Allegria!

Ma quant’è allegro il popolo italiano!

Del suo passato un dì volle scordarsi,

così si scelse quel buffone nano

per grasse e gran risate di poi farsi.

 

Ma giunse al suo traguardo il caimano

e triste l’orizzonte andava a farsi.

Allor volle l’italico, ch’è strano,

giullare nuovo per non annoiarsi.

 

Cercò persin nei circhi quello giusto,

quello che certo avrebbe garantito

d’uno spettacol buffo il bel programma

 

e alfine lo trovò e avrà gran gusto

di un comico arruffon provare il dito,

ignaro ancor di viver altro dramma.

 

Piero Colonna Romano

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Published in: on febbraio 19, 2018 at 07:44  Lascia un commento  

Nostalgia

Ebbi giornate di sogni e speranze,

correvo prati coperti dal cielo

azzurro e terso e volavano danze,

né dell’inverno sentivo il suo gelo.

 

Vissi con gioia lavoro e vacanze,

di vita i progetti eran vangelo,

luce brillava là nelle mie stanze

e grande amore donavo con zelo.

 

Adesso i ricordi portan rimpianto,

nel tempo disciolte son le illusioni,

di loro sol resta triste l’incanto,

 

non udrò ancora gioiose canzoni,

brividi e freddo son lungo la strada,

resta il traguardo d’un altra contrada.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on febbraio 10, 2018 at 07:36  Comments (9)  

C’è del marcio nel villaggio

I fratelli a congresso:

 

“Su fratelli è giunta l’ora

di danzare nel giardino

e tra tuoni e lampi e pioggia

cambieremo quel cammino

che indicava per traguardo

un’oscena libertà.”

 

Le streghe in coro:

 

“Tra le nebbie e l’aria lercia

bello è il brutto e brutto è il bello,

gente rea con arroganza

lo prosciuga come paglia.

Tre per me e tre per te

e più tre che fanno nove,

accidenti ma qui piove

piove merda sul villaggio

e ci vuole un bel coraggio

ad incoronare un Re.”

 

Il programma politico:

 

“Oh fratelli, orsù, approntiamo

seducente una fattura,

nel bollente calderone

giù frattaglie velenose,

un filetto di serpente

e poi un occhio di ramarro,

con un pelo di vampiro

e l’aluccia di un allocco,

si fa un gran bel sortilegio

che travaglio infin darà.

Su, bollite e gorgogliate,

come il brodo dell’inferno!”

 

Il coro greco:

 

“La pozione preparata

sarà offerta alla nazione,

proprio dopo votazione,

da color che, spudorati,

se ne spartiran le spoglie

e daran le vecchie doglie

per vent’anni e forse più.”

 

Piero Colonna Romano

(in collaborazione con “Willy”)

Published in: on febbraio 1, 2018 at 07:47  Comments (5)  

Scende Poesia

Vidi Poesia scendere dal monte,

tra rovi e spine e massi acuminati,

ch’erano neri e simili a peccati

e andava con andar fresco di fonte.

 

Dall’alto avea scrutato l’orizzonte,

cercando bardi adusti e disperati,

a cui donare versi delicati,

per far tra terra e cielo aulente ponte.

 

Quando mi vide perso e lacrimante,

su quella china amara e disperata,

per la mia arte fino allor mancata,

 

dentro mi scese come fa un amante;

mi diede e luce e amore e comprensione

e al mio tramonto vissi un’emozione.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on gennaio 23, 2018 at 06:53  Comments (14)  

Matteo 2 , novello Dux

I clandestini sono un paravento

per annebbiare qualche buio cervello,

di modo che si scordi, e questo è il bello,

in compagnia di chi lui va contento.

 

Da tempo è con le mafie accasamento,

per il partito ormai sono il battello,

con quelle è meglio togliersi il cappello,

contra migrantes alza il suo lamento.

 

Così va raccontando, coi compari,

bufale e fiabe, per poi farci affari,

avendo investitura di ritorno,

 

così a marzo, in un funesto giorno,

palazzo Chigi Duce lo vedrà,

così l’Italia, infine, punirà.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on gennaio 14, 2018 at 07:40  Comments (12)  

Nuovi successi dei nostri poeti

Fine anno con i fuochi artificiali per i nostri amici del Cantiere! Ci è giunta notizia della pubblicazione sulle Pagine del Poeta 2018, prestigiosa agenda almanacco edita dalla Casa Editrice Pagine di Roma, di alcuni brani in romanesco ed in lingua del nostro Armando Bettozzi, che figura pertanto a fianco di poeti di rilevanza nazionale scelti dall’autorevole redazione della casa editrice (volume in vendita ad Euro 25 – http://casaeditricepagine.com/casa-editrice/).  Giunge invece da Montebelluna (TV) la notizia di un altro successo dell’amico Piero Colonna Romano, vincitore del terzo premio assoluto alla III Edizione del Concorso Internazionale di Poesia Camellia Rubra Città di Montebelluna, con il suo brano “Melagrana”, già pubblicato sul Cantiere l’11/1/12 e che vi riproponiamo qui di seguito. Eleviamo un “hip hip hurrà” per i nostri valenti amici autori con il nostro consueto augurio di continuare la lunga serie delle loro affermazioni letterarie!

