16.50: Mistero!

Di fili alzati
su occhiali
delle 16.50
ricoprenti il mistero
di fessure di mandorla
capirò mai l’idea?
Perle distese
fra umide montagnole
emergenti
da verdegaio triangolo
ed anche su cinghietti
delle dieci…

Ma risa
mentre fra risi
di imbrunire tropicale
sferragliando la notte sale
e io la vedo
troncano il viaggio:

farewell!

Sandro Sermenghi

Scabrose geometrie

 
Vagando in cerca della verità
mi ritrovo a inciampare qua e là
sui punti di una retta senza fine
o in questo cerchio cosparso di mine.
Se esaminassi con mente più quadrata
I lati e gli angoli in trigono, beata,
della mia pace arbitro il Pentagono
più non sarebbe; ma solo l’Esagono
intrigherebbe di rime ogni mio giorno,
e il rombo poi, me lo farei al forno.
Tanto l’enigma di sta telenovela,
la sa il Triangolo, ma non la rivela.

Viviana Santandrea

Amelia aviatrice…

spericolati voli di futuro
guizzi di sfide nel triangolo delle Bermude
audacemente con te migrano sulla volta celeste
profumi di salsedine
mentre rimiri l’astro che
lento si tuffa nel mare con te
una piccola pietra lunare
in rotta di tigre
scavalca i cerchi delle notti
hai grani di stanchezza che arrossano gli occhi
attraverso i volti del globo
atterri, sulle valli dell’India e nei polmoni dell’Africa
fiori d’ibisco sulle tue gesta
ventosi i tropici soffiano furiosi
trasvolano con te
ti perdi e cali
con le tue eliche
scompari
in oceano pacifico…

Aurelia Tieghi

Dedicata ad Amelia Earhart, pioniera dell’aviazione internazionale. Un ricordo di donna straordinaria che nel 1937 fece la traversata del mondo in solitaria con il suo velivolo e che, quasi alla fine della sua impresa, perse il contatto radio e scomparve nell’oceano

Viaggio in Cina: mistero?


VIÂZ IN CÉINA: MISTÊRI?
Ed fîl tirè al insó
såura ucèl
däl 16.50
ch’i nascånden al mistêri
ed sfisûr ed mandla
capiròja mâi l’idéa?
Pêrel dstaisi
stra ómmdi muntagnôl
ch’i trapâsen
un triàngol vardulén
e galón bâs såura i zingétt
dal dîs…
Mo risè
in st mänter che stra rîs
dla basåura tropichèl
scadnazànd la nòt la corr
e mé a la vadd
i interånpen al viâz:
farewell!

§

Di fili alzati
sopra occhiali
delle 16.50
ricoprenti il mistero
di fessure di mandorla
capirò mai l’idea?
Perle distese
fra umide montagnole
emergenti
da verdegaio triangolo
e anche su cinghietti
delle dieci…
Ma risa
mentre fra risi
d’imbrunire tropicale
sferragliando la notte sale
e io la vedo
troncano il viaggio:

farewell!

Sandro Sermenghi

Published in: on novembre 26, 2010 at 07:24  Comments (5)  
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Realnauti

Abbiamo nomi
tracciati in corpi di periferia
puntiluce dal centro all’infinito

di frattali e parabole
di latimerie fossili
abitiamo caverne metafisiche
depositi di addii

ma nuda è la sorgente,
la dipinse Courbet – pareva viva –
questa la verità:
l’effige di una forma transitoria
esposta in un triangolo

e noi recisi andiamo
portando l’illusione
di non essere eterni

Cristina Bove