Vanità

 

D’improvviso
è alto
sulle macerie
il limpido
stupore
dell’immensità

E l’uomo
curvato
sull’acqua
sorpresa
dal sole
si rinviene
un’ombra
Cullata e
piano
franta.

GIUSEPPE UNGARETTI

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Published in: on settembre 10, 2018 at 07:30  Lascia un commento  

Canto beduino

Una donna s’alza e canta
La segue il vento e l’incanta
E sulla terra stende
E il sogno vero la prende.

Questa terra è nuda
Questa donna è druda
Questo vento è forte
Questo sogno è morte.

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on giugno 24, 2018 at 07:44  Comments (1)  

O notte

Dall’ampia ansia dell’alba
Svelata alberatura.

Dolorosi risvegli.

Foglie, sorelle foglie,
Vi ascolto nel lamento.

Autunni,
Moribonde dolcezze.

O gioventù,
Passata è appena l’ora del distacco.

Cieli alti della gioventù
Libero slancio.

E già sono deserto.
Preso in questa curva malinconia.

Ma la notte sperde le lontananze.

Oceanici silenzi,
Astrali nidi d’illusione,

O notte.

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on febbraio 23, 2018 at 07:32  Comments (2)  

Bisbigli di singhiozzi

Mi tornano
transitando
per i canneti titubanti
lungo la strada
scorticata
sul dorso della solitudine
le parole
delle anime perse

e finiscono di smorzarsi
in quelle ondate
di masso
alleggerito dal buio
che accovacciato
all’orlo del cielo
viscido
come una maiolica
incide
una bocca affilata
di baratro.

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on luglio 29, 2017 at 07:15  Comments (1)  

Il porto sepolto

Vi arriva il poeta
e poi torna alla luce con i suoi canti
e li disperde

Di questa poesia
mi resta
quel nulla
d’inesauribile segreto

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on aprile 30, 2017 at 07:23  Comments (5)  

Notte di marzo

Luna impudica, al tuo improvviso lume,
Torna, quell’ombra dove Apollo dorme,
A trasparenze incerte.

Il sogno riapre i suoi occhi incantevoli,
Splende ad un’ alta finestra.

Gli voli un desiderio,
Quando toccato avrà la terra,
Incarnerà la sofferenza.

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on aprile 21, 2015 at 06:58  Comments (5)  

Pari a sè

.
Va la nave, sola
Nella quiete della sera.
Qualche luce appare
Di lontano, dalle case,
 .
Nell’estrema notte
Va in fumo a fondo il mare.
 .
Resta solo, pari a sé,
Uno scroscio che si perde…
 .
Si rinnova…
.
GIUSEPPE UNGARETTI
Published in: on ottobre 11, 2014 at 07:36  Comments (3)  

Germogli di desiderio

Nel molle giro di un sorriso
ci sentiamo legare da un turbine
di germogli di desiderio

Ci vendemmia il sole

Chiudiamo gli occhi
per vedere nuotare in un lago
infinite promesse

Ci rinveniamo a marcare la terra
con questo corpo
che ora troppo ci pesa

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on maggio 10, 2014 at 07:40  Comments (3)  

Italia

Sono un poeta
un grido unanime
sono un grumo di sogni

Sono un  frutto
d’innumerevoli contrasti d’innesti
maturato in una serra

Ma  il tuo popolo è portato
dalla stessa terra
che mi porta
Italia

E  in questa uniforme
di tuo soldato
mi riposo
come fosse la culla
di  mio padre.

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on ottobre 25, 2013 at 06:55  Comments (3)  

Fase d’oriente

Nel molle giro di un sorriso
ci sentiamo legare da un turbine
di germogli di desiderio

Ci vendemmia il sole

Chiudiamo gli occhi
per vedere nuotare in un lago
infinite promesse

Ci rinveniamo a marcare la terra
con questo corpo
che ora troppo ci pesa

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on maggio 17, 2013 at 07:40  Comments (3)