Haiku – Piccoli elfi

.
Piccoli elfi
in groppa ad alci
tra boschi d’elci
 .
Danila Oppio
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Published in: on novembre 19, 2017 at 07:16  Comments (1)  

Autunno

S’alza presto all’alba la leggera bruma

Che al suo apparire tutt’intorno s’abbruna.

Il pallido sole, al far del giorno appare,

e la densa foschia solleva e scompare.

Le foglie ingiallite dalla lieve brezza

Ondeggiano tremule alla sua carezza.

E il rosseggiare del pruno e dell’acacia

Sono timide bimbe, che sole bacia.

Verso sera, cade una sottile pioggia

da nuvole strizzate che il cielo sfoggia

tali fossero bianchi panni da sciacquare

la terra potranno così dissetare.

Castagne e marroni rosolati al forno

Sono deliziosi doni in questo giorno

d’autunno, e bei grappoli d’uva dorati

dal dolce gusto soddisfano i palati.

Rinnova la natura a ogni stagione

E offre quel che produce e con ragione

Coi primi freddi bisogna ben mangiare

Alle calorie non si può rinunciare.

Benvenuto autunno, con le calde sciarpe

per riparare la gola, e calzar le scarpe

più pesanti per tenere i piedi al caldo

a fronteggiare il primo freddo spavaldo.

 

Danila Oppio

Published in: on novembre 6, 2017 at 07:02  Comments (4)  

Oh, Babilonia!

Dum ses jaroj mi laboris

Perfekigante kaj provante la lingvon

Kaj mi havis sufice da laboro

Kvankam en la jaro 1878 al mi sajnis

Ke la lingvo jam estas tute preta.

(Ludwik Leitzer Zamenhof a Borovko)

Oh, Babilonia!

E’ una Torre dove la gente

Più non si comprende

E non solo a ragion della lingua diversa

Di gente nel mondo dispersa

Oh, Babilonia!

S’insegnano a scuola inglese e francese

Spagnolo russo arabo e cinese

Rimane però difficile comunicare

Se non si accetta di imparare

Una lingua universale, che accomuni

Ogni popolo ogni Nazione ogni etnia

Che ci permetta nel linguaggio autonomia

Oh, Babilonia!

Quella torre è stata una follia!

Zamenhof ha avuto la giusta ispirazione

E quella Torre babilonese sarebbe evitata

Se la sua nuova lingua fosse stata accettata

Da ogni popolazione, ma ancora quanto

È sconosciuto ai più il Dottor Esperanto!

 

Danila Oppio

Published in: on ottobre 23, 2017 at 07:19  Comments (5)  

A Frida Kahlo

Ah, mia Frida dal baffetto nero

E sguardo cupo da sparviero

Quanto nella vita hai sofferto?

Solo Dio lo sa, eppur nulla

ha bloccato l’estro tuo esperto

per l’arte pittorica e la scrittura.

Ah, vita mia, la tua originalità

Ha colpito l’intera umanità.

Potrò mai seguirti al passo?

Resto sorpresa e sospesa

Quasi a limite d’un collasso.

Tra di noi pare giunta intesa

Ma un passo avanti e tre indietro

Mi conducono allo sgomento.

Ah, mia cara turbolenta Kahlo

Mi lasci spesso basita al palo

Che devo dire? Sono dolente

Certe trovate mi vedono perdente.

 

Danila Oppio

Published in: on ottobre 9, 2017 at 07:13  Comments (5)  

Da donna a donna

Lo sai, cara amica, dove vola

Il mio pensiero vagabondo?

L’occhio inganna la mente

E confonde le vie del mondo

Dove cammina molta gente

Senza mai accorgersi

Che gira sempre in tondo

Sapessi quanta confusione

Taluni fanno, nel definire l’amicizia

Pensano che sia vera letizia

Solo se ci mettono affettazione

E noi che abbiamo conosciuto

Tante splendide anime sui blog

Senza aver mai stretto una mano

Ci considerano folli, è risaputo

Eppure davvero sono persuasa

Che si rivela l’anima nel profondo

Attraverso la scrittura, che altrimenti

E di sicuro mai confondo

L’esteriorità con i sentimenti

Percepisco pensieri, i più reconditi

Mai svelati, coperti come sono

Da maschere di orgoglio, di finzione

Mentre nell’ombra c’è l’abbandono

Di ogni assurda inibizione.

