Cerco amore

Cerco amore nella strada
tra la folla frettolosa
scopro solo solitudine

Cerco amore
nelle vetrine dei negozi
vedo solo illusioni

Cerco amore tra le pagine di un libro
Trovo solo parole impresse nel foglio

Cerco amore nei tuoi occhi
tra la loro tristezza
trovo tutto l’amore che desidero.

Gianna Faraon

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Published in: on maggio 6, 2012 at 07:21  Comments (6)  
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Vita mia

 
Vento pungente
sul dorso della strada.
Vola il biglietto
dell’ultimo tram perso,
volteggia
.
intona canti stanchi
.
e danza
tra le chiome sbiadite
di scordanti radici.
.
E tu,
occhi amari
che mi domandi piano,
se ancora
ti afferro la mano.
.
Alita il gelo,
qualche fiocco cade,
.
presagio solitario
in fondo al cuore.
Passano risate
e un cane,
la coda esclamativa,
fiuta e rifiuta.
tracce vaghe;
i miei pensieri.
.
Ed io,
.
occhi sfatti,
che su vetrine intrise
di borse, impronte
e  lustrini di Natale mi scorgo
e mi domando invano
se ancora
so prendermi per mano.                    

Flavio Zago

Festa?

E’ proprio
l’ora di festeggiare
di far coda
per le luci e i babbi
di studiare l’acconciatura
d’almanaccare
menu e bevande scelte
quando
bimbi del mondo
vivono per un giorno
madri succhiano
sangue
lavoro non è più nel
gergo
speranza pare obsoleta
fiumi e vulcani
ci mandano messaggi
la luna
si vede a mala pena
e il sole non ride più
le nocche dei vecchi
sanno di sale
e la terra emana
odore di morte
e la terra si riprende
tutto quello che ha dato
il mare si scalda
il cuore pulsa più in fretta
i motori si spengono
il denaro vola
nelle
solite tasche
il futuro
è un’ipotesi
per ottimisti
i panettoni
ingrassano
le chiacchiere dopo cena
rallentano i pensieri
ma non c’è
tregua
le fosse si riaprono
anche se di morte
non parla mai nessuno
la paura
è l’unico vero
sentimento popolare
che nascondiamo
così bene.

da sentirne l’odore
davanti alle vetrine
luccicanti.

Vogliamo far
festa d’amore?
Allora ricominciamo
a contare da 0.

Tinti e Maria

…Perugia

Di te dirò
sole e concrete trasparenze
: archi austeri
su scale infinite.

Di te dirò
con le fatiche
il solo canto del cuore
fra i vicoli angusti
e le smancerie.
E gli autobus stracolmi
di carne in scatola
le luci i lustrini
bocche piene di patate
convenevoli
sorrisi di routine
desideri esposti
su vetrine colorate.

Biscotti di miele
         apparenze salvate.

Di te dirò il fiele
Il look lo stile
le vuote sparse antiche memorie

Perugia
i piccioni
l’effimero
Il gel

Silvano Conti

Ancora quasi amore

 
 
Ora tutto quello che resta da fare
È ricominciare
Darsi morsi baciarsi sulla bocca
E via nel vento
Come foglie o nascondersi
Come un gioco di bambini.
Quello che siamo stati un tempo non lo saremo più
Perfino la voglia di bere è cambiata
Il modo di girarsi o quello di specchiarsi nelle vetrine
Col gioco di non trovarsi mai
E poi all’improvviso la sorpresa
Di sentirsi di nuovo quel vuoto
Nello stomaco che era amore
E fiato perso nel  freddo di Gennaio
Quando ci unimmo in un abbraccio
Che ancora dura più lento.

Maria Attanasio

Published in: on luglio 29, 2011 at 07:46  Comments (6)  
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Fauci immobili, così sono i miei dubbi

Mi sbraneranno – o mi riscalderanno con il loro fiato?
Ma che nessuno osi portarmi via – vi prego
Fuggirei da voi come da un giorno senza fine

Gioirò diventando un pasto
E mi innamorerò ugualmente della pietà del mattino
E del suo riflesso sul giallo canino che saprà perdonarmi

Nicole Marchesin

Published in: on luglio 10, 2011 at 07:21  Lascia un commento  
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Vento di Pasqua


Fioriscono  vetrine
come le prime margherite a primavera
Abbruculot  (1)
di uova colorate
vibrano  alla  luce
dando riflesso, sugli occhiali dei passanti
sui vetri dei tram, delle macchine
come gli occhi dei bambini
che pescano con tenera emozione
il giallo pulcino
nel continuo frastuono della città
rintocchi di campane sfrecciano
dall’antico campanile
esplodendo come note aculeate
nel bollore del caos
in un attimo
i sospiri si annodano,
si blocca l’immagine
e si sosta nel rintocco
e vento di Pasqua
si radunano i ricordi, si coglie il profumo
il profumo festivo, e un pizzico di nostalgia
di un paesino lontano
l’odore dei dolci
la piazza del paese
la chiesa adornata
e vento di Pasqua

Rosy Giglio

(1)  Abbruculot – dal dialetto di Saracena, paese in provincia di Cosenza -: essere zeppo, pieno, abbondante

Domani è Natale

Sorrisi riflessi in vetrine splendenti
abbracci frettolosi, rossetti lasciati
come francobolli d’auguri
profumi inseguono scie di bus.
Lampade accendono tramonti
sulle vie che incontrano la sera
tra sbadigli di porte chiuse
e insegne che occhieggiano
promesse a intermittenza.
Lui …
rovista tra i rifiuti con parsimonia
raccolta differenziata …stasera si cena
domani è Natale.

astrofelia franca donà

Tieni stretto il pensiero

Natale che affascina gli animi
regali, cori, vetrine spumeggianti.

La felicità avvilita
di chi ha poco da festeggiare
lutti di sentimenti
distacchi di figli
separazioni di affetti.

Il panettone abbellisce la tavola
senza le risa dei bambini
occhi tristi di chi ha solo ricordi
cuori di speranza
consapevolezza di un susseguirsi
di scale più o meno alte
da salire senza cadere.

L’amore illumina gli occhi
tutto risplende
l’aroma di caffè
gli acquisti, gli sguardi intensi
la candela accesa
osservi la luna, la neve sul viale.

Ascolta il cuore che ti avvolge
in una calda coperta di baci
con soffici carezze che ti cullano
tieni stretto il pensiero
che scalda e ti prende per mano.

Maristella Angeli

Costa sangue e dolore

Promesse mai mantenute
Occasioni fuggite
E velocità improvvise
Amori scaduti
O duri come il pane
Di qualche giorno fa.

Costa attesa e mani giunte
Senza conforto di preghiera
E orecchie sanguinanti
Di rumore

Denti che battono
In fondo ad una notte gelata.

Costa speranza e rassegnazione
E mal di stomaco
E ottime presentazioni
E scarpe chiodate
Che ballano sul mio cuore.

Costa lo strazio di un silenzio
Immotivato
Costa la delusione
Sul mio sguardo
Che vaga per la strada a penetrare la folla
Cercandoti
Senza trovarti.

Costa tanto l’amore
Costa un prezzo che non
Riusciremo mai a pagare
E generiamo figli
Per essere riconosciuti ed amati
Oltre il nostro stesso dolore.

Maria Attanasio

Published in: on dicembre 11, 2010 at 07:36  Comments (6)  
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