Millenovecentoquarantaquattro

Una luna spaventosa già allarga la sua gonna:
fanno del tango lassù, miei cari.
I cedri malandati
si mangiano le foglie per troppa ombra in cuore;
le case si sputazzano luce, l’una all’altra
come alle mani fa l’uomo al campo
il vangatore.
O quello con la lampada in testa, in qualche buco
prima del puzzo che dice morte
prima ancora, d’aver pensato a un metro di terra
per suoi ossi.
Dite ai bambini di ritornare a casa
minestre fredde ancora per cena
acqua e vino.
Le donne si consumano gli occhi sopra i panni
coperte doppie per la nottata
e l’orinale, ch’è sempre da svuotare
per dio! Si faccia presto.

Massimo Botturi

Suonala ancora

Suonala ancora amico
che hai potere dentro le balere
suonala
la trascinante musica popolare.
Nel mondo del valzer mazurca e tango
hai catturato le note giuste da regalare
agli attimi della passione.
Mio ritrovato desiderio di suono folk
Mia ravvivata cartolina d’esistenza!

Suonala ancora amico
la tua pulsazione vitale
del tuo boom artistico
ballerò colta musicalmente
dalla riva Emiliana
mi trascinerò sulla pista
ebbra di rinascita

Suonala ancora amico
mi è già successo in quel tuo contagio di note
in quel legame di partitura
di ritrovare la tua allegria!

Aurelia Tieghi

(dedicata a L. Marcheselli musicista folk)

Italiani d’Argentina

Ecco, ci siamo
ci sentite da lì?
in questo sfondo infinito
siamo le ombre impressioniste
eppre noi qui
guidiamo macchine italiane
e vino e sigarette abbiamo
e amori tanti.

Trasmettiamo da una casa d’Argentina
illuminata nella notte che fa
la distanza atlantica
la memoria più vicina
e nessuna fotografia ci basterà.

Abbiamo l’aria di italiani d’Argentina
oramai certa come il tempo che farà
con che scarpe attraverseremo
queste domeniche mattina
e che voglie tante
che stipendi strani
che non tengono mai.

Ah, eppure è vita
ma ci sentite da lì?
in questi alberghi immensi
siamo file di denti al sole
ma ci piace, sì
ricordarvi in italiano
mentre ci dondoliamo
mentre vi trasmettiamo.

Trasmettiamo da una casa d’Argentina
con l’espressione radiofonica di chi sa
che la distanza è grande
la memoria cattiva e vicina
e nessun tango mai più
ci piacerà.

Abbiamo l’aria di italiani d’Argentina
ormai certa come il tempo che farà
e abbiamo piste infinite
negli aeroporti d’Argentina
lasciami la mano che si va.

Ahi, quantomar quantomar per l’Argentina.

La distanza è atlantica
la memoria cattiva e vicina
e nessun tango mai più
ci piacerà
Ahi, quantomar

Ecco, ci siamo
ci sentite da lì?
ma ci sentite da lì?

IVANO FOSSATI

Autunno


Mi penetri
dentro
come lama d’amore
invadendomi.
Si specchiano
nelle pozzanghere
melagrane
dalle labbra sanguigne
e il cielo molle
flessuoso
m’avvolge.
Voglia
di un tango
tra foglie gialle
piangere
accovacciata
sotto un nudo
castagno.

Graziella Cappelli

Published in: on novembre 29, 2010 at 06:50  Comments (14)  
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Languido tango

Tango
sull’orlo di un delirio
tra braccia che stringono
e posseggono la mia vita.
Tango
questa danza d’amore
coordinati passi
e mosse sinuose
lente carezze di
sguardi brucianti.
Chicchi di melograno
son perle di sudore
su labbra vermiglio.
Perfetto incastro
di corpi e respiro
cuori ritmano
un paso doble
perdutamente languidi
in un complice casquet.

astrofelia franca donà

Ti amo tango


Tango.
Amore
passione, irresistibile
struggente,
maliardo incateni sentimenti, corpi,
nascondendoli nella tua sensualità
per poi liberarli in melodie possenti
ti amo tango
affondano sui tasti le dita
che scivolano dentro il rosso dei tuoi ritmi
e l’indice svetta
per ribollire seducente
ti amo tango
sei l’ardore dei miei sensi
il profumo del mio respiro
sei l’impeto del mio cuore
prendimi, ti desidero
avvolgimi nella tua passione
e ti  ballerò
sensuale struscerò
fra i tuoi passi ardenti
abbandonandomi nel tuo casquet
ti amo tango

Rosy Giglio

Published in: on ottobre 14, 2010 at 07:07  Comments (5)  
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Ogni volta


Ogni volta scuoti il mantice
della tua fisarmonica
con dita vertiginose
premi la vena d’oro
innalzi maestria
mi copri
con fitte piume di passero
adunco  un brivido risuona
in me senza tregua
meraviglioso volare di te
sorvolando vie
rosse arterie
splendori nella gola ci accomunano
plano sul tuo mare a singulto
ebbra di malinconia
tu extraterrestre dell’aria
io membrana della tua melodia

Aurelia Tieghi (omaggio ad Astor Piazzolla)

Published in: on novembre 26, 2009 at 07:35  Comments (11)  
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Permettete questo tango?

Il nostro caro amico Sandro Sermenghi ci ha dato notizia di un interessante evento che si terrà il 23 novembre a Bologna.  Si tratta di uno spettacolo di poesia e musica che, avendo per tema la passione,   non poteva che svilupparsi sulle note del tango argentino. Sono invitati tutti ad intervenire,  bolognesi e non,  gli amici poeti o anche i semplici appassionati e gli amanti della buona musica. Questa è la locandina dello spettacolo con tutte le informazioni utili:

Chi l’ha detto che i poeti sono tristi e noiosi, e non amano la buona compagnia?

Published in: on novembre 18, 2009 at 18:18  Comments (5)  
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Quadràtt ed dòna

 Spazio
  Zéi såurazéi e bisbéi,
tatt calzàtt e canzunàtt,
rímmel fard rusàtt e un tango
i én ed Dòna un bel quadràtt:
pò drî a cla taila as nascånd…
un côr ch’l’é pió grand dal månd!
 Ritratto
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
RITRATTO DI DONNA
 
Ciglia sopracciglia bisbigli,
tette calzette canzonette,
rímmel fard e un rossetto e un tango
sono di Donna un bel quadretto:
poi la tela dietro nasconde…
un cuor ch’è più grande del mondo!
 

 Sandro Sermenghi

Published in: on novembre 13, 2009 at 08:48  Comments (3)  
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