Davanti al mare

Nell’aria era un frinire di cicale,
ch’andava come cerchio che si spande,
danzavan pini per un dolce vento.

Finire là sembraron le mie scale,
la nostalgia nel cuore allor fu grande
e il ricordar quell’acque dà tormento.

Mi vedo vela vagante sull’onde,
là dove vissi emozioni profonde.

Sol con la mente ritorno a quel mare,
con la certezza di non più tornare.

Piero Colonna Romano

Published in: on marzo 23, 2017 at 07:10  Comments (13)  

Tanto gentile e tanto onesto pare

(risposta a Dante da una donna d’oggi)

 

Tanto gentile e tanto onesto pare

l’ometto mio quand’egli me lusinga,

che la mia lingua sape di meringa

e godo tanto di cotanto amare.

 

Egli si va, sentendosi adorare,

ma devo stare in ver molto guardinga

se forte la sua rabbia non respinga,

che per violenza fammi vomitare.

 

Mostrasi sì carogna a chi lo mira

che una gran pena mette dentr’al core,

che ‘ntender non la può chi no la prova;

 

e par che de la sua labbia si mova

un odio sol che genera terrore

e che soltanto un va’ a cagare ispira.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on marzo 8, 2017 at 07:03  Comments (19)  

E tic e tac e tic e tac

È un tic e tac che sfianca
quest’avanzar del tempo,
sei immerso in noia bianca
se manca il passatempo.

Angoscia allor ti prende
lo star senza programma,
la mente non s’accende,
più nulla c’è che infiamma.

È un tic e tac che afferra
la gola e te la stringe,
così l’intera terra
di nero si dipinge.

Metronomo angosciante
è scorrere dell’ore,
all’oltre che è eccitante
si pensa con favore.

È un tic e tac che dice
che l’ora s’è compiuta,
la vita fu felice
ma adesso ti rifiuta.

Piero Colonna Romano

Published in: on febbraio 27, 2017 at 07:10  Comments (4)  

L’abbandono

Lentamente distilla
gocce di dolore
l’abbandono.

Scendono nella gola
col loro sapore
di fiele.

Colmano il cuore
cacciandone il sangue
d’amarezza.

Bruciano l’anima
ed ogni pensiero
annullano.

Disperante solitudine
in cambio d’amore
donata.

Cinica empietà
che mai cancellare potrà
quell’amore.

Dentro rimane la speranza
che dal dolore non nasca
dolore.

Piero Colonna Romano

Published in: on dicembre 18, 2016 at 07:49  Comments (11)  

Il giorno che nasce

Fresche le labbra tue son al mattino,
come nov’erba che fa verde i prati.

Con rosee dita il viso
l’alba carezza,
frusciar di fronde spandesi nell’aria.
Un lieve vento
va verso il mare e coglie
odor di salso.

Dolce è il risveglio
e al giorno va speranza,
polvere d’oro scende nella stanza.
T’avvolge brezza e col suo odor di riva
profuma le tue membra ridestate
mentre le stendi.

Il giorno nasce, poi verrà la sera,
d’amore al cielo s’alza una preghiera.

Piero Colonna Romano

Published in: on dicembre 8, 2016 at 07:23  Comments (8)  

Imperscrutabile?

E’ scesa indemoniata su paesi
di Lazio e Marche, a fondo addormentati,
furia crudel che spense i sogni spesi
di cittadin che furono annientati.

La terra scalpitò con gran frastuono
e case e chiese spinse verso l’alto
per poi tornare a terra con un tuono
a fondersi col grigio dell’asfalto.

Membra e macerie, orribile connubio!
E al cielo sale ardente una preghiera,
ma nei credenti resterà un gran dubbio:
dov’era Dio in quella notte nera?

Si dice imperscrutabile è il volere
del Creator che usa le due mani:
con una dona ai costruttor piacere
con l’altra toglie vite con domani.

Forse per evitar la blasfemia
meglio sarebbe non avere Dei
e dare dei disastri colpa ria
a costruttori che lapiderei.

Purtroppo si risente già l’odore
di loschi affari, fonte di tangenti:
politici godranno di quell’ore
che videro il massacro delle genti.

Piero Colonna Romano

Published in: on novembre 29, 2016 at 07:36  Comments (10)  

Nell’oltre

Davanti al mare con i suoi misteri,
quando l’onda si frange e vien merletti,
penso alla vita andata, penso all’ieri,
quell’ieri che fu pieno di diletti.

Quand’era luna, al suol miele cadeva,
c’eran tramonti dal color dell’alba,
lieto il domani allora io vedeva,
ma nel finir divenne vita scialba.

Or sfuma l’orizzonte e in sé s’eterna,
la mente si smarrisce e in quell’immenso
soltanto navigar potrà nell’oltre

e in quella calma troverà la coltre
che darà pace a un viver che fu denso,
così quel naufragar non la costerna.

Piero Colonna Romano

Published in: on novembre 19, 2016 at 07:02  Comments (10)  

Gretta la cavalletta

(Una storia italiana)

Una grassa cavalletta,
che facea di nome Gretta,
svolazzava allegramente
sulla testa della gente.
Un dì vide che di sotto
accaduto era un gran botto,
era un botto che azzerò
quel che c’era e lo spazzò.

Gretta fece una pensata:
“Mi guadagno la giornata
se, con due o tre compari,
fo proposte senza pari”.
E propose di rifare
case e chiese…da sognare,
ma per farlo gli serviva
chi per soldi s’abbrutiva.

E ne trova, a pagamento,
là, nel solito convento
dove il soldo tutto muove
e ogni frate si commuove.
Rifarà case alle genti,
…ma gli costan le tangenti!
E per far conti quadrare
molta sabbia dovrà usare.

Pei compari quest’è meglio,
…dureran quanto un abbaglio
e alla prossima tragedia
altri soldi si rimedia.

Piero Colonna Romano

Published in: on novembre 9, 2016 at 07:15  Comments (8)  

Il corpo dei vinti

Spogliati
torturati
derisi
velati
annegati
violentati
bombardati
decapitati
uccisi
suicidati per uccidere
umiliati
fotografati
comprati
venduti.

Per dire
potenza, disprezzo.
Per affermare
superiorità di razza
politica
religiosa
di mercato
per togliere dignità
all’uomo.

Nei lager nazisti
simbolo e conseguenza
d’un ordine
fondato
sulla discriminazione.

Viviamo l’alba d’un tragico giorno
basato
sulla prevaricazione.

Ed un Dio impotente
nulla può
di fronte al male.

Un Dio impotente
correo
se esiste.

E noi
sulla violenza
sulla guerra
sull’odio
sul razzismo
abbiamo chiuso gli occhi.

Consolandoci.

Piero Colonna Romano

(Libera riduzione della prefazione di “Secondo Qoèlet” di Luciano Violante edizioni Piemme 2004)

Published in: on ottobre 30, 2016 at 07:37  Comments (9)  

Morale

Spiaggiato
smarrito
disperso,
cercavo
soltanto
traguardo
sperato.

Nuotavo
fremente
curioso,
compunto
fondali
profondi
scrutavo.

Vedere
distante
scordata
morale.
Sconfitta
bruciante
provare.

Perduto,
percorso
smarrivo…
——battigia
deserta…

——-finire
sfinito.

Piero Colonna Romano

Published in: on ottobre 19, 2016 at 07:24  Comments (10)