Adesso che ritardo chiedi all’alba

Disturbo arreca quel vocìo di notte
quando tu credi d’essere del sonno.

È l’ultima città ch’ancor non dorme,
meteore di carne parcheggiate
solo ad un metro dal Casino Royal,
sul marciapiede che si fa teatro.

T’affacci sul terrazzo della luna
e questa volta gli occhi vanno giù,
canotte bianche a scoprir tatuaggi,
vuoti di birra in bilico sui bordi.

Ritorni a letto quasi barcollando
sperando ancora nell’accesso ai sogni
ma sogno nel frattempo é l’incontro
con i vent’anni che non van dispersi,

con l’afa d’oltre mezzanotte al Sud,
fette d’anguria enormi tra le mani,
il blu del mar ch’aspetti di vedere
assieme a labbra a colorar mattini.

E quindi del dormir poco t’importa
adesso che ritardo chiedi all’alba.

Aurelio Zucchi

Non solo

…segni
rallentati
se passano
nel petto
tratti di vento
se sorvolano
vene
volti ingigantiti
case
piazze
punte dei monti
che feriscono nubi
mani veraci amiche
moscerini in faccia
e terra umida
nuovi e vecchi natali
ogni guerra
pietà inceppate in bocca e
amore fiero
concimato
spalle fraterne
miraggi d’Orsa……
……………….sono tutti
tatuaggi
dentro il cuore.


Tinti Baldini
(ispirata al libro “Nel mare ci sono i coccodrilli” di F.Geda)