Le coccinelle sul filo di grano

Dietro ogni spiga del grano dorato
nascosta è una virgola di cielo.
Scorre sullo stelo,
il passo frettoloso
di gialle coccinelle in fila indiana.

S’arrampicano e giungono su in cima
una dietro l’altra, ordinate.
Sorprese e incantate,
lo guardano, quel sole,
come lì giunto fosse solo allora,

nascosto, prima, dal bosco ombroso e fitto
di gambi lunghi e snelli.

Per nulla impensierite dal tragitto,
sotto le elitre preziose d’arte,
le alette tenerelle
ardon per la voglia di tuffarsi
là dove ancora dormono le stelle,
e avvicinar la fonte incandescente
nel fuoco azzurro, come uccelli in volo.

Fan come la chimera speranzosa
fa, salendo come fumo d’incenso
nel grande spazio della cattedrale:
sale fine colonna e sempre più
si spande e riempie il vuoto
e l’improfuma,
e va a lambire
i vetri colorati dove il sole
entra col raggio polveroso e pare
del ciel la grazia e la benedizione.

Armando Bettozzi

Noi siamo briciole

 
Vedi, le tormente !
Eppure le ho viste morire
ai piedi di un giglio
che cantava per un petalo
solo
.
Hanno grazie acute
e tolgono le finestre
mentre rubi.
Hanno le sete piu belle
ma vestono di cilicio
gli occhi persi.
 .
Pòrtati sempre una poesia
nei tuoi occhi.
Ne temono gli eserciti,
che una sola virgola
strappa notti intere.
.
Il pane, il pane!
Noi siamo briciole
per i passeri senza cielo,
siamo la prova del dono,
un catino di limo
che sa fiorire….

Stefano Lovecchio

L’ultima mossa

Con uno zaino di rovi
sulle spalle incurvate
a virgola,
foglie morte e sassi
al mio passaggio;
colava dalle mie ferite
il sangue per segnar la strada
del ritorno, semmai ci fosse stato.

Ritorni che hanno sfiancato
membra, eluso e dipanato
verità taglienti
dai tangibili segni,
camuffati
per opportuna esigenza
e quieto vivere, nell’amor proprio
di una nuova chance….

L’ultima mossa ora ti chiedo
prima del prossimo imbrunire,
non calpestarmi il cuore
nè la virgola rimpicciolire
a un punto nero.

Beatrice Zanini

La mia vita

E’ virgola che il periodo spezza.
Lo amplia con cura, lo articola al meglio
finché, nel punto, il pensier non si esprima.

E’ sfogo di fonte che rivolo trova.
Lo plasma, lo accresce, lo affida alla terra
finché, nel letto, fiume diventa.

E’ acqua che l’alveo abbandona.
Lo estende, lo abiura nel tacito accordo
finché, nel suo delta, mescola idea
e, confusa, muore nella vita del mare…

Aurelio Zucchi

Published in: on giugno 11, 2010 at 07:30  Comments (3)  
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Rosa ottobrina

Già ci sono piccoli colpi
di era glaciale
e di ghiande cadute sotto le querce
e d’uva pigiata fino al succo
mentre la zolla ocra aspetta il seme
una rosa ottobrina
persiste alla mancanza del raggio
rilascia la porpora al tempo coraggio
ha una virgola rossa di sfumatura
una tea apertura
nella pioggia pungente.

Aurelia Tieghi

Published in: on gennaio 19, 2010 at 09:29  Comments (9)  
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