E si è realmente ciò che siamo

Che sentiamo, che rappresentiamo

Noi stesse e tutto quanto amiamo

 

Danila Oppio

Published in: on settembre 26, 2017 at 06:55  Comments (7)  

Caldo infernale

Il termometro segna quaranta gradi e tre

Come fossi immersa in un mug di vin brulè

Un caldo sì cocente non l’ho sofferto mai

Par come annegare in un caldo mar di…guai

L’inferno al confronto pare una ghiacciaia

Ancor poca cosa, s’accesa è la caldaia

E traversar deserti a bordo di cammelli

Il clima, è palese, ci prende pei fondelli.

Ma sono sicura che, appena il freddo arriva

Rimpiangeremo agosto, e la calura estiva

Del clima ancora e sempre ci lamenteremo

Non siamo mai contenti, finché ne parleremo.

 

Danila Oppio

Published in: on settembre 13, 2017 at 07:01  Comments (7)  

Amore senile

Son fatti di carne e di cuore,

di pelle, di sogni e di amore.

Le lor mani scarne avvizzite

sono come farfalle impazzite.

Si posano con dolce tremore

come foglie secche ingiallite

dal freddo autunnal rattrappite.

Potrebbe apparir scandaloso

L’amore d’una coppia attempata,

indecoroso, quasi indecente

seguendo il comune pensiero

disinformato e incompetente.

Ma non potrà mai apprendere

chi ancor non è giunto a tarda età

poiché il gran bisogno d’amore

non si dissolve in senilità.
You’ll remember, mocking young man
One flew over the cuckoo’s nest!
La pazzia non è dell’amore
Poiché esso scadenza non ha.

 

Danila Oppio

Published in: on luglio 26, 2017 at 07:35  Comments (3)  

Lettera inevasa

Vorrei scrivere di te

di quei giorni luminosi

irradiati dal nostro sole

e di quegli altri bui

quando, ancor oggi incredula,

l’astro si spense, all’improvviso.

Vorrei scrivere a te,

pur totalmente consapevole

che mai potrai leggere

queste mie povere righe

ed io, veder apparire un sorriso

sul tuo sempre amato viso.

La mia voce s’innalza solitaria

dall’imo dell’anima, sospinta

dal soffio gelido di maestrale

o da corrente contraria

come di bufera, e tornerà respinta.

Eppure…vorrei scrivere a te

nel silenzio d’una stanza vuota

nel mezzo di una prateria solitaria,

mentre seguo il moto delle nubi

con il naso puntato in aria.

E cerco la tua immagine

tra il sole e le stelle e più in là,

dove il tuo spirito s’è involtato, ma

nella consapevolezza che in me rimane

l’impronta del tuo DNA, papà.

 

Danila Oppio

Published in: on luglio 14, 2017 at 07:43  Comments (5)  

Da donna a donna

Lo sai, cara amica, dove vola

Il mio pensiero vagabondo?

L’occhio inganna la mente

E confonde le vie del mondo

Dove cammina molta gente

Senza mai accorgersi

Che gira sempre in tondo

Sapessi quanta confusione

Taluni fanno, nel definire l’amicizia

Pensano che sia vera letizia

Solo se ci mettono affettazione

E noi che abbiamo conosciuto

Tante splendide anime sui blog

Senza aver mai stretto una mano

Ci considerano folli, è risaputo

Eppure davvero sono persuasa

Che si rivela l’anima nel profondo

Attraverso la scrittura, che altrimenti

E di sicuro mai confondo

L’esteriorità con i sentimenti

Percepisco pensieri, i più reconditi

Mai svelati, coperti come sono

Da maschere di orgoglio, di finzione

Mