Io non poeta

La poesia, quella di stanotte,
é intrappolata in un non so dove,
in un pertugio posto in fondo al cuore
o, dentro l’anima, in un buco nero.

Vuole silenzi che non le so dare
quando il cuscino giro e poi rigiro,
se piede al piede insisto a frizionare
o gratto ciglia fino a farmi male.

La strada che dovrebbe esser muta
disturbo arreca con i suoi rumori
e il sussulto della sveglia odiosa
scandisce tempo solo da fermare.

Io non poeta sono prigioniero
o, meglio ammettere, assai incapace
di catturare lemmi uno alla volta
per incastrarli in qualche verso mio.

Amore, amare, mare, terra, cielo…
nuovi universi, lune, stelle e soli…

Non scriverò d’omerici vascelli,
di una strega da tramutare in fata,
di un seno sotto trasparente seta,
o del viaggio verso un lungo bacio.

Ancora prima di tentar poesia,
facile preda mi do a Morfeo
e nebuloso mi diventa il tutto
nel sogno incerto che andrò a fare.

Ed é mattina, col sole alto di già,
mentre a registro il ricordo metto.
Sembra passato tanto di quel tempo
e invece… in una man conto le ore.

Aurelio Zucchi

Giocai col sole

Quasi piena,
l’estate romana
inondava di luce la mia cucina.
Perfetti raggi,
dalle fessure della serranda a metà
s’andavano a sdraiare sul grigio del tavolo.

Per un po’
mi piacque mettere le mani
sotto quella pioggerella di sole.

Mi incuriosiva
la repentina variazione di tono
dei nastrini di luce sulle dita
che muovevo
senza un preciso ordine
e al solo scopo di farne loro preda.

Che stupido!

A quei bagliori di vita
era da porgere il cuore.
Chissà! Forse avrebbe avuto un sussulto.

Aurelio Zucchi

Attender deve, il Paradiso

Al confine con l’altra dimensione,
là dove nuova è d’alba la luce,
mi soffermai a pregustar la scena
volgendo gli occhi all’eterea via.

Immensa, di persone pullulava
e di germogli, a divenire fiori
al primo tocco della fantasia
quando li vuole contemplare schiusi.

Ed altro catturò la mia attenzione
in special modo uomini smarriti
e donne, anch’esse un po’ disorientate,
alla ricerca d’un arduo ritorno.

Possibile, mi domandai sorpreso,
che dopo averlo anelato a lungo,
quasi al cospetto del mistero bello
vi sia la ritrosia ad accettarlo?

In mano a quella gente vidi zolle,
di mare gocce dentro delle ampolle,
la neve scivolare sui mantelli
e di sei petali su ogni petto un fiore.

Nel cuor di quella gente vidi infanti,
adolescenti in cerca di futuro,
adulti a caccia del miglior presente
e vecchi, di nostalgia ammalati.

Ed un sussulto ebbi alla conferma
d’esser non solo ad amar la vita,
d’appartenere a quella folta schiera
per cui attender deve, il Paradiso.

Aurelio Zucchi

Solo tu

 
L’alba e la tua voce m’erano suono
di melodia che mi portava il giorno.
Amati sussurri eccitavano
dolcezza in brividi sorgivi
di fremiti in quotidiano incanto.  
Ancora calda di notturno sogno
m’ infiammavi  di carezze ardite
ed io perdutamente avvinta
cedevo a te, mio principe assoluto
d’un cuore innamorato ogni sussulto.

Elide Colombo

Published in: on agosto 21, 2011 at 07:35  Comments (5)  
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Insonnia e sigarette

Deserto e notte
che sono uguali
incubi spenti
e niente acceso
allettante e ingannevole
sono l’ardore
e il pensiero
pietra focaia
scintilla la mente
sulla catasta
di sogni e pensieri
lingue di fuoco
mi avvolgo in sudario
e tra anelli di fumo
scende il respiro
languendo e gemendo
mi alzo in sussulto
scuotendo lenzuola
su cenere sparsa
acre e l’ odore
spenger vorrei
questa mia pena
ma è un’altra notte
avara di tregua

Pierluigi Ciolini

Ho visto un sole non voler morire

Ho visto un sole non voler morire
in un tramonto ubriacato d’ali
quando la vita un sussulto vuole
perché di più si creda all’eternità.

L’ho visto mentre di là scorgevo
l’irrequietezza d’una luna a mille,
smaniosa di guadagnar la scena
per farsi bella di malinconie.

Aurelio Zucchi

Published in: on gennaio 11, 2011 at 07:04  Comments (6)  
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Alex (under)

Quante fiamme
s’accendono
nel tuo sguardo d’ambra!

Ad ogni sussulto curioso
amebico trastullarsi
in animati riposi.

Nel cielo fobico
pensieri nell’oc-corrersi
(cercandosi)
in carezze di baci annuvolati.

Glò

Published in: on gennaio 5, 2011 at 06:54  Comments (2)  
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Nella mia mente

__________
Vivo fra due righe vuote  __________
e un piano
_- _– _- _- _– _- _– _- _- _ –_
che non so suonare
( ma neanche sfioro )

Ho l’ode che non sento
mi    p    u   l   s    a
nelle tempie e poi si placa

Ho l’ode

s’un  fr e e e e emi  to

un su    sssss         ulto

m’inquieta
in apice di vita

m’afferra
e poi …….. mi      s         c        u     o      t       e

confusa vaga
e poi
r
i
c
a
d
e
cercando ancora

l’ali della notte

Pierluigi Ciolini

Published in: on giugno 26, 2010 at 07:03  Comments (5)  
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Ma tu amico da che parte stai?

Ma tu senti con me
quell’insano e funambolesco
sussulto, quel morbo da belva
assetata che prende la sera
al primo buio e scrivi e scrivi
e ti pare solo così
di rimboccare
tante coperte di lettini in fila
solo così di balbettare
su quel tram che porta via
balbettare lemmi d’amore
solo così d’imparare tanti idiomi
mangiare lingue ibride
da calmare il mondo
ma tu sei accanto
in quella smania che
povera me mi fa sentire
ancora una gran voglia
quasi tanta da morirne di vivere
e strappare con i denti
le gabbie, divellere terrore
e morte con i versi
trovare giustizia martoriata
con la pausa o la rima
girare in lungo e in largo
nella stanza in giostra
a trovare metafore
quando manca l’aria e
la forza selvatica ti salva?
Ma tu amico mio
da che parte stai?
Dimmelo solo ora e
poi mai più.

Tinti Baldini

Published in: on dicembre 26, 2009 at 07:35  Comments (9)  
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