 

Melagrana

 .

Sei come melagrana,

d’oriente è il tuo venire,

canti, mille e una notte,

di Sherazade l’incanto.

Sei come melagrana,

soda la scorza e rude,

bella nell’apparire,

arduo il tuo conquistare.

Sei come melagrana,

grani rubino e dolci,

aspri come tua bocca,

come tua bocca ambrosia.

Sei come melagrana,

quei semi conquistati

grondano umor di sangue

e allappa la lor pelle.

Sei come melagrana,

d’oriente è il tuo venire,

canti, mille e una notte,

di Sherazade l’incanto.

.

Piero Colonna Romano

 
Published in: on dicembre 20, 2017 at 12:47  Comments (10)  

Oranitalia

Ahi serva Italia di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!  (Dante -Purgatorio VI- Sordello-)

 

Da fetide fogne, da umide forre

rivedon la luce quei musi appuntiti.

Parea s’evolvesse quel nostro destino,

a cieli radiosi volgemmo lo sguardo,

il turpe passato gettato alle spalle.

 

Squittiscono ancora, non li han sterminati,

nel nostro giardino diffondon bubboni.

Si riempion le strade di gente malata,

la peste già segna quell’anime ignave

e liberi voli vorrebbe in catene.

 

Rieux non abbiamo che possa salvarci,

d’un piffer non s’ode quel magico suono.

Nel ciel s’allontana, s’offusca una stella,

e ha nome Speranza quell’astro sognato,

che torme di ratti hanno già cancellato.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on novembre 28, 2017 at 07:10  Comments (6)  

La befana vien di notte… vabbè!

Furono fate, dai candidi veli
ora svolazzan, coperte di peli.
Usan la scopa, allusiva intenzione,
ma nel volar coglieranno carbone.

Ricordan tempi ed amori passati;
quant’era bello andare per prati !
Son oggi a lutto, vestite di nero,
volano alte ma han sempre un pensiero.

Portan regali, la gerla n’è piena,
e gli ingobbisce persino la schiena.
Son tentazioni quei doni da usare
qual giusto prezzo… per poter amare.

E le befane, che grande fatica !
dovran pur badare ad usanza antica
che qual punizione, in tragico luogo,
tostate le vuole sopra un gran rogo.

Piero Colonna Romano

Published in: on novembre 14, 2017 at 07:22  Comments (5)  

Trascendenza

Quei tuoi grandi occhi mi accesero il cuore

e quei tuoi sorrisi bruciavano dentro,

sondavan le mani, sì lente e affamate,

respiro si fuse con lingue incollate.

 

In quel tuo apparire rividi l’amore

che placa e ricrea che appaga appagando,

guardando il tuo viso, di luce soffuso,

mi parve volare nel cielo confuso.

 

E il cielo stupito raccolse il tuo grido,

s’accese un fulgore che acceca e frastorna,

divennero pioggia quei raggi di sole

pervasero tutto, mancaron parole.

 

Così fu una fiamma scambiata con gioia,

quel darsi frementi con grande languore.

Restò poi il silenzio con rotto ansimare

e un tenero abbraccio quel tempo a fermare.

 

Di cose perdute rimane l’inganno,

visioni sfumate, memorie avvilite.

Trascese il reale quel tempo fatato;

fu incanto vissuto, ma forse sognato.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on novembre 1, 2017 at 07:09  Comments (9)  

L’azzurro bardo

A metà strada tra Marziale e Orazio,
scrive per noi il grande Chionne Carlo
e quei su’ motti son peggior d’un tarlo
e giunge a chi governa il giusto strazio.

Non pago d’impartir dure sentenze,
il suo poetare pare insegnamento.
Se divenisse nostro addestramento
versi faremmo e non le lor parvenze.

Per nostra buona sorte in Poetare
altri ci sono a rispettar poesia.
Pur da costoro è opportuno imparare

per fare di quest’arte una magia;
una magia che eleva e cuore e spirto,
rendendo amabil quel sentier ch’è irto.

Piero Colonna Romano

Omaggio ad un amico del sito “Poetare”

Published in: on ottobre 23, 2017 at 07:10  Comments (6)