A Francesco Petrarca

Ecco un novel collega che diè lustro

al verseggiare ch’ è la casa nostra.

Assieme a lui Ventoso scaleremo

ma quell’accidia la rifiuteremo.

Sarà quel monte il nostro innalzamento

verso un lirismo che non sia lamento,

con buona pace di color che fanno

versi sbilenchi che son grave danno.

Da lui ci arriva forte una lezione

e dentro noi germoglierà passione

per quel poetare ch’addolcisce il core

e all’alma sempre donerà un tremore.

La nostra voce s’alzerà suadente

e resterà il lettor pago ed ardente.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on giugno 13, 2021 at 07:00  Comments (4)  

La scherma

In tempi ormai passati da un bel pezzo

calcai pedane ed imbastii tenzoni,

di quegli scontri sento ancor l’olezzo,

dovetti poi intonare altre canzoni.

Il bel paese corsi per un pezzo,

conobbi gente di varie opinioni,

talvolta fui pagato sottoprezzo

ma ebbi grandi le soddisfazioni.

Così per quei confronti con persone

preziosa mi è servita una lezione,

appresa in altro tempo che ho citato:

se incontri chi di sciabola è dotato,

non puoi fioretto usar con gentilezza,

perdente tu saresti con chiarezza.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on maggio 16, 2021 at 07:31  Lascia un commento  

Nodi al pettine

Chissà quanti avran capito
che nel cul ci ha messo il dito,
per vent’anni o giù di lì,
quei che unto in campo uscì.

Molti illusi, a pecorone,
acclamando il re leone,
si pasceron di speranze
di riempir le loro panze.

Oggi al dunque noi arriviamo,
nello sfascio rotoliamo
grazie a quel pregiudicato,
nella mente ormai malato.

Di Sansone a imitazione,
or che ha perso il suo balcone,
tutto all’aria vuol mandare,
vuol mandarci a mendicare.

E si scorda il mentecatto,
resterà solo col gatto,
che tra un par di settimane
dovrà scegliere altre tane.

Altre tane nell’attesa
di sentenze per la spesa
ch’egli, proditoriamente,
ogni giorno fè di gente.

Gli italiani capiranno
quanto grande fu l’inganno
or che grazie a ‘sto buffone
avran dura la lezione?

Piero Colonna Romano

Published in: on maggio 1, 2021 at 07:49  Comments (4)  

Preghiera per il nuovo anno

Che Odin ci ascolti

miei cari amici, io parlo:

ci guidan stolti

che sono un gran bel tarlo.

Da lor deriva

il nostro amaro andare,

vita retriva

ci vanno a preparare.

In tempi andati

s’usò la ghigliottina,

ma noi, beati,

viviamo in ‘sta latrina.

Preghiamo in coro

che l’anno ch’ è in arrivo

porti decoro

…ma a loro un lassativo.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on aprile 12, 2021 at 07:28  Lascia un commento  

Merletto

 

Gelida gioia

per occhi stupiti,

bianchi merletti,

che lascian rapiti.

Lento lavoro,da magica idea,pare esorcismo

la bianca livrea.

Nebbia mutata,preziosi i ricami,

pare un incanto

che veste dei rami.

 

Pero Colonna Romano

Published in: on marzo 28, 2021 at 07:22  Comments (3)  

Tempus fugit

Un battito di ciglia e son passati,
sciogliendosi in effimere memorie
fatti di delusioni e di vittorie,
i primi ottanta e svelti sono andati.
Vorrei tornare ancora su quei prati,
ove ispirato scrissi belle storie
di miti e di leggende ammonitorie,
oggi che altri ottanta ho già iniziati.
Nei nuovi tempi vagherò pian piano
e d’ogni istante gusterò dolcezza,
facendo di quest’anni passeggiata
in lunga, dolce e amabile giornata,
foriera di novella giovinezza,
che non diverrà sogno vago e vano.

Così non sarà strano

far con Comare Secca un gioco e un patto
e al dunque … rifilarle scaccomatto !

Piero Colonna Romano

Published in: on marzo 13, 2021 at 07:15  Comments (6)  

Attenti al buffone!

(A volte ritornano)

 

D’un’ etica aggiornata il portatore
di merda ha ricoperto il mio paese.
Da stipendiati servi fu appoggiato,
la mente di noi tutti ha obnubilato.

Prebende a destra e manca egli ha elargito
e in testa v’è romana e santa chiesa
che chiude gli occhi e pur le orecchie tappa.
E’ duro rinunciare a tanta pappa !

Trovavan posizione in chiuse case
eserciti di donne compiacenti
oggi, per il voler di quel buffone,
del parlamento occupan poltrone.

Ma pare che il giochino sia finito
e il decaduto ras a pena muove.
Ritornerà in ricchi suoi castelli
e i cieli torneranno un po’ più belli.

Ma le macerie di quest’era infame
ardua fatica son per chi s’appressa.
Dover scartare e poi ripristinare
un’era intera tutta da scordare.

Piero Colonna Romano

Published in: on febbraio 26, 2021 at 06:59  Lascia un commento  

Luccichii

Vago per colli e lontano quel mare

manda al mio cuore il suo salso respiro,

da lui ritorno e soltanto sospiro

grande è l’amare.

Foran le fronde lucenti bagliori,

raggi si vestono d’oro e di verde

l’ombra trasformano e quasi si sperde

in quei colori.

E’ il mare che avanza nella mia mente,

danza d’argento la sua spuma bianca

e il blu cobalto che sempre mi manca

solo non mente.

Ballano assieme colori fatati,

musiche dolci risuonan serene

per alleviar le nostalgfche pene

di tempi andati.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on febbraio 7, 2021 at 07:38  Comments (6)  

Il teorema

Se danzo sui cateti e mi diletto
a disegnar quadrati regolari,
m’accorgo che chi danza dirimpetto
andrà a formar un’area pari pari.

Piero Colonna Romano

Published in: on gennaio 19, 2021 at 07:44  Comments (6)  

La poesia perduta

Di Quasimodo e Ungaretti
dei poeti il mondo è pieno,
che ahimè pensan, poveretti,
sia la metrica l’osceno.

Fanno ermetica poesia,
che va ad evocar pensieri
forse noti solo a zia,
ma sconoscon l’Alighieri.

Questi scrivon, fischiettando,
cose oscure alla lettura
e così vanno rubando
tempo a chi cerca misura.

Ma poesia, come ogni arte,
del sentir deve informare;
non si truccano le carte,
pel lettore gabellare !

Son Quasimodo e Ungaretti,
e pur Saba e pur Montale,
dai Poeti i prediletti
per cultura ch’è epocale.

Perciò cari commedianti,
prima di sporcar facciate
con dei versi disarmanti,
ore a studio dedicate !

Piero Colonna Romano

Published in: on gennaio 2, 2021 at 07:06  Comments (2)