Ecco come

La mia piccola
la vidi andare,
andare con lo sguardo
immoto, stanco
senza sapere
tremare di brividi,
strani palpiti
ignoti nell’ombra.
Poi, d’improvviso,
il balenio lontano
luce immensa
e slanciarsi anelando,
e correre, correre,
occhi abbagliati,
braccia protese,
non sentir se la fronte
avvampa,
se il respiro è breve
nell’ugola riarsa,
soffocando il dolore.
Poi stramazzare,
di schianto.
Sprofondare nel nulla,
nel vuoto sorridendo
nella Luce: Io Sono.
Negli occhi una stilla di pianto.

Paolo Santangelo

La supremazia

l’alba si sveglia
mentre aspetto l’ora,
dalla finestra aperta
primavera
addensa di gorgheggi
l’isola del mio letto
zampillanti
da un’ugola all’altra,
spandono messaggi
moltiplicati fino in lontananza.
In mezzo all’arcipelago
le rive
si guardano negli occhi
coi dissensi
di correnti contrarie…
scaturiranno le supremazie.

Giuseppe Stracuzzi