Proprio io

 
Possiamo scambiarci
per tutta la vita
anime
con le nostre anime.
.
Ma che importa se stiamo camminando
.
Che importa
se andiamo da poco tempo
o da molto, insieme
.
Se stiamo così
come lamenti dimenticati
.
Se stiamo
uniti a qualcosa
.
Se qualcuno
non può più comprenderci
.
E così anch’io
ho un’ora del giorno
.
Un’ ora minore
che vorrei accendere
e che vorrei accendermi
.
Un’ora
che volerei
per l’inutile voliera del letto
.
Proprio io
che adesso
conosco la nascita a memoria
.
Io stesso che in fondo
non ho fatto altro
della mia vita
.
Perchè sono qui?
Eppure
sono qui
.
Io sono un passaggio
.
La clessidra
da una mano all’altra
.
Io sono un diario
delle mie piccole
umili cose

Antonio Blunda

Published in: on giugno 25, 2012 at 07:34  Comments (3)  
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L’acqua salutava come una Regina

Scorreva, fuggendo dai raggi gentili –
I raggi si distinguevano
Vicini – senza toccarsi
Senza potersi allontanare

Noi – attenti al nostro fiato
Aspettavamo quel soffio troppo leggero –
E di farci sapere
Che si rovesciava su di noi
Con un sorriso di voliera senza lucchetti

Senza poterci toccare
Senza poterci allontanare –
Come i raggi – che fotografavi
Mentre sognavo di essere
Per un secondo eterno – il fiume

Nicole Marchesin

Published in: on luglio 25, 2011 at 07:13  Comments (3)  
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Māya

Siamo come gli uccelli di voliera
viviamo entro confini
tra cantine e universi.

lanciamo sguardi intermittenti
ora sulle miserie ora su dio
siamo fatti di pomice e zigrino
eppure siamo piuma
soffiati dentro il nido dell’aurora
per trasformarci in altre dicerie
altre apparenze
nell’illusione di solidità

salvo se poi passiamo tra due tagli
noi corpuscoli e onda
già immortali.

Cristina Bove

La casa inventata

Era quasi un’altra casa,
una voliera di compensato
per tortore e uccelli
dove emigravano
i vecchi giornali,
i giocattoli rotti,
i mobili morti,
e tra l’odore di bucato fresco
e il geranio rosso
io giocavo con le cose spente
e le facevo rivivere
nella stanza dei segreti
quella chiusa in alto con il chiodo
e riparavo le piccole finestre dal sole
con tende di velo ingiallite
a dare un tono elegante
alla casa inventata
bevendo un tè
per finta con le amiche.

barche di carta

Published in: on febbraio 1, 2010 at 07:00  Comments (3)  
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