Credo

Credo sia
amore davvero
se il profumo
di bergamotto
mi trema
se le gambe
languono
per Giorgia
se le le stelle mi
parlano
e Amado m’incanta
se la zuppa
di luccio
sganghera
visceri
e poi li placa
se piango
quando vola
Chagall
o canta Faber
se le piastrelle ocra
m’innamorano
e la coperta
di lino
trasuda baci
se il tappeto Kilim
mi pare magico
e la mimosa fiorita
paradiso
se ripasso
peripli di terra
e gemo
e la nidiata
attorno
è maraviglia

Ora riprendo
fiato
per te
amore mio.

Tinti Baldini

Che ci siamo persi

Le gesta dei padri
nelle foto ingiallite

il lume a petrolio
le mani sul fuoco
vicino al camino
il bagno all’esterno
lo scaldino nel letto
le scarpe bollate
i geloni dei piedi
la neve dal tetto
a cadere sul letto
materazzo di paglia
rumoroso e con buche
calzoni corti
per lividi viola
il riposo d’inverno
intorno alla tavola
la tavola storta
tagliata dal tronco
il nonno racconta
le feste paesane
i giochi nell’aia
l’amore rubato
tra le spighe di grano
il lavoro bestiale
il pezzo di pane
condito di niente
la zuppa la sera
il pollo a Natale
il pollo all’Assunta
il suino allevato
il prosciutto venduto
il pane con lardo
e l’ulcera certa
il fieno ai conigli
i buoi con l’aratro
la zappa e la terra
il reticolo scuro
sul dietro del collo
il rosario la sera
e il timore di dio
tutto il disagio
e l’amore che c’era
vita vuota di tutto
e colma di tutto.

Lorenzo Poggi

(in collaborazione con l’amico Augusto Paiella)

Leggo le tue parole


La vecchia terrina, il paiolo di rame
non appesi a ricordo, ma proprio da usare
nella grande cucina: zuppa di ceci e crostata ungherese
Ora fanno il punto sull’agricoltura e c’è chi
accanto al fuoco smaltisce fra le chiacchiere il vino
E i bambini fanno i giochi consueti, i rumori di sempre
Sono allegri e poi piangono
e ti corrono in braccio
Io sono uscita amore
al bisogno di te, voglio star sola
a respirare quel che c’è
E cammino sul sentiero di fango
attenta a non scivolare
Mi raggiungono i cani
chi mi annusa il dolore
chi siede accanto a me
e mi accudisce il cuore
sorveglia la mia solitudine
Avevo bisogno di pensarti amore
sono uscita e su una pietra
nell’odore di terra,  leggo le tue parole

azzurrabianca