Ninna nanna

Ninna nanna pija sonno,
che se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che sucedeno ner monno.
Fra le spade e li fucili
de li popoli civili.

Ninna nanna, tu non senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che comanna,
che comanna e che s’ammazza
a vantaggio de la razza.

O a vantaggio de una fede,
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar sovrano macellaro;
che quer covo d’asassini
che c’insanguina la tera
sa benone che la guera
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
per li ladri de le borse.

Fa la ninna, cocco bello,
finché dura sto macello,
fa la ninna che domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima,
boni amici come prima;
sò cuggini e fra parenti
nun se fanno complimenti!

Torneranno più cordiali
li rapporti personali
e, riuniti infra de loro,
senza l’ombra de un rimorso,
ce farano un ber discorso
su la pace e sur lavoro
pè quer popolo cojone
risparmiato dal cannone.

TRILUSSA

Di girasoli

Di girasoli vidi quel mattino
un campo sterminato, d’onde gialle
tutte rivolte con la fronte al sole
e senza un fiore che guardasse altro.

M’innamorai di quell’aria intorno
e volsi le mie mani ai forti raggi
quasi imponendo al ciel di mescolarmi,
stelo tra steli aventi quel vantaggio.

Solo così potei scaldarmi meglio…

Aurelio Zucchi

Published in: on novembre 14, 2010 at 07:01  Comments (4)  
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Non voglio

Non voglio
gioire per velone
nè ridacchiar di morti
a mio vantaggio
tutti possono ascoltare
ciò che dico
nè accettare soprusi
a me o a chi non ha voce
gambe o luce negli occhi
non mi scanso se due
si baciano sull’arena
siano donne amanti
o una coppia di anziani
bevo dalle mani
di ogni colore
e il mio è eguale
perchè è d’uomo
non voglio
lacrime finte ai funerali
nè doni per avere
ma d’amore
non voglio più fingere
di capire
chi parla e poi fa altro
non voglio esser
bella di finti colpi
e le rughe mi passano
in sordina
fili di seta sulla pelle
quasi in abbraccio
voglio amica la solitudine
e la gente
la musica e le voci d’ogni dove
tanto dentro c’è
quel silenzio se lo vuoi
non voglio
salutare di sorrisi
chi mangia pane a tradimento
so quello che
non voglio essere
e Montale insegna
ma forse chi sono
non so scoprirlo ancora …
..c’è ancora tempo
se l’attimo è il mio tempo.

Tinti Baldini

Il vantaggio

“Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile”

WOODY ALLEN

Published in: on luglio 21, 2010 at 07:19  Comments (2)  
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