Notte di marzo

Luna impudica, al tuo improvviso lume,
Torna, quell’ombra dove Apollo dorme,
A trasparenze incerte.

Il sogno riapre i suoi occhi incantevoli,
Splende ad un’ alta finestra.

Gli voli un desiderio,
Quando toccato avrà la terra,
Incarnerà la sofferenza.

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on aprile 21, 2015 at 06:58  Comments (5)  

Pari a sè

.
Va la nave, sola
Nella quiete della sera.
Qualche luce appare
Di lontano, dalle case,
 .
Nell’estrema notte
Va in fumo a fondo il mare.
 .
Resta solo, pari a sé,
Uno scroscio che si perde…
 .
Si rinnova…
.
GIUSEPPE UNGARETTI
Published in: on ottobre 11, 2014 at 07:36  Comments (3)  

Germogli di desiderio

Nel molle giro di un sorriso
ci sentiamo legare da un turbine
di germogli di desiderio

Ci vendemmia il sole

Chiudiamo gli occhi
per vedere nuotare in un lago
infinite promesse

Ci rinveniamo a marcare la terra
con questo corpo
che ora troppo ci pesa

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on maggio 10, 2014 at 07:40  Comments (3)  

Italia

Sono un poeta
un grido unanime
sono un grumo di sogni

Sono un  frutto
d’innumerevoli contrasti d’innesti
maturato in una serra

Ma  il tuo popolo è portato
dalla stessa terra
che mi porta
Italia

E  in questa uniforme
di tuo soldato
mi riposo
come fosse la culla
di  mio padre.

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on ottobre 25, 2013 at 06:55  Comments (3)  

Fase d’oriente

Nel molle giro di un sorriso
ci sentiamo legare da un turbine
di germogli di desiderio

Ci vendemmia il sole

Chiudiamo gli occhi
per vedere nuotare in un lago
infinite promesse

Ci rinveniamo a marcare la terra
con questo corpo
che ora troppo ci pesa

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on maggio 17, 2013 at 07:40  Comments (3)  

Segreto del poeta

Solo ho amica la notte.
Sempre potrò trascorrere con essa
D’attimo in attimo, non ore vane;
Ma tempo cui il mio palpito trasmetto
Come m’aggrada, senza mai distrarmene.

Avviene quando sento,
Mentre riprende a distaccarsi da ombre,
La speranza immutabile
In me che fuoco nuovamente scova
E nel silenzio restituendo va,
A gesti tuoi terreni
Talmente amati che immortali parvero,
Luce.

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on dicembre 26, 2012 at 07:16  Comments (1)  

Balaustrata di brezza

Balaustrata di brezza
per appoggiare
stasera
la mia malinconia

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on novembre 14, 2012 at 07:00  Comments (5)  

Sereno (1929)

Arso tutto ha l’estate.

Ma torni un dito d’ombra,
Ritrova il rosolaccio sangue,
E di luna, la voce che si sgrana
I canneti propaga.

Muore il timore e la pietà.

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on ottobre 6, 2012 at 07:47  Comments (1)  

Per sempre

Senza niuna impazienza sognerò,
mi piegherò al lavoro
che non può mai finire,
e a poco a poco in cima
alle braccia rinate
si riapriranno mani soccorrevoli,
nelle cavità loro
riapparsi gli occhi, ridaranno luce,
e, d’improvviso intatta
sarai risorta, mi farà da guida
di nuovo la tua voce,
per sempre ti rivedo.

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on febbraio 21, 2012 at 06:54  Comments (6)  
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Dove la luce

Come allodola ondosa
nel vento lieto sui giovani prati,
le braccia ti sanno leggera, vieni.
Ci scorderemo di quaggiù,
e del mare e del cielo,
e del mio sangue rapido alla guerra,
di passi d’ombre memori
entro rossori di mattine nuove.

Dove non muove foglia più la luce,
sogni e crucci passati ad altre rive,
dov’è posata sera,
vieni ti porterò
alle colline d’oro.

L’ora costante, liberi d’età,
nel suo perduto nimbo
sarà nostro lenzuolo

GIUSEPPE UNGARETTI