Ancora

TODAVIA

No lo creo todavía
estás llegando a mi lado
y la noche es un puñado
de estrellas y de alegría
palpo gusto escucho y veo
tu rostro tu paso largo
tus manos y sin embargo
todavía no lo creo
tu regreso tiene tanto
que ver contigo y conmigo
que por cábala lo digo
y por las dudas lo canto
nadie nunca te reemplaza
y las cosas más triviales
se vuelven fundamentales
porque estás llegando a casa
sin embargo todavía dudo
de esta buena suerte
porque el cielo de tenerte
me parece fantasía
pero venís y es seguro
y venís con tu mirada
y por eso tu llegada
hace mágico el futuro
y aunque no siempre he entendido
mis culpa y mis fracasos
en cambio sé que en tus brazos
el mundo tiene sentido
y si beso la osadía
y el misterio de tus labios
no habrá dudas ni resabios
te querré más
todavía.

§

Non ci credo ancora

stai arrivando accanto a me

e la notte è un pugno

di stelle e di allegria

palpo gusto ascolto e vedo

il tuo volto il tuo passo lungo

le tue mani e tuttavia

ancora non ci credo

il tuo ritorno ha tanto

a che vedere con te e con me

che per cabala lo dico

e per i dubbi lo canto

nessuno mai ti rimpiazza

e le cose più triviali

si trasformano in fondamentali

perché stai tornando a casa

tuttavia ancora

dubito di questa fortuna

perché il cielo di averti

mi sembra fantasia

però vieni ed è sicuro

e vieni col tuo sguardo

e per questo il tuo arrivo

rende magico il futuro

e ancorché non sempre abbia capito

le mie colpe e i miei disastri

invece so che nelle tue braccia

il mondo ha senso

e se bacio l’audacia

e il mistero delle tue labbra

non ci saranno dubbi né cattivi sapori

ti amerò di più

ancora.

MARIO BENEDETTI

La colpa è di uno

LA CULPA ES DE UNO

Quizá fue una hecatombe de esperanzas
un derrumbe de algún modo previsto
ah pero mi tristeza solo tuvo un sentido

todas mis intuiciones se asomaron
para verme sufrir
y por cierto me vieron

hasta aquí había hecho y rehecho
mis trayectos contigo
hasta aquí había apostado
a inventar la verdad
pero vos encontraste la manera
una manera tierna
y a la vez implacable
de desahuciar mi amor

con un solo pronostico lo quitaste
de los suburbios de tu vida posible
lo envolviste en nostalgias
lo cargaste por cuadras y cuadras
y despacito
sin que el aire nocturno lo advirtiera
ahí nomás lo dejaste
a solas con su suerte que no es mucha

creo que tenés razón
la culpa es de uno cuando no enamora
y no de los pretextos ni del tiempo

hace mucho muchísimo
que yo no me enfrentaba
como anoche al espejo
y fue implacable como vos
mas no fue tierno

ahora estoy solo
francamente solo
siempre cuesta un poquito
empezar a sentirse desgraciado

antes de regresar
a mis lóbregos cuarteles de invierno

con los ojos bien secos
por si acaso

miro como te vas adentrando en la niebla
y empiezo a recordarte.

§

Forse è stata un’ecatombe di speranze
un crollo in qualche modo previsto
ah, però la mia tristezza ha avuto solo un senso

tutte le mie intuizioni si sono affacciate
per vedermi soffrire
e di sicuro m’hanno visto

fin qui avevo fatto e rifatto
i miei tragitti con te
fin qui avevo puntato
a inventare la verità
però tu hai trovato la maniera
una maniera così tenera
e insieme implacabile
di dare per spacciato il mio amore

con un solo auspicio l’hai tolto
dai sobborghi della tua vita possibile
l’hai avvolto in nostalgie
l’hai portato per strade e strade
e lentamente

senza che l’aria notturna lo avvertisse
semplicemente l’hai lasciato lì
da solo con la sua fortuna
che non è molta

credo che tu abbia ragione
la colpa è di uno quando non fa innamorare
e non dei pretesti
né del tempo

è da tanto tantissimo
che non mi confrontavo
come stanotte con lo specchio
ed è stato implacabile come te
ma non è stato tenero

ora sono solo
francamente solo

si fa sempre un po’ di fatica
a iniziare a sentirsi disgraziato

prima di tornare
ai miei lugubri quartieri d’inverno

con gli occhi ben asciutti
casomai

guardo come vai addentrandoti nella nebbia
e comincio a ricordarti.

