Come quando dolore e fastidio

Ad un osso rotto di netto da tempo
Si fanno sentire quando l’odore
Della pioggia ancora lontana li invade:
Non lo sai più riconoscere
Ma un istinto primitivo
Sfoga la rabbia di non saper più dare
A questo sentimento un nome
Sulla fragile cicatrice bianca

A me così fa male il cuore – da lì
Parte il dolore – senza un apparente
Motivo – ed arriva al nervo da lui più lontano

Ogni volta che il brontolio prende fiato
Sembra di vedere il sole ritornare –
Nel Silenzio non posso che sperare
E dico: «Vedi sta passando»

Invece quei sussulti diventano
Una risata malefica
Un urlo stridulo
E arrivano profondi

Nicole Marchesin

Published in: on ottobre 21, 2014 at 07:21  Lascia un commento  

Le Sirene vedono netti i fondali

 
 

Ed i pesci più colorati nuotare nel vento
Perché hanno pianto così tanto
Che se morissero sulla spiaggia
Ne resterebbe solo il sale di cui i loro volti
Si sono intrisi – spugne dimenticate
Hanno pianto così tanto
D’averne saturato il mare

Non sono esseri malvagi
Ma creature sfinite – che pur di variare
Nel loro dolore ti scioglieranno nelle loro lacrime
A te che sei dolce – per darsi un minuto
Di pace – e soffrire ancora una volta
Del sale nei loro occhi. Scusami
Se oggi, nell’acqua del mare, mi vedo attraverso

Nicole Marchesin

Published in: on maggio 21, 2014 at 07:33  Lascia un commento  

Mi sono innamorata di una notte

E il giorno dopo già mi mancavi
Non eri più tu – già mi dimenticavi
Già tutto non era altro che un ricordo

Mi sono innamorata di una Notte
Che avrei voluto non finisse mai
Ma mi sono innamorata solo di una Notte
Che mi nutre ancora di paura di un’alba già finita

Nicole Marchesin

Published in: on novembre 29, 2013 at 07:42  Lascia un commento  

Se sentissi

 
 

colare
me stessa
dentro me stessa
mi asciugheresti?
Passeresti un panno
sotto ai miei piedi
se mi sentissi
sciogliere
da un sonno
che brucia?
Se sentissi
colare
dentro la mia gola
cera calda
soffieresti
sulla mia bocca
esprimendo un desiderio?

Nicole Marchesin

Published in: on giugno 30, 2013 at 07:12  Lascia un commento  

Una sera

In una bolla
di vuoto
respirare
stanca
sedersi
scoppiarsi
risoffocarsi
mare oleoso
fuoco
di guerra
gelo artico
tepore
alcolico
marmo gelido
letto
incompreso
lontano
pauroso
soffocante
ancora
di nero
lacrime nere
nel buio
di una bolla
vuota
dove il respiro
pesante
si veste
di rabbia
smarrito
di tristezza
sconfitto
nei campi
della solitudine
sanguinante
di solitudine
stremato
da un tedio
lacrimoso
e poi una
speranza
pace
di rose
freschi petali
nel sole
sugli occhi
una pace
eterna
in un secondo
immortale
che vive
resuscita
senza morire
chiede
senza pronunciare
quieto
si priva
dell’aria
letargo
senza fine
in una veglia
perenne
alito di vita
in una bolla
di rabbia
malinconia
nostalgia
di un niente
gigantesco
senza fuga
impossibile
perdersi
di tristezza
e ancora rabbia
e poi di blu
soffocarsi ancora.

Nicole Marchesin

Published in: on giugno 26, 2013 at 06:57  Lascia un commento  

Solstizio di follia

 

 

C’è qualcosa nell’aria di stasera
Uno spettro pazzo – una presenza
Insidiosa – incarnata nei nostri

Istinti – una Follia misteriosa
Una di quelle notti che alla luce
Del mattino si confondono con i
Sogni – Cosa è successo? – Ora

Ritorna quel magico
Brivido di potere: pacato
Delirio di onnipotenza – appagato
Il dissimulato Desiderio di Soddisfazione

Brilla una Follia di Desiderio nell’aria
Di stasera – si distingue netta la voglia
Di abbandonarsi mano nella mano
Con l’Istinto animale

Abbandonarsi alla Sfida:
Urlare a squarciagola senza paura
Di fare troppo rumore

Nicole Marchesin

Published in: on maggio 18, 2013 at 07:48  Comments (4)  

Mozart: Requiem

Un nastro rosso
intorno al collo
scivola via
come vento
tra le dita
di un dio
un nastro
di alluvione
lascia
i suoi lividi
detriti
sul mio collo
senza paese

Nicole Marchesin

Published in: on aprile 29, 2013 at 07:40  Lascia un commento  

Fuori tempo

i tuoi movimenti ed il tuo respiro
forzatamente sicuro
delirante nel suo midollo
ti piaceva nasconderlo – ma io
sento le foglie piangere la rugiada
e quel singhiozzo
è per la mia pelle un urlo
che osserva una notte
senza latrati

sai di non poter mantenere la promessa
di essere il migliore
avrei voluto sentirlo dalla tua gola
se solo il sudiciume
mi avesse permesso di vedere
cosa nascondevano le mie mani
ostaggio volontario per catarsi
immolarsi per la libertà
farsi amare per avere la prova
d’esser distrutta
sacrificarsi per la rabbia
nata dalla consapevolezza
che la libertà non ha nessun sapore
nessun maledetto sapore

Nicole Marchesin

Published in: on febbraio 20, 2013 at 07:40  Comments (8)  

Un incontro, questa mattina

Il dono più bello
 
con i tuoi grandi occhi
fatto d’assenza
Una sensazione, al primo respiro
di leggerezza
la mia mano non più tesa
il mio sguardo riverso su di me
un sorriso per la mia ferita
dove giace la mia lacrima, arresa.Un pensiero, questa mattina
fatto di timidezza
Non t’amo più, tu che non m’ami
un’emozione incredula
alle prime luci dell’alba
non contiene amarezza
ma solo la dolcezza di un addio
ai tuoi grandi occhi
che dormivano sulla mia debolezza.

 

Nicole Marchesin

Published in: on dicembre 23, 2012 at 07:26  Lascia un commento  

Mozart: Requiem

Un nastro rosso
intorno al collo
scivola via
come vento
tra le dita
di un dio
un nastro
di alluvione
lascia
i suoi lividi
detriti
sul mio collo
senza paese

Nicole Marchesin

Published in: on agosto 25, 2012 at 07:09  Comments (3)