L’intorno storico

occhi, solo occhi
per svestire
forme in prossimità
della porta accanto.

occhi, solo occhi
per schiuderla distrattamente:
un affascinante
sole eclissato
dal trambusto di una pausa
investendo
la vita altrui
di cuoio bollente
come una cintura
di afoso marchio proprio,
di moda irrilevante,
di notizia,
di boom saltato in aria.

occhi, solo occhi
nel guardare
la povertà altrui
e dir contenti:
^ non tocca a me! ^

marcisce l’Umano,
insieme all’Altruismo
in un ballo
d’ogni momento
sbirciato…
…. …. ….

intorno a noi.
con una mano
nel portafoglio
da tenere gelosamente
custodito
…. …. …. ….
e l’altra
nell’Indifferenza,
nel Far Finta del Non Vedere.

Glò

Dopo la notte

Nelle orme antiche sull’arenile
laghi azzurri d’acqua di mare
riflettono il nitore dell’alba rosata,
promessa di un giorno che nasce
tra stormi festosi che chiamano il sole
e refoli gelidi della notte che muore.

Ombra di luce, aureola quasi,
incornicia colline che rivestono il verde,
fremon sussurri le foglie ingiallite
alle carezze di un vento impaziente.

Pallida luna al crescente chiarore
saluta il mondo che sta ridestando
energie e pensieri sempre sperando
che il nuovo sia un giorno migliore.

Rinuncia al silenzio la quiete notturna
arrendendosi al cigolio di porta che s’apre
ed al crescente trambusto di strade
soggiogate da non armonici rumori.

Si abbandonano gli amori sognati o vissuti
che nel cuore aggrappati restan celati
a carburare pragmatiche ore
tese a ciò che chiamano vita
di un giorno qualunque.

Elide Colombo