Le mie notti

Le mie notti camminano in fila
come giovani soldati in marcia
in un rito solenne.

Una ad una le sfoglio, intenta
a guardare i contorni, le comparse,
la foto di Hitchcock in uno dei suoi film
svanita senza rumore.

Mi vien voglia di strapparlo dalle tempie
bruciarlo, farlo divenir cenere
quel silenzio che veste d’abitudine
e mi fracassa i timpani.

Stanotte
ho solo un occhio di ricambio
che resti vigile in ogni notte.

Anileda Xeka