MARIO BENEDETTI

Crepe

GRIETAS

La verdad

es que grietas

no faltan

así al pasar

recuerdo las que

separan a zurdos y diestros

a pequineses y moscovitas

a présbites y miopes

a gendarmes y prostitutas

a optimistas y abstemios

a sacerdortes y aduaneros

a exorcistas y maricones

a baratos e insobornables

a hijos pródigos y detectives

a borges y sábato

a mayúsculas y minúsculas

a pirotécnicos y bomberos

a mujeres y feministas

a aquarianos y taurinos

a profilácticos y revolucionarios

a vírgenes e impotentes

a agnósticos y monaguillos

a inmortales y suicidas

a franceses y no franceses

a corto o a larguísimo plazo

todas son sin embargo remediables

hay una sola grieta decididamente profunda

y es la que media entre

la maravilla del hombre y los desmaravilladores

aún es posible saltar

de uno a otro borde

pero cuidado aquí estamos todos

ustedes y nosotros

para ahondarla

señoras y señores

a elegir a elegir

de qué lado ponen el pie.

§

La verità
è che le crepe
non mancano

così passando
ricordo quelle che
separano i mancini e i destrorsi
i pechinesi e i moscoviti
i presbiti e i miopi
i gendarmi e le prostitute
gli ottimisti e gli astemi
i sacerdoti e i doganieri
gli esorcisti e le checche
i facili e gli incorruttibili
i figliol prodighi e gli investigatori
Borges e Sabato
le maiuscole e le minuscole
gli artificieri e i pompieri
le donne e le femministe
gli acquariani e i taurini
i profilattici e i rivoluzionari
le vergini e gli impotenti
gli agnostici e i chierichetti
gli immortali e i suicidi
i francesi e i non-francesi
il breve o il lunghissimo periodo
tutte però sono sanabili
c’è una sola crepa decisamente profonda
ed è quella che sta a metà tra
la meraviglia dell’uomo e i disillusionatori
è ancora possibile saltare
da un bordo all’altro
ma attenzione qui ci siamo tutti
voi e noi
per affondarla
signore e signori
a scegliere a scegliere
da che parte poggiate il piede.

MARIO BENEDETTI

Questa è la mia casa

ÉSTA ES MI CASA

No cabe duda. Ésta es mi casa
aquí sucedo, aquí
me engaño inmensamente.
Ésta es mi casa detenida en el tiempo.

Llega el otoño y me defiende,
la primavera y me condena.
Tengo millones de huéspedes
que ríen y comen,
copulan y duermen,
juegan y piensan,
millones de huéspedes que se aburren
y tienen pesadillas y ataques de nervios.

No cabe duda. Ésta es mi casa.
Todos los perros y campanarios
pasan frente a ella.
Pero a mi casa la azotan los rayos
y un día se va a partir en dos.

Y yo no sabré dónde guarecerme
porque todas las puertas dan afuera del mundo.

§

Non c’è dubbio. Questa è la mia casa
qui avvengo, qui
mi inganno immensamente.
Questa è la mia casa ferma nel tempo.

Arriva l’autunno e mi difende,
la primavera e mi condanna.
Ho milioni di ospiti
che ridono e che mangiano,
s’accoppiano e dormono,
giocano e pensano.
milioni di ospiti che si annoiano,
che hanno incubi e attacchi di nervi.

Non c’è dubbio. Questa è la mia casa.
Tutti i cani ed i campanili
ci passano di fronte.
Ma la mia casa è sferzata dai fulmini
e un giorno si spaccherà in due.

E io non saprò dove ripararmi
perchè tutte le sue porte danno fuori dal mondo.

MARIO BENEDETTI

Io non ti chiedo

Yo no te pido que me bajes

una estrella azul

solo te pido que mi espacio

llenes con tu luz.

Yo no te pido que me firmes

diez papeles grises para amar

sólo te pido que tu quieras

las palomas que suelo mirar.

De lo pasado no lo voy a negar

el futuro algún día llegara

y del presente

que le importa a la gente

si es que siempre van a hablar.

Yo no te pido

Sigue llenando este minuto

de razones para respirar

no me complazcas no te niegues

no hables por hablar.

Yo no te pido que me bajes

una estrella azul

solo te pido que mi espacio

llenes con tu luz.

§

Io non ti chiedo di portarmi
una stella celeste
solo ti chiedo di riempire
il mio spazio con la tua luce.

Io non ti chiedo di firmarmi
dieci fogli grigi per poter amare
solo chiedo che tu ami
le colombe che amo osservare.

