La lista dei profumi

 
La lista dei profumi non è più facoltativa,
se l’uno dovrai sapere di rose
il quindici ti forniremo di tabacco e catrame e zolfo e marmellate acide
mentre alla fine del mese sarai tu a fornirci di sangue
                                                                                     dagli occhi.
Le lavanderie automatiche ripuliranno il tuo viso
facendoti rotolare come una gallina prima che le venga spezzato il collo.
.
Prima però, amore, voglio dirti che verrò a bere dalle piccole rughe delle tue mani
dove decollano pesci volanti e tappini rossi delle penne rosse
e ti dirò che sei la figura perfetta della visione
la perforazione di una stella attraverso la vena
il sangue di cristo
l’universo in miniatura
una gabbia per uccelli
divelta
           su una spiaggia occidentale.
.
Ma dal momento che la lista dei profumi non è più facoltativa
credo che farò di tutto per non morire prima del prossimo secolo
non posso permettere a queste stupide forze invisibili di separarci
che vengano pure a prendere dai miei occhi il sangue colorato degli dei
che mi strappino dal collo la pelle
per le loro borsette aziendali
che distribuiscano parti del mio pene dalle macchinette automatiche
che si prendano anche il mio cuore nero per far accendere le luci
dei casinò
io (se non mi avranno già strappato la lingua per farci linguette per le scarpe)
griderò che sono venuto con le peggiori intenzioni:
.
VENGO PER L’EUCARISTIA ED IL DISARMO!!!
.
Scusami amore se non sono ancora venuto tra le tue labbra di sotto
e se non fossi uno sbandato sarei una stella
credo che questi assassini della lista dei profumi
non abbiamo ancora capito
che tremo ancora quando tento di amare – e chi dovrebbero ammazzare? Me?
.
Siamo venuti. L’uno su l’altra.

Massimo Pastore

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Apro la sigaretta

Apro la sigaretta
come fosse una foglia di tabacco
e aspiro avidamente
l’assenza della tua vita.
È così bello sentirti fuori,
desideroso di vedermi
e non mai ascoltato.
Sono crudele, lo so,
ma il gergo dei poeti è questo:
un lungo silenzio acceso
dopo un lunghissimo bacio.

ALDA MERINI

Published in: on giugno 10, 2010 at 07:34  Comments (4)  
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Il tempo


I vecchi non amano il tempo
lo guardano, oziosi,
passare… più lento;
i vecchi non temono il tempo
attendono nella clessidra
che il loro granello attraversi lo stretto
per ritrovarsi nel tutto.
Io… che ogni attimo inganno il mio tempo
che coi versi o cos’altro m’invento
di cose da fare… io sento
che lo mordo più in fretta
che ogni sera alla mia sigaretta
si allunga la brace
di un tabacco che in fondo mi piace.

Viviana Santandrea

Published in: on aprile 26, 2010 at 07:31  Comments (6)  
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La vita agra

Si andava al fiume
a lavare i panni di fatica,
le dita ghiaccioli
le gambe malate a quarant’anni
a sgobbare nella fanga,
le giovani vesti
piangevano l’acqua,
a mollo i fianchi freddi
che ci avrebbero pensato
a casa a scaldarsi
le povere donne
dalla faccia spaccata dall’aria,
sapone dalla cenere
e lisciva a portar via la pelle,
le mani che parevano
di carta velina
buone per accartocciare
due carezze di sera ai figli
tirati su a polenta.
La miseria abitava
le credenze magre
e l’uomo stanco
tornava da Stienta,
che là andava
a lavorare il tabacco
e in tasca teneva care
due foglie per far su una cicca
da dare al suo vecchio
seduto nel cantone.

barche di carta