Il gioco

Lungo nel tempo
d’amore un gioco
e piccoli, improvvisati giochi
lo accompagnavano.

Vedere, sapere, fingere
e, soffrendo, sperare
nel tempo, nei sentimenti
e dell’amore la forza.

Di noi, il gioco ingannevole
dalla fede sorretto
e dalla morale
al termine giunse.

Quelle piccole nubi
di tempesta presaghe
tutto di noi travolsero
spazzando, crudelmente, anime.

Tutto muore
con Dio le nostre speranze
le nostre illusioni, la mia tenerezza
nel sonno della tua mente.

Piero Colonna Romano

Published in: on luglio 17, 2017 at 06:58  Comments (6)  

Piero colpisce ancora!

De profundis per Che Guevara

Per te che fosti

principio immenso,

materia e spirito,

ragione e senso,

 

là nel turibolo

l’incenso fuma,

per un ricordo

che ci consuma.

 

E corre un fremito

lungo la schiena:

sei stato ucciso!

Grand’è la pena.

 

Per te sfrenavasi

quella speranza

di par diritti

nell’abbondanza.

 

Desti speranza

a tanta gente

di degna vita,

con sgombra mente,

 

vedesti gli uomini

uguali stare,

ci fu gran luce

nel tuo lottare !

 

Or che sei morto

lasci il messaggio

di libertà

degno d’omaggio.

 

Vivrem nel giusto

nostra stagione

se intenderemo

la tua lezione.

 

Piero Colonna Romano

Con questa poesia il nostro caro Piero si è aggiudicato il primo premio alla terza edizione straordinaria del concorso “Hostaria delle immagini” , sezione Storia, la cui premiazione si è svolta a Cortemaggiore (PC) il 25 giugno scorso. Al nostro amico va l’applauso affettuoso di tutto il Cantiere, con l’augurio di seminare ancora folte siepi di allori!

Cortemaggiore

 

Published in: on luglio 2, 2017 at 11:47  Comments (14)  

La nota a Cervo

Impervi caruggi
e lampi di luce.
Nel mare lontano,
un disco d’argento,
annega i suoi raggi.

Si cercan tra gli archi
le mani affamate
è un lieve ansimare,
fugaci carezze,
e baci sfiorati.

Allor come un sogno,
silenzio irreale,
c’è un suono che avvolge,
che penetra dentro,
che l’anima scava.

E sale s’espande
raggiunge la luna,
ne copre il chiarore.
E vibran le note,
or gravi ora acute
e pizzica e trilla,
il dolce violino.

Il canto si spegne
con dolce ondeggiare.
Nell’aria rimane,
azzurra una nota,
per poi ricordare.

Piero Colonna Romano

Published in: on giugno 30, 2017 at 07:41  Comments (9)  

Rinascita

Passa l’inverno
diadema di lacrime
in primavera.

Piero Colonna Romano

Published in: on giugno 14, 2017 at 06:59  Comments (9)  

Nuova messe di premi

E’ tempo di raccolto, e il Cantiere ci offre una nuova messe di premi! Ho il piacere di comunicarvi che ieri sera 10/6/17 ad Abano Terme (PD) si è svolta la cerimonia di premiazione del XII Premio Letterario Nazionale “Voci Città di Abano Terme” nell’ambito del quale tre nostri amici poeti hanno conseguito prestigiosi riconoscimenti: a Santi Cardella sono state assegnate la Menzione d’onore per la poesia in dialetto “U gira soli”  ed il premio speciale della giuria per la poesia in metrica “Rinuncia a evadere”, mentre ad Armando Bettozzi è andata la Menzione di merito per il brano “La befana de oggigiorno” per la poesia dialettale e a Piero Colonna Romano la Menzione di merito per la poesia in metrica “Punta Buonfiglio a Manarola”. Nel proporvi qui di seguito i brani vittoriosi vi invito ad un applauso per i nostri valenti amici con l’augurio di proseguire brillantemente nella loro carriera poetica!

§

U gira soli

Sicilia, ’nta ’n’aricchia t’aiu a parrari

d’un misteriu ca tegnu dinta o cori

fattu ca nun mi fa cchiù arragiunari:

dunni va ’u suli quannu scinni e mori?            

S’ammuccia nicu nicu ’nta li grutti

di li vulcani sparsi sutta ’u mari,

astuta a luci e nni fa fissa a tutti

ca arristamu alluccuti a talïari?

