Vascello nella tempesta

Ho fatto di tutto per non affondare
imbarcando acqua di mare in tempesta,
spinto verso le aperte tombe di scogliere
grigie come sinistri manieri.
Pezzi di me ora galleggiano tra scogli
eretti come lapidi senza nomi e date.
Raccontano frammenti di storia e vita,
nel costante borbottio ripetono a cantilena
le stesse parole fino a quando improvvisa
un onda nuova quel frammento porterà
a largo e svanirà corroso.
Vascello sicuro e fiero di vele spiegate,
in ogni mare sospinto dai mutevoli venti
del destino ho navigato seguendo le stelle.
Ho solcato il mare dell’indifferenza umana
raccogliendo anime naufraghe lasciate
alla mercè dei vortici che la vita crea
In oceani del male ho fatto scalo in isole
di pace per prendere poi nuove rotte.
Nel mare del dolore che ogni nave solca
Ho chiuso i boccaporti del cuore perché
le immense onde sopra di me passassero
ricucite le vele strappate la rotta ho ripreso.
Solo al mare dell’amore mi sono arreso,
ho lasciato che questo vascello alla deriva
andasse, che i suoi venti le consumate vele
dell’anima tormentata stracciassero.
In quel mare dove gli altri mari si mischiano
e tutt’uno diventano, ho subito i flagellanti
flutti del male, del bene, dell’indifferenza
e della passione che più del sole acceca,
rendendo schiavi senza memoria e orgoglio
chi del dio amore agli acuminati scogli
nel naufragio mortale del cuore si consegna.

Claudio Pompi

Neve

oscilli confusa
scintilli
in vortici a tempo.

Volo
fragile
a caduta
brillante nei campi
in torrenti già stanchi
il tuo ghiaccio.

T’appoggi
sui tetti
tra alberi secchi
giaci nei rami
rimani pure domani
perfetto candore lunare
                -a covare-

Aurelia Tieghi

Published in: on marzo 5, 2012 at 07:47  Comments (9)  
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Ora

assassinando il sonno
mi perdo nei vortici
assurdi del tempo.

Rincorrermi dietro
e ritrovarmi
spesso
avanti
nel mare cupo
che prelude il giorno.

Ed è così solo
il sogno
così segreto…
il segno.

Silvano Conti

Published in: on novembre 1, 2011 at 07:39  Comments (2)  
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Aria di valzer

 
Aria di valzer nell’autunno
che suona
la pianola dei colori.
Oscillano          
le foglie
prendono vento
e girano
in vortici rosseggianti.
Poi blande
cadono
nell’ultimo sospiro.

Graziella Cappelli

Published in: on ottobre 14, 2011 at 07:36  Comments (16)  
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Un sogno


Un sogno…
Una pineta
tu seduta sulla panchina
e cercavi la mia mano lì vicina
ti sei girata e subito buio!
Da dove esci?
Vedi un percorso
ambiente in una nebbia fitta
ti sei girata
e ti sembrava un bosco
fasce oscure nera nebbia
osteriggio di un mattino
non credevi nel labirinto
nelle spine
e nei rovi di trovare il male
opprimente
della paura di un ombra sacra
come fuliggine nell’aria
e nei vortici cadevi
urlando per toccarmi perchè
mi credevi vicino
e mi cercavi nel narcotico mattino
ma eri in prigione nel tuo letto…

Enrico Tartagni

Nuotatrice


Nel distacco dalla terra
nuoto affascinata
in materia
senza sapere come
tra vortici discendenti
e ascendenti
esploro, seguo
contatto la via liquida
della conoscenza.
Il mio amore
per il trasparente
è nella natura.

Aurelia Tieghi

Published in: on aprile 1, 2011 at 07:25  Comments (10)  
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La musica

LA MUSIQUE

La musique souvent me prend comme une mer!
Vers ma pâle étoile,
Sous un plafond de brume ou dans un vaste éther,
Je mets à la voile;

La poitrine en avant et les poumons gonflés
Comme de la toile
J’escalade le dos des flots amoncelés
Que la nuit me voile;

Je sens vibrer en moi toutes les passions
D’un vaisseau qui souffre;
Le bon vent, la tempête et ses convulsions

Sur l’immense gouffre
Me bercent. D’autres fois, calme plat, grand miroir
De mon désespoir!

§

Spesso è un mare, la musica, che mi prende ogni senso!
A un bianco astro fedele,
sotto un tetto di brume o nell’etere immenso,
io disciolgo le vele.

Gonfi come una tela i polmoni di vento,
varco su creste d’onde,
e col petto in avanti sui vortici m’avvento
che il buio mi nasconde.

D’un veliero in travaglio la passione mi vibra
in ogni intima fibra;
danzo col vento amico o col pazzo ciclone
sull’infinito gorgo.

Altre volte bonaccia, grande specchio ove scorgo
la mia disperazione!

CHARLES BAUDELAIRE

Il limite

Baciami ancora vita e
non scemare come la giovinezza
non limitarmi da te
ma porgimi onde alte più del mio senno.
Risvegliami al mattino
prima della tua luce
che io possa pregustare l’essenza d’ogni attimo.
Avvolgimi nei tuoi vortici e deciderò
se andare oltre
arriverò da te,
nascondendo fra le rughe il mio limite.

Rosy Giglio

Published in: on settembre 23, 2010 at 07:49  Comments (7)  
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