La Giustizia

Tra le quattro vertù ch’er monno spera
ch’averiano d’avé li cardinali
ce sta dipinta la Giustizia vera
come l’hanno da fa li tribunali.
Tiè in mano uno spadone e ‘na stadera:
carca un agnello sutto li stivali:
e stà bennata có ‘na benna nera,
quann’io pé me je metterìa l’occhiali.
Ma come, cristo!, ha da trovà la strada,
cusì orba la povera Giustizia,
de contà l’oncia e de calà la spada?
Come pò vede mai si la malizia
de li curiali je dà grano o biada,
e s’è zucchero-d’orzo o regolizzia?

GIUSEPPE GIOACCHINO BELLI

IL Q.I. DI UNA DEMOCRAZIA

Abbiamo recentemente dedicato una riflessione, attraverso le belle parole di Roberta Bagnoli, alla vicenda di Sakineh, la donna iraniana accusata di adulterio e complicità in omicidio, che rischia la lapidazione secondo la legge del suo sventurato paese. Proprio ieri lo stato della Virginia, United States of America, terra della libertà e della democrazia, ha dato esecuzione alla sentenza di un suo tribunale in dispregio di ogni domanda di grazia o appello civile mandando a morte con una iniezione letale Teresa Lewis, una donna di 41 anni  accusata anch’essa di essere la mandante di un omicidio. Teresa Lewis era una persona con comprovati deficit mentali, poichè superava di soli due punti il Q.I. di 70 necessario per evitare legalmente la condanna alla pena capitale. Il Q.I. , o quoziente di intelligenza, è una finzione burocratica, una di quelle mistificazioni pseudo-scientifiche con le quali la nostra società moderna è solita lavarsi le mani da ogni responsabilità reale nei confronti delle persone deboli e svantaggiate, ed in questo caso ha funzionato da discrimine, da comoda scappatoia per applicare una legge che in qualsiasi nazione che si rispetti sarebbe da considerare un mostro giuridico.  L’ipocrisia del sistema americano è ormai nota, liberale e democratico a parole, nei fatti spietatamente irrispettoso dei più elementari diritti civili.  Ma non è solo questo il punto. Io non conosco il Q.I. dei procuratori americani, nè quello dei loro giudici o governatori. Io so solo che una democrazia non si misura con i punti di un test, ma con le sue leggi, le sue sentenze e le sue politiche interne ed internazionali: il regalo che gli Stati Uniti hanno confezionato e servito in un piatto d’argento ad Ahmadinejad, che ora da asino della democrazia si può sentire a buon diritto autorizzato a dare del “bue cornuto” ai boia americani suoi colleghi di capestro, è evidente. Se vogliamo misurare il quoziente di intelligenza dimostrato dalla democrazia americana in questa circostanza, dobbiamo concludere che è stato davvero molto basso. E ancora una volta a pagare è stato un essere umano indifeso.

Il Cantiere