Dal passato non lo nego
ci arriverà un giorno il futuro
e del presente
cosa importa alla gente
se non fanno altro che parlare.

Io non ti chiedo

Segui quest’attimo colmandolo                                                                                                                                                                                                                         di motivi per respirare                                                                                                                                                                                                                                      non concederti non negarti                                                                                                                                                                                                                            non parlare solo per parlare

Io non ti chiedo di andarmi a prendere
una stella celeste
solo chiedo che il mio spazio
sia pieno della tua luce.

MARIO BENEDETTI

Published in: on febbraio 14, 2011 at 07:29  Commenti (2)  
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Non ti arrendere

NO TE RINDAS

No te rindas, aún estás a tiempo

De alcanzar y comenzar de nuevo,

Aceptar tus sombras,

Enterrar tus miedos,

Liberar el lastre,

Retomar el vuelo.

No te rindas que la vida es eso,

Continuar el viaje,

Perseguir tus sueños,

Destrabar el tiempo,

Correr los escombros,

Y destapar el cielo.

No te rindas, por favor no cedas,

Aunque el frío queme,

Aunque el miedo muerda,

Aunque el sol se esconda,

Y se calle el viento,

Aún hay fuego en tu alma

Aún hay vida en tus sueños.

Porque la vida es tuya y tuyo también el deseo

Porque lo has querido y porque te quiero

Porque existe el vino y el amor, es cierto.

Porque no hay heridas que no cure el tiempo.

Abrir las puertas,

Quitar los cerrojos,

Abandonar las murallas que te protegieron,

Vivir la vida y aceptar el reto,

Recuperar la risa,

Ensayar un canto,

Bajar la guardia y extender las manos

Desplegar las alas

E intentar de nuevo,

Celebrar la vida y retomar los cielos.

No te rindas, por favor no cedas,

Aunque el frío queme,

Aunque el miedo muerda,

Aunque el sol se ponga y se calle el viento,

Aún hay fuego en tu alma,

Aún hay vida en tus sueños

Porque cada día es un comienzo nuevo,

Porque esta es la hora y el mejor momento.

Porque no estás sola, porque yo te quiero.

§

Non ti arrendere, c’è ancora tempo
per  arrivare e ricominciare
accettare le tue ombre
seppellire le tue paure
liberarti del fardello
riprendere il volo.

Non ti arrendere perché questo è la vita
continuare il viaggio

perseguire i sogni
sciogliere il tempo
togliere le macerie
e scoperchiare il cielo.

Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole si nasconda
e taccia il vento
c’è ancora fuoco nella tua anima
c’è ancora vita nei tuoi sogni

Perché la vita è tua e tuo anche il desiderio

perché l’hai amato e perché ti amo

perché esiste il vino e l’amore, è certo

perché non vi sono ferite che  non  curi il tempo

Aprire le porte
togliere i catenacci
abbandonare le muraglie che ti protessero
vivere la vita e accettare la sfida
recuperare il sorriso
provare un canto
abbassare la guardia e stendere le mani
aprire le ali
e tentare di nuovo
celebrare la vita e riprendere i cieli

Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole si nasconda e taccia il vento
c’è ancora fuoco nella tua anima
c’è ancora vita nei tuoi sogni

perché ogni giorno è un nuovo inizio

perché questa è l’ora e il momento migliore

perché non sei sola, perché ti amo

MARIO BENEDETTI

Il pianto dei tamburi

EL LLANTO DE LOS TAMBORES

Escucha el llanto

de los tambores sobre las manos

la conmoción del mar airado

el despertar de la luna demediada

el engaño de un juego de palabras

muerde las líneas de mi cuaderno

que huyen sin sentido

como la otra mitad de la luna

tímida y silente

cuando gritan los tambores.

§

Ascolta il pianto

dei tamburi sulle mani

la commozione del mare adirato

il risveglio della luna dimezzata

l’inganno di un gioco di parole

morde le righe del mio quaderno

che fuggono senza senso

come l’altra metà della luna

timida e silente

quando gridano i tamburi.

