Il dubbio

S’erge l’Antonia torre minacciosa,
nel mese di Nisan, sulla vallata.
Dentro un giardino che ha l’odor di rosa,
Pilato attende un re già condannato.

Vergò il Sinedrio atroce la condanna
cui non potrà seguir l’esecuzione
perché il poter di Roma, che già affanna,
pur sulla morte vuol risoluzione.

Così davanti a lui, lercio e pestato,
parla di verità e d’altro regno,
l’uomo che dai carnefici è portato.

Pilato cederà all’altrui sdegno,
le mani lava ma la sua coscienza
nega ch’è suo dover marcar sentenza.

Piero Colonna Romano

Published in: on maggio 20, 2017 at 07:40  Comments (15)  

Al vincitor della partita di pallone*

*(nel senso di grandi palle…)

 

Per render peggior l’acque alza le vele

ormai la navicella del tuo ingegno,

orribil sono li peccati tuoi

contra l’Italia di dolore ostello.

Qui il ver io ti dirò, sanza speranza:

 

tu nudo correrai tra li serpenti,

Renzi Matteo, ’ché così ti piacque

di sciogliere nel nulla quei princìpi,

perché doler si debbia

chi quelli amò, volendo la giustizia.

 

E’ tua morale viver qual quel Vanni

e affosserai chi, per sua coscienza,

volle seguir virtute e canoscenza.

Per la vittoria, là nelle Botteghe,

i novi farisei re ti faranno.

 

O tosco che per le città avvilite

vispo ten vai mentendo disonesto,

gran doglia il tuo apparir dentro mi fisse,

ma godi oggi, or ch’appari grande,

che per lo ‘nferno già tuo nom si spande.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on maggio 10, 2017 at 07:22  Comments (21)  

E’ primavera, piovono premi!

Ci giunge un graditissimo comunicato dall’amico poeta Piero Colonna Romano, che trascrivo con vero piacere:

Piovono premi e riconoscimenti sull’azzurro sito Poetare e sul nostro Cantiere, ed è con gran piacere che vi informo che nel prestigioso “Premio Letterario e Artistico Internazionale AMBIART” promosso da SIMA col patrocinio del comune di Milano la nostra ottima poetessa Sandra Greggio ha conseguito il quarto posto, nella affollatissima sezione Poesia a tema libero con la poesia “Vuoto”, che qui di seguito vi proponiamo:

Vuoto

Ho preso un foglio,

un foglio bianco.

Vi ho disegnato il vuoto;

dentro vi ho scritto:

mi manchi.

Sandra Greggio

§

Sandra è stata calorosamente applaudita, nell’auditorium “Teresa Sarti Strada” di Milano, il 6 maggio scorso. A quegli applausi ho unito ed unisco i miei, assieme ai più vivi complimenti. E mi corre l’obbligo d’aggiungere alla bella notizia precedente, l’informazione che nello stesso concorso e sezione e nello stesso auditorium, la mia poesia “Ofelia” è stata premiata da una generosa giuria che le ha attribuito il primo posto.

Ofelia
(da un dipinto di Millais)

Va verso il mare e m’incanto a guardare,
l’acqua la culla e lei sembra dormire,
fronde s’inchinan, col loro stormire
par che un saluto le vogliano dare.

Lieve la veste, le forme a svelare,
labbra un sorriso vorrebbero aprire,
ma sul bel viso, a volerlo abbruttire,
passan ricordi, malvagi a pensare.

Mente che visse promesse d’amore,
perse ragion per la grande illusione,
marcio sfuggì per crudele emozione.

Or che nel mare avrà liete le ore,
or che svaniscon frementi passioni,
potrà cantar le più dolci canzoni.

Piero Colonna Romano

§

Ma non è finita qui perché il nostro strepitoso, unico, inarrivabile, irripetibile, incommensurabile Santi Cardella nel premio letterario nazionale 2017 “Nicola Zingarelli” di Cerignola (FG), città dove nacque il grande linguista, con la poesia “L’accordo” che riportiamo qui sotto, è stato classificato, da una qualificatissima giuria, al terzo posto e, sempre il 6 maggio (in contemporanea con le due precedenti premiazioni dell’Ambiart) nel teatro “S. Mercadante” della bella cittadina della Capitanata pugliese, è stato subissato da una valanga d’applausi, ai quali unisco il mio con i più sinceri complimenti.

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L’accordo

Inseguo una farfalla luminosa,

quasi ne tocco l’ali,

ma la farfalla che anima il mio sogno

volteggia per giardini surreali

dentro un pugno di luce

impalpabile, etereo;

e mi riporta tenera la voce

felice del tuo canto

che da un sentiero alpestre colmo d’oro

s’effonde tra i miei sensi e il firmamento.

