Nodi e nodi

C’è una macchia nera che avanza
finge d’essere nube
invece ha zanne
il mio cuore ha paura
se lui mi dice cara
dovrai cavartela da sola
parla
un giovane di mille giri fa
quando le danze
avevano negli occhi
già il destino

a un ragazzo smarrito
grido non puoi non voglio
che ti attanagli il tempo
e la parola rotta
il crollo delle case
la disfatta
le strade le stagioni
i triangoli apposti sulle strade.

Annunciate alle linee di dogana
vengono navi pavesate a notte
i passeggeri
s’appressano all’imbarco
alcuni sottobraccio
per non restare soli.

Io sulla riva aspetto
ti porgerò la mano per l’attracco.

Cristina Bove

In fondo ad un pozzo

(Sarah Scazzi)

Di orco in orco vive la sequela
di false ghirlande a donna offerte
per conquistarne il grembo con le zanne
e non il cuore solo con il cuore.
In fondo a un pozzo son così caduti
prìncipi e re sognati da bambina,
finale pagina di troppo breve fiaba
che all’incontrario ti è stata raccontata.
Vorrei vestirmi d’animo di donna,
anche di madre nel dolore estinta,
per detestare più del maschio che sono
il maschio che ti ha cancellata.
In fondo a un pozzo c’è il profumo
di una vita che non è sbocciata,
il segno indelebile di un uomo
che della civiltà ha privato l’uomo.

Aurelio Zucchi