Invisibili carezze

Parole
m’accarezzano -un lieve pensiero-
Dolcezza che arriva da lontano
testimone d’un battito etereo
che sfiora il mio cuore.
Tepore di tenue brezza
in un sereno tramonto
brividi
d’emozione che ammantano
come nuvole rosa prima della sera.

Elide Colombo

Published in: on maggio 24, 2012 at 06:57  Comments (5)  
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Sempre

Ho scritto dell’alba,
del tramonto,
del vecchio albero,
della vecchia casa
lontana da tutti,
ma da tutti amata,
ho scritto degli affanni
mai superati,
delle illusioni, dei sogni
mai realizzati.

Ho scritto del mare,
delle sue immensità,
dei suoi silenzi.
Ho scritto del male,
dei soprusi, delle violenze
antiche e moderne.

Ho scritto di libertà,
di inciviltà,
di abbandoni e di solitudini.

Non ho scritto di te,
sempre presente,
nel male e nel bene,
ma mi sei testimone
ed è come tu abbia scritto con me.

Gavino Puggioni

Vento

Immenso,
caldo e sconfinato,
bianco puro desiderio
intrappolato dietro le parole e
i gesti timidi e
allungare le braccia
per gioco mai così serio
e paura di rompere
un equilibrio così fragile
mi hai voluto accompagnare
e ti guardavo
senza niente sapere
leggero soffio di vento
così potente da aprire
il cielo, così
deciso da tracciare
una strada
da sponda a sponda
più vera di un ponte
e più forte del mare
che a noi si è
dovuto arrendere
e ci sarà sempre
amico, testimone
di una storia
portavoce millenario e
fidato, mi racconterà
di te, ti
racconterà di me e
unirà per sempre
le nostre mani.

Gian Luca Sechi

Le mani, la mia voce


Viticci arroventati si arrampicano
per le strette viottole
non li guardo neanche
sono sempre uguali, monotoni
non m’incantano più.
Sono altre le cose
che mi stupiscono:
un cuore che gronda fatti
e non solo parole d’amore,
un’alba che sazia di
profumo di gelsomino,
l’asfalto che luccica
di fresca pioggia,
le tue mani ecco proprio quelle,
mani che aprono accessi inesplorati,
mani che annullano fredde distanze,
mani che strappano fili spinati,
mani che ammainano nude bandiere,
mani che non temono la sconfitta,
mani che hanno il coraggio
di fermare duri proiettili.
Non mi stancherò mai di scrivere
finché ci saranno le mani
avrà spazio la solinga penna
sarà lei testimone alata
messaggera schiva e sincera
della mia anima.
Sono le mani la mia grande speranza
le mani, la mia voce.

Roberta Bagnoli

Compagni?!

La notte
ed ogni giorno
da sempre
il buio
è il mio rifugio,
testimone
d’un eremo
dentro trascinato,
l’unico
che non mi lascia
andare via
mai.

Daniela Procida

Published in: on gennaio 5, 2011 at 07:44  Comments (4)  
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Datemi un verso

Parlatemi d’un qualche nuovo astro
che prenda il posto della dolce luna
nelle mie notti d’alta euforia.

Voi che annegate nella poesia,
voi che leggete quanto scrivo qua,
datemi un verso sintesi perfetta
del navigar nel flusso di magia.

Son l’ore che mi brucerei alla luce
d’un altro sole incandescente e mio,
curiosa stella esente da tramonti,
perenne ed oculare testimone
d’una carezza della felicità.

Aurelio Zucchi

Published in: on ottobre 5, 2010 at 06:54  Comments (4)  
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Alla luna

Addio pallida luna muta e luminosa
testimone di infiniti amori
e di tormenti solitari.
Sotto la bianca luce raccogliesti
le promesse di poveri amanti,
le parole più dolci, la malinconia
di chi soffrì per un addio, a volte mortale.
La tua luce illuminò il cammino
di antichi potenti; fosti tuo malgrado
complice di gesta disumane e nel tuo calar
o nella tua ascesa i sacerdoti del male
ordirono gli scempi.

Addio pallida luna che ispirasti poeti,
musicisti e commedianti .
Di lei non mi resta che il ricordo
del suo corpo che color del marmo
con la tua luce rendesti.
Di te non resta che il ricordo di un tempo
andato che per me non tornerà più
ma altri non lo vivranno mai
prigionieri di un modo che non ha più nulla
da sognare, dove è proibito alzare
gli occhi al cielo, sospirare.
Addio silenzioso astro calpestato, spiato
e irriso da coloro che non sanno amare,
che paurosi, non hanno mai amato.

Claudio Pompi