Farfalla luminosa tra le dita,

tu che conosci i tasti del mio cuore

e sai l’angoscia del mio sentimento,

portami in volo al sospirato guado

ove la via celeste alta s’annida

fra quei suoni e quei canti;

e sulla scala magica del sogno

guida la mano a indovinar le note

profonde, emozionanti,

dell’accordo fra questa e l’altra vita.

Santi Cardella

§

di Piero Colonna Romano

Published in: on maggio 8, 2017 at 12:55  Comments (21)  

Sposa fedele

Su! Giungi lieve,
come fedele sposa,
a compier dunque
la vita che fu amante.
Sii come neve,
che quando pian si posa
imbianca ovunque
e par gioir festante.

Vieni soave,
quale sospir d’amore,
dammi la mano
e guidami nell’oltre.
Là c’è la chiave
per decifrar quell’ore
d’un viver strano
che fu un’oscura coltre.

Piero Colonna Romano

Published in: on maggio 1, 2017 at 07:12  Comments (16)  

Haiku – Nell’oltre

Il tempo fugge
rughe sul cuor disegna-
l’ultimo inverno.

Piero Colonna Romano

Published in: on aprile 22, 2017 at 07:39  Comments (11)  

Or son circa duemila

Fu lungo quel cammino, per nomi registrare,
tra sterpi, con la fame, col peso da portare.
In cerca di rifugio là dove aver conforto,
infine in una grotta trovarono il lor porto.

Che freddo quell’inverno! Vibrava con splendore
la coda d’una stella, la neve era un candore.
A un tratto un suon s’espanse nell’aria tersa e chiara
e un tenero vagito salì da quella cara.

Al cielo forte sale quel morbido sospiro,
a traforar quegli astri, portando il suo respiro.
Gesù ei fu chiamato, l’ accolse questo coro:
“Tu toglierai peccato, l’amore avrai per loro.”

Le stelle palpitaron col cielo che s’aperse
e infamità e nequizie poi il vento le disperse.
E quando, inquietante, la tromba suonerà
nessun peccato al mondo Signore troverà.

Piero Colonna Romano

Published in: on aprile 7, 2017 at 07:06  Comments (15)  

Davanti al mare

Nell’aria era un frinire di cicale,
ch’andava come cerchio che si spande,
danzavan pini per un dolce vento.

Finire là sembraron le mie scale,
la nostalgia nel cuore allor fu grande
e il ricordar quell’acque dà tormento.

Mi vedo vela vagante sull’onde,
là dove vissi emozioni profonde.

Sol con la mente ritorno a quel mare,
con la certezza di non più tornare.

Piero Colonna Romano

Published in: on marzo 23, 2017 at 07:10  Comments (13)  

Tanto gentile e tanto onesto pare

(risposta a Dante da una donna d’oggi)

 

Tanto gentile e tanto onesto pare

l’ometto mio quand’egli me lusinga,

che la mia lingua sape di meringa

e godo tanto di cotanto amare.

 

Egli si va, sentendosi adorare,

ma devo stare in ver molto guardinga

se forte la sua rabbia non respinga,

che per violenza fammi vomitare.

 

Mostrasi sì carogna a chi lo mira

che una gran pena mette dentr’al core,

che ‘ntender non la può chi no la prova;

 

e par che de la sua labbia si mova

un odio sol che genera terrore

e che soltanto un va’ a cagare ispira.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on marzo 8, 2017 at 07:03  Comments (19)  

E tic e tac e tic e tac

È un tic e tac che sfianca
quest’avanzar del tempo,
sei immerso in noia bianca
se manca il passatempo.

Angoscia allor ti prende
lo star senza programma,
la mente non s’accende,
più nulla c’è che infiamma.

È un tic e tac che afferra
la gola e te la stringe,
così l’intera terra
di nero si dipinge.

Metronomo angosciante
è scorrere dell’ore,
all’oltre che è eccitante
si pensa con favore.

È un tic e tac che dice
che l’ora s’è compiuta,
la vita fu felice
ma adesso ti rifiuta.

Piero Colonna Romano

Published in: on febbraio 27, 2017 at 07:10  Comments (4)  

L’abbandono

Lentamente distilla
gocce di dolore
l’abbandono.

Scendono nella gola
col loro sapore
di fiele.

Colmano il cuore
cacciandone il sangue
d’amarezza.

Bruciano l’anima
ed ogni pensiero
annullano.

Disperante solitudine
in cambio d’amore
donata.

Cinica empietà
che mai cancellare potrà
quell’amore.

Dentro rimane la speranza
che dal dolore non nasca
dolore.

Piero Colonna Romano

Published in: on dicembre 18, 2016 at 07:49  Comments (11)