Il vecchio e lo specchio

Quel Vecchio
riguarda
se stesso allo specchio.
Chi è? 
Che strano,  son’io
quel riflesso. Adesso
 io sono
lo stesso di altro
che fui che sarò
espulso da stati
di stadi più bui.
– 
Mi vedo e non sono:
la “mia”
mente è  una rima,
nel vuoto, brillante
del Sempre,
in tutt’Altro tutt’Uno.
– 
Non sente se stessa,
la mente,
clonata al casuale
consueto
corpaccio in declino di vecchio
demente,  pria
adolescente,
creato bambino.
– 
Da vincoli scevra,
vuole essere pura
la mente,
non virtuale,
né incarnata:
un continuo fiorente
in eterno gioire
di Luce.

Paolo Santangelo

Promesse

 
Le mie promesse sono briciole sotto il lume della luna. 
Raccolgo le briciole di Dio
e le parole che mi appartengono
in notti e giorni
che mi stringono
illuminati vincoli
alle promesse fatte
come le onde
al mare del mattino.
In questa estate di fine tempo
pallido re lunare 
seduto alla collina
aprirò i piedi nell’arresa terra
e pianterò le mie promesse
rimaste nelle notti
rotto i tetti
sopra la luna

Enrico Tartagni

Published in: on dicembre 11, 2011 at 07:40  Comments (2)  
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La notte

Il giorno frena
la stridente corsa
prima di scaturire,
la foce indossa
gli ultimi vagiti
dell’orizzonte,
nel mare del silenzio
apre il sipario
la leggiadra notte
e sa di immenso…
dissolve frastuono di raggi,
cancella
l’egemonia di urli
di soprusi,
prende cavalli alati
e galoppa nel tempo,
la libertà repressa
da vincoli sospesi
abbraccia, un campo dona
senza recinti, é dolce scorrazzare
per antichi sentieri,
ancora più lontano
incontra un cielo
di libertà di amare
e pianta ovunque alberi
di sogni.

Giuseppe Stracuzzi

Commissione

COMMISSION

Go, my songs, to the lonely and the unsatisfied,
Go also to the nerve wracked, go to the enslaved by convention,
Bear to them my contempt for their oppressors.
Go as a great wave of cool water,
Bear my contempt of oppressors.

Speak against unconscious oppression,
Speak against the tyranny of the unimaginative,
Speak against bonds.
Go to the bourgeoise who is dying of her ennuis,
Go to the women in suburbs.
Go to the hideously wedded,
Go to them whose failure is concealed,
Go to the unluckily mated,
Go to the bought wife,
Go to the woman entailed.

Go to those who have delicate lust,
Go to those whose delicate desires are thwarted,
Go like a blight upon the dullness of the world,
Go with your edge against this,
Strengthen the subtle cords,
Bring confidence upon the algae and the tentacles of the soul.

Go in a friendly manner,
Go with an open speech.
Be eager to find new evils and new good,
Be against all forms of oppression.
Go to those who are thickened with middle age,
To those who have lost their interest.
Go to the adolescent who are smothered in family___
Oh how hideous it is
To see three generations of one house gathered together!
It is like an old tree with shoots,
And with some branches rotted and falling.

Go out and defy opinion,
Go against this vegetable bondage of the blood.
Be against all sorts of mortmain.

§

Andate, mie canzoni, dai solitari e dagli insoddisfatti,
Andate anche da chi ha i nervi a pezzi, dagli schiavi delle convenzioni,
Portate loro il mio disprezzo per i loro oppressori.
Andate come un’onda d’acqua fresca,
portate il mio disprezzo per gli oppressori.

Parlate contro l’oppressione inconscia,
Parlate contro la tirannia di chi è privo di fantasia,
Parlate contro i vincoli.
Andate dalla borghesia che sta morendo della propria noia,
Andate dalle donne dei sobborghi.
Andate da quelle orrendamente maritate,
Andate da coloro il cui fallimento è celato,
Andate dai malaccompagnati,
Andate dalla moglie comprata,
Andate dalla donna ereditata.

Andate da coloro che hanno una concupiscenza delicata,
Andate da coloro i cui desideri delicati vengono frustrati,
Andate come peste sull’ottusità del mondo;
Andate contro di essa con il vostro taglio,
Rafforzate le corde sottili,
Recate fiducia alle alghe e ai tentacoli dell’anima.

Andate in maniera amichevole,
Andate con parlar aperto,
Siate tesi a scoprire nuovi mali, nuovi beni,
Siate contro ogni forma di oppressione.
Andate da coloro che sono ispessiti dalla mezza età,
Da coloro che hanno perso ogni tipo d’interesse.

Andate dagli adolescenti soffocati dalle famiglie-
Oh quanto è odioso
Vedere tre generazioni della stessa famiglia riunite!
E’ come un vecchio albero con dei germogli,
E con alcuni rami marci e cadenti.

Andate e sfidate l’opinione pubblica,
Andate contro questa schiavitù vegetale del sangue.
Siate contro ogni forma di manomorta.

EZRA POUND

Corpaccio di vecchio


Quel Vecchio
riguarda
se stesso allo specchio.
Chi è?
Che strano, son’io
quel riflesso. Adesso
io sono
lo stesso di altro
che fui che sarò
espulso da stati
di stadi più bui. Mi vedo e non sono:
la “mia”
mente è una rima,
nel vuoto, brillante
del Sempre,
in tutt’Altro tutt’Uno. 

Non sente se stessa,
la mente,
clonata al casuale
consueto
corpaccio in declino
di vecchio
demente, pria
adolescente,
creato bambino.

Da vincoli scevra,
vuole essere pura
la mente,
non virtuale,
né incarnata:
un continuo fiorente
in eterno gioire
di Luce.

Paolo Santangelo

Published in: on febbraio 7, 2010 at 07:24  Comments (6)  
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