tuo braciere
sussurrandoti parole audaci
diverrai mia regina,
profumata femmina
e mi chinerò per baciarti
in ogni angolo della tua pelle
mai  sarò sazio
del succo del tuo felice amore.

Io amante innamorato,
tu amante della vita mia
solo paradiso, sudario dei sensi
apparirai fiorita tra le mie braccia
al tocco delle mie labbra.

Marcello Plavier

Published in: on gennaio 3, 2010 at 06:59  Comments (7)  
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