Ma doppu comu fa ’stu schifïusu

a spuntari ’nto cielu sbarigghiannu

supra i pissiani dunni sta Maria?

e dda mi lassa stupitu e cunfusu

quannu s’affaccia tenniru e cantannu

sutta a li cigghia di la bedda mia!

Santi Cardella

§

 

Rinuncia a evadere

In tutto il mondo non esiste un fiore

cui la bellezza fugga dallo stelo,

ma il tuo sorriso provoca un languore

che nasce in terra e va a fiorire in cielo.

Come brezza che spira sulla pelle,

tu accendi il fuoco e fai sognar le stelle.

Fior del passato e fiore di stagione,

colore del mio astro preferito,

i tuoi begli occhi sono una prigione

in cui la detenzione è il premio ambito.

Hai il fascino d’un bosco sempre verde

nei cui sentieri l’anima… si perde.

Santi Cardella

§

La befana de oggigiorno

Puro oggi, la Befana è pe la cappa
che porta a pupi e fanelletti bbòni
li regaletti, e subbito, poi, scappa
delusa ner vedé tante quistioni

che proprio nun s’appiàneno pe gnènte,
e che la peggio è che oggiggiorno, ormai,
de lei se sta a scordàsse, tanta ggènte…
che prima, si ‘n vieniva…mmmh! ‘n sia mai!

E mmo’, pe tutt’er bene che cià ffàtto
(che a tutti cià voluto e ce vò! bbène)
èccoje er grazzie de sto mônno matto
che nu je frega più si viè…o nun viene.

Ma nun badàcce…nun te la stà a prènne…
Ché quella è ggènte poveraccia e basta!
Che penza che a stà senza le leggènne
se vive mèjo…Ma nu’ è più intusiasta!…

E si uno nu’ è intusiasta…è guasi morto…
Vòr dì che se stracina…ma nu’ è, vivo;
e che la pagherà, ché a tajà corto,
nun cià anticorpi contro er corosìvo.

Armando Bettozzi

§

Punta Buonfiglio a Manarola

Il cielo brilla ed è quieto il mare,

ascolto l’onda carezzar gli scogli,

riflette l’acqua verdi colli e cogli

di quella pace il lieve respirare.

 

In quel silenzio cerco il mio riposo

e trovo calma ed ho sereno il cuore.

Lieve una vela va senza rumore,

trasporta sogni che sognar non oso.

 

Si svaga la mia mente nel turchese

e le speranze mie son sempre tese

a viver di quiete tra quell’onde,

 

lo sguardo affonda dove si confonde

del mar la linea con l’azzurro velo,

sospeso è il tempo e nulla pare vero.

 

Salso respiro e nel profondo scende

la grazia dell’incanto che mi prende.

Piero Colonna Romano

Published in: on giugno 11, 2017 at 09:07  Comments (11)  

La profezia

A Delfi dalla pizia sono andato

per indagar sul prossimo governo.

Seduta su una roccia l’ho trovata

tra fumi caldi che venian d’averno.

 

Per quel Tiresia mi narrò il mercato,

invero degno del più fondo inferno,

tra Renzi e un Berluscon sempre assetato

di quel potere perso un dì d’inverno.

 

I due compari, a spese del Paese,

per appagar le loro insane voglie,

faranno le più indegne e oscene intese,

 

così si spartiran l’ultime spoglie

e sempre danzeranno in armonia,

mentre l’Italia resta in agonia.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on giugno 5, 2017 at 07:34  Comments (17)  

Il dubbio

S’erge l’Antonia torre minacciosa,
nel mese di Nisan, sulla vallata.
Dentro un giardino che ha l’odor di rosa,
Pilato attende un re già condannato.

Vergò il Sinedrio atroce la condanna
cui non potrà seguir l’esecuzione
perché il poter di Roma, che già affanna,
pur sulla morte vuol risoluzione.

Così davanti a lui, lercio e pestato,
parla di verità e d’altro regno,
l’uomo che dai carnefici è portato.

Pilato cederà all’altrui sdegno,
le mani lava ma la sua coscienza
nega ch’è suo dover marcar sentenza.

Piero Colonna Romano

Published in: on maggio 20, 2017 at 07:40  Comments (15)  

Al vincitor della partita di pallone*

*(nel senso di grandi palle…)

 

Per render peggior l’acque alza le vele

ormai la navicella del tuo ingegno,

orribil sono li peccati tuoi

contra l’Italia di dolore ostello.

Qui il ver io ti dirò, sanza speranza:

 

tu nudo correrai tra li serpenti,

Renzi Matteo, ’ché così ti piacque

di sciogliere nel nulla quei princìpi,

perché doler si debbia

chi quelli amò, volendo la giustizia.