MARIO BENEDETTI

Papel mojado

Con rios                                                                                                                                                                                                                                                                    con sangre                                                                                                                                                                                                                                                              con lluvia                                                                                                                                                                                                                                                                     o rocio                                                                                                                                                                                                                                                                      con semen                                                                                                                                                                                                                                                               con vino                                                                                                                                                                                                                                                                   con nieve                                                                                                                                                                                                                                                                 con llanto                                                                                                                                                                                                                                                                  los poemas                                                                                                                                                                                                                                                             suelen                                                                                                                                                                                                                                                                         ser                                                                                                                                                                                                                                                                           papel mojado

§

CARTA BAGNATA

Con fiumi                                                                                                                                                                                                                                                                 con sangue                                                                                                                                                                                                                                                              con pioggia                                                                                                                                                                                                                                                                  o rugiada                                                                                                                                                                                                                                                                 con seme                                                                                                                                                                                                                                                                con vino                                                                                                                                                                                                                                                                     con neve                                                                                                                                                                                                                                                                  con pianto                                                                                                                                                                                                                                                                   le poesie                                                                                                                                                                                                                                                                    sono                                                                                                                                                                                                                                                                                di solito                                                                                                                                                                                                                                                                         carta bagnata

MARIO BENEDETTI

Published in: on marzo 1, 2010 at 07:17  Commenti (6)  
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Amor, de tarde

Es una  làstima que no estès conmigo

cuando miro el reloy y son le cuatro

y acabo la planilla y pienso diez minutos

y estiro las piernas como todas la tardes

y hago asì con las hombros para aflojar la espada 

y me doblo los dedos y les saco mentiras

Es una  làstima que no estès conmigo

cuando miro el reloy y  son le cinco

y soy una manija que calcula intreses

o dos manos que saltan sobre cuarenta teclas

o un oido que escucha como ladra el telefono

o un tipo que hace numeros y las saca verdades 

Es una làstima qe no estas conmigo

cuando miro l reloy y son le seis

Podria acercarte de sorpresa

y  decirme “Que tal?” y quedariamos

yo con la mancha roja de tu labios

tu con el tizne azul de mi carbònico.

 §

 AMORE, DI SERA

Peccato che non sei con me

quando guardo l’orologio e son le quattro

compilo il modulo e penso dieci minuti

e stiro le gambe come ogni sera

e muovo le spalle per rilassare la schiena

e mi stringo le mani per far parlare le dita

Peccato che non sei con me

quando guardo l’orologio e son le cinque

e sono una macchina calcolatrice

oppure due mani saltellanti sopra i tasti

o un orecchio che ascolta il telefono latrare

o uno che fa i conti per far cantare i numeri

Peccato che non sei con me

quando guardo l’orologio e son le sei

Potresti avvicinarti innosservata 

e dirmi “Come va?” e poi restar

segnati io con il rossetto

tu col blu della mia cartacarbone

MARIO BENEDETTI

Otro cielo

No existe esponja para lavar el cielo
pero aunque pudieras enjabonarlo
y luego echarle baldes y baldes de mar
y colgarlo al sol para que se seque
siempre te faltarìa un pàjaro en silencio

no existen métodos para tocar el cielo
pero aunque te estiraras como una palma
y lograras rozarlo en tus delirios
y supieras por fin còmo es al tacto
siempre te faltarìa la nube de algodòn

no existe un puente para cruzar el cielo
pero aunque consiguieras llegar a la otra orilla
a fuerza de memoria y de pronòsticos
y comprobaras que no es tan difìcil
siempre te faltarìa el pino del crepùsculo

eso porque se trata de un cielo que no es tuyo
aunque sea impetuoso y desgarrado
en cambio quando lleges al que te pertenece
no lo querràs lavar ni tocar ni cruzar
pero estaràn el pàjaro y la nube y el pino

§

ALTRO CIELO

Non esiste spugna per lavare il cielo
ma se anche,  tu potessi insaponarlo
e poi sciacquarlo con secchi e secchi di mare
e stenderlo al sole perchè asciughi
sempre ti mancherebbe un uccello in silenzio

non esistono metodi per toccare il cielo
ma  se anche,  tu ti allungassi come una palma
e riuscissi a sfiorarlo nei tuoi delirii
e sapessi, infine, come è al tatto
sempre ti mancherebbe la nube di cotone

non esiste un ponte per attraversare il cielo
ma se anche,  tu riuscissi a raggiungere l’altra sponda
a forza di ricordi e pronostici
e comprovassi che non è così difficile
sempre ti mancherebbe il pino del crepuscolo

questo perchè si tratta di un cielo che non è il tuo
nonostante sia impetuoso e stracciato
quando invece arriverai a quello che ti appartiene
non lo vorrai lavare nè toccare nè attraversare
ma ci saranno l’uccello la nuvola e il pino.

[Trad. di Maria Cristina Vergnasco]

MARIO BENEDETTI

Published in: on novembre 24, 2009 at 08:15  Commenti (5)  
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