Tabula rasa

Ancora il filo
s’attorciglia dalla radice
all’unghia,
colpisce duro
e inaspettato,
nessun proclama
solo un crampo intorno
fitto,
e poi la resa
sul letto già provato,
la testa in abbandono
scivola il pensiero stanco,
e quel che resta di un’idea,
è il ghigno a muso piatto
del re degli inferi:
– un piagnisteo – mi dice
che non sostiene forza
né l’audacia…
Ma che ne sa in fondo el diablo,
curvo sulla schiena mia
spaccata,
mi schiaccia dentro un satiro
villoso,
e il male oscuro gira il verso
alla civetta,
– disgrazia canta – voce di banditore antico,
per me è solo vita inconcludente,

e lo stoppino brucia la candela.

Beatrice Zanini

Cavallo a dondolo

A cavalcioni
dondolando
su un’unghia di luna
osservo il gomitolo
del mondo
che dorme
avvolto
dalla marea
del silenzio.

Sandra Greggio

Published in: on maggio 12, 2011 at 07:20  Comments (7)  
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Ora, puoi dare la tua sentenza

Per uccidere un fiore
e seppellirlo
bastano
le forbici di vento
o un vaso
di coccio arruginito
o di cristallo
sopra un tavolo
Per conoscere me
che da sconosciuta
di giungo
ti basterà chiudere gli occhi
per un attimo
e sentire un ago pungente
insinuarsi tra unghia e carne.
(Sai quanto male fa?)
Sono troppo stanca per mentirti
l’unica mia fede è la croce
che mi porto nel cuore

Anileda Xeka

Published in: on ottobre 5, 2010 at 07:36  Comments (5)  
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Nuda sei semplice

DESNUDA ERES TAN SIMPLE

Desnuda eres tan simple como una de tus manos,
lisa, terrestre, mínima, redonda, transparente,
tienes líneas de luna, caminos de manzana,
desnuda eres delgada como el trigo desnudo.

Desnuda eres azul como la noche en Cuba,
tienes enredaderas y estrellas en el pelo,
desnuda eres enorme y amarilla
como el verano en una iglesia de oro.

Desnuda eres pequeña como una de tus uñas,
curva, sutil, rosada hasta que nace el día
y te metes en el subterráneo del mundo

como en un largo túnel de trajes y trabajos:
tu claridad se apaga, se viste, se deshoja
y otra vez vuelve a ser una mano desnuda

§

Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.
Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l’estate in una chiesa d’oro.
Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t’addentri nel sotterraneo del mondo.
come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.

PABLO NERUDA