 

E’ tua morale viver qual quel Vanni

e affosserai chi, per sua coscienza,

volle seguir virtute e canoscenza.

Per la vittoria, là nelle Botteghe,

i novi farisei re ti faranno.

 

O tosco che per le città avvilite

vispo ten vai mentendo disonesto,

gran doglia il tuo apparir dentro mi fisse,

ma godi oggi, or ch’appari grande,

che per lo ‘nferno già tuo nom si spande.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on maggio 10, 2017 at 07:22  Comments (21)  

E’ primavera, piovono premi!

Ci giunge un graditissimo comunicato dall’amico poeta Piero Colonna Romano, che trascrivo con vero piacere:

Piovono premi e riconoscimenti sull’azzurro sito Poetare e sul nostro Cantiere, ed è con gran piacere che vi informo che nel prestigioso “Premio Letterario e Artistico Internazionale AMBIART” promosso da SIMA col patrocinio del comune di Milano la nostra ottima poetessa Sandra Greggio ha conseguito il quarto posto, nella affollatissima sezione Poesia a tema libero con la poesia “Vuoto”, che qui di seguito vi proponiamo:

Vuoto

Ho preso un foglio,

un foglio bianco.

Vi ho disegnato il vuoto;

dentro vi ho scritto:

mi manchi.

Sandra Greggio

§

Sandra è stata calorosamente applaudita, nell’auditorium “Teresa Sarti Strada” di Milano, il 6 maggio scorso. A quegli applausi ho unito ed unisco i miei, assieme ai più vivi complimenti. E mi corre l’obbligo d’aggiungere alla bella notizia precedente, l’informazione che nello stesso concorso e sezione e nello stesso auditorium, la mia poesia “Ofelia” è stata premiata da una generosa giuria che le ha attribuito il primo posto.

Ofelia
(da un dipinto di Millais)

Va verso il mare e m’incanto a guardare,
l’acqua la culla e lei sembra dormire,
fronde s’inchinan, col loro stormire
par che un saluto le vogliano dare.

Lieve la veste, le forme a svelare,
labbra un sorriso vorrebbero aprire,
ma sul bel viso, a volerlo abbruttire,
passan ricordi, malvagi a pensare.

Mente che visse promesse d’amore,
perse ragion per la grande illusione,
marcio sfuggì per crudele emozione.

Or che nel mare avrà liete le ore,
or che svaniscon frementi passioni,
potrà cantar le più dolci canzoni.

Piero Colonna Romano

§

Ma non è finita qui perché il nostro strepitoso, unico, inarrivabile, irripetibile, incommensurabile Santi Cardella nel premio letterario nazionale 2017 “Nicola Zingarelli” di Cerignola (FG), città dove nacque il grande linguista, con la poesia “L’accordo” che riportiamo qui sotto, è stato classificato, da una qualificatissima giuria, al terzo posto e, sempre il 6 maggio (in contemporanea con le due precedenti premiazioni dell’Ambiart) nel teatro “S. Mercadante” della bella cittadina della Capitanata pugliese, è stato subissato da una valanga d’applausi, ai quali unisco il mio con i più sinceri complimenti.

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L’accordo

Inseguo una farfalla luminosa,

quasi ne tocco l’ali,

ma la farfalla che anima il mio sogno

volteggia per giardini surreali

dentro un pugno di luce

impalpabile, etereo;

e mi riporta tenera la voce

felice del tuo canto

che da un sentiero alpestre colmo d’oro

s’effonde tra i miei sensi e il firmamento.

Farfalla luminosa tra le dita,

tu che conosci i tasti del mio cuore

e sai l’angoscia del mio sentimento,

portami in volo al sospirato guado

ove la via celeste alta s’annida

fra quei suoni e quei canti;

e sulla scala magica del sogno

guida la mano a indovinar le note

profonde, emozionanti,

dell’accordo fra questa e l’altra vita.

Santi Cardella

§

di Piero Colonna Romano

Published in: on maggio 8, 2017 at 12:55  Comments (21)  

Sposa fedele

Su! Giungi lieve,
come fedele sposa,
a compier dunque
la vita che fu amante.
Sii come neve,
che quando pian si posa
imbianca ovunque
e par gioir festante.

Vieni soave,
quale sospir d’amore,
dammi la mano
e guidami nell’oltre.
Là c’è la chiave
per decifrar quell’ore
d’un viver strano
che fu un’oscura coltre.

Piero Colonna Romano

Published in: on maggio 1, 2017 at 07:12  Comments (16)