La vita ritorna

 
Le spighe parlano
mentre si lasciano
carezzare dal vento
straordinario evento
vederle ondeggiare
parlano una lingua
di verde natura
quando matura
celere imbiondisce
al tocco di Cerere
rimane cenere
quando le lambisce
la lingua divoratrice
d’ogni forma di vita
eppure purificatrice
di una terra ardita
nel riproporre
vita rinnovata
nelle nuove
verdi spighe
miracolo cosmico
ricrea il biologico
ciclo vitale
dalla spirale
della morte
ritorna la vita…

 Antonietta Ursitti

Published in: on luglio 3, 2012 at 07:27  Comments (2)  
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L’ansia dei musicisti

 
Nel pomeriggio afono di voce
ricerco con vigore la chiave di volta
che mi lasci nel cuore tocco lieve
di sublime amore.
Tornerà l’equilibrio
nella stanza della musica
sarà melodia di sangue innamorato
che schizzerà improvviso sulla carta
e imbratterà il pentagramma di stupore
nel dolce fragore di note sciolte al sole.
Si accompagneranno le ore stonate
al fiato degli ottoni lucidati,
ci sarà posto per tutti su nei loggioni
e giù in platea danzeranno giovani emozioni,
si scioglierà l’ansia dei musicisti
negli applausi prolungati di calde mani.  

Roberta Bagnoli

Luce dei miei giorni

E’ che so amarti
nel sorriso d’una lacrima
che,
fuggendo,
si lascia
rimboccare da morsi
d’abbagli continui…

avvolgendomi
di tua presenza
la mia vita
nei millesimi
di tempi diversi
diventa eterna

nel trovarti
riscopro
cerchi intoccabili
di futuri
a venire
in soluzioni
diversificate…

E’ un semplice spessore
vissuto
accanto ad un ieri
mai pensato…
e nemmeno sperato
nel tocco di profumo
diventato nostro.

Glò

Published in: on febbraio 13, 2012 at 07:46  Comments (9)  
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La notte mi prende per mano

Ora che il mare aspro diventa
e d’antracite la luna si veste,
alta e discreta la notte s’accosta
mentre la stasi mi fa prigioniero.

Nella collina non più contornata,
dove presumo ancora c’è il borgo,
con ostinazione cerco una luce
capace di dare la continuità.

Lassù neanche una stella intravedo
che si riveli delle altre più furba
nell’infinito rigato di nero,
avaro nel dare spazio al respiro.

Riporto lo sguardo dov’era prima
e di una nave pretendo la scia,
il tocco mirabile a soppiantare
il bianco disordine di onde folli.

Vorrei che arrivasse l’aurora
del tipo fucsia, netta e impaziente
d’aprire in cielo lo squarcio ribelle,
l’effetto euforia di sistole errante…

In quest’attesa del via alle danze,
conforto mi è nel prendere tempo
l’idea di essere non del tutto solo.
É la notte che mi prende per mano.

Aurelio Zucchi

Attender deve, il Paradiso

Al confine con l’altra dimensione,
là dove nuova è d’alba la luce,
mi soffermai a pregustar la scena
volgendo gli occhi all’eterea via.

Immensa, di persone pullulava
e di germogli, a divenire fiori
al primo tocco della fantasia
quando li vuole contemplare schiusi.

Ed altro catturò la mia attenzione
in special modo uomini smarriti
e donne, anch’esse un po’ disorientate,
alla ricerca d’un arduo ritorno.

Possibile, mi domandai sorpreso,
che dopo averlo anelato a lungo,
quasi al cospetto del mistero bello
vi sia la ritrosia ad accettarlo?

In mano a quella gente vidi zolle,
di mare gocce dentro delle ampolle,
la neve scivolare sui mantelli
e di sei petali su ogni petto un fiore.

Nel cuor di quella gente vidi infanti,
adolescenti in cerca di futuro,
adulti a caccia del miglior presente
e vecchi, di nostalgia ammalati.

Ed un sussulto ebbi alla conferma
d’esser non solo ad amar la vita,
d’appartenere a quella folta schiera
per cui attender deve, il Paradiso.

Aurelio Zucchi

Free as a Bird

Free as a bird
It’s the next best thing to be
Free as a bird

Home, home and dry
Like a homing bird I’ll fly
As a bird on wings

Whatever happened to
The life that we once knew
Can we really live without each other?

Where did we lose the touch
That seemed to mean so much?
It always made me feel so

Free as a bird
Like the next best thing to be
Free as a bird

Home, home and dry
Like a homing bird I’ll fly
As a bird on wings

Whatever happened to
The life that we once knew
Always made me feel so free

Free as a bird
It’s the next best thing to be
Free as a bird
Free as a bird
Free as a bird

Free…

§

Libero come un uccello
E’ la cosa migliore che si possa essere
Libero come un uccello

A casa, a casa e asciutto
Come un uccello guidato
Volerò sulle ali

Qualsiasi cosa sia successa
alla vita che abbiamo conosciuto un tempo
possiamo davvero vivere l’uno senza l’altro?

Dove abbiamo perso il tocco
che sembrava significare tanto?
Lui mi ha sempre fatto sentire così

Libero come un uccello
come la cosa migliore che si possa essere
libero come un uccello

A casa, a casa e asciutto
come un uccello guidato
volerò come un uccello sulle ali

Qualsiasi cosa sia successa
alla vita che abbiamo conosciuto un tempo

mi ha sempre fatto sentire così libero

Libero come un uccello
E ‘ la cosa migliore che si possa essere
Libero come un uccello
Libero come un uccello
Libero come un uccello

Libero…

PAUL MC CARTNEY E JOHN LENNON

Published in: on luglio 16, 2011 at 06:50  Comments (2)  
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La farfalla

La tua carezza tengo a ricordo,
sulle reni.
Con confidenza in atti d’amore.
Più di vita
più delle cene fragole e panna
quel tuo tocco, venuto in me
come fossi dio a creare Adamo.
Di tutti gli anni
curo il solfeggio ancora nudo;
avevo niente peso su te
erba aggraziata.
E tanto somigliavo a farfalla di campagna,
che per non spaventarmi
fermavi anche il respiro.

Massimo Botturi

Published in: on giugno 23, 2011 at 07:50  Comments (5)  
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La pittrice

Bianco di una tela
restata ad attendere
odore di acquaragia
e olio di lino
la tavolozza imbrattata
con il colore incrostato
e la tua spatola
che destreggiava
spadaccina dell’arte
a sfidare il mondo
e l’oscurità
riemergi nei sogni
tocco d’artista
viva nel colore ocra
ardente nel rosso dei papaveri
limpida come il cielo tratteggiato
distesa al tiepido sole
in quelle spiagge solitarie
e ancora ad ergerti
in quei boschi misteriosi
tu quercia eterna
radiosa come il sole

Maristella Angeli

A mia madre

Riflesso

Dondolò la luna
il tuo sorriso,
vegliò con cura
l’ameno sonno
di fanciulla innamorata.
Sfiorò il suo raggio
le delicate fattezze
dell’acerbo corpo proteso.
Le accarezzò le gote
sfiorandola col tocco
del riflesso dorato.
Cullandola
se ne invaghì
e a miriadi
le donò sogni
e sorrisi,
le dispensò gioia,
delle stelle
fece sue custodi,
gelosa
di umani sentimenti.

Michela Tarquini

Published in: on febbraio 12, 2011 at 07:15  Comments (5)  
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Muta luna

Assapora
di nuvole
il passaggio
e di stelle
la lontananza
in silenzioso
tocco
d’infinito.

Tinti Baldini

Published in: on gennaio 30, 2011 at 06:51  Comments (8)  
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