Nearer, my God, to Thee

Nearer, my God, to Thee, nearer to Thee!
E’en though it be a cross that raiseth me;
Still all my song shall be nearer, my God, to Thee,
Though like the wanderer, the sun gone down,
Darkness be over me, my rest a stone;
Yet in my dreams I’d be nearer, my God, to Thee,
There let the way appear steps unto heav’n;
All that Thou sendest me in mercy giv’n;
Angels to beckon me nearer, my God, to Thee,
Then with my waking thoughts bright with Thy praise,
Out of my stony griefs Bethel I’ll raise;
So by my woes to be nearer, my God, to Thee,
Or if on joyful wing, cleaving the sky,
Sun, moon, and stars forgot, upwards I fly,
Still all my song shall be, nearer, my God, to Thee!

§

Più presso a te, Signor, più presso a Te!
Anche se sarà una croce che mi solleverà,
anche allora questo sarà il mio canto:
più presso a te, Signor, più presso a Te

Se come un pellegrino errante, tramontato il sole,
l’oscurità sarà sopra di me, e il mio riposo su una pietra,
anche allora nei miei sogni io sarò
più presso a te, Signor, più presso a Te

Degnati di mostrarmi il cammino, gradini fino al Cielo,
e che Ti ringrazi per ogni cosa che mi hai dato.
Gli Angeli mi accompagnano
più presso a te, Signor, più presso a Te

Poi, coi miei pensieri volti a Te per lodarti,
dalla pietra di Bethel mi rialzerò,
così da essere, attraverso il mio soffrire,
più presso a te, Signor, più presso a Te

O se, su ali di gioia che fendono il cielo,
in alto volerò oltre il sole, la luna e le stelle sperdute
anche allora il mio canto mi porterà
più presso a te, Signor, più presso a Te!

          SARAH FLOWER ADAMS

 

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Published in: on dicembre 11, 2014 at 07:24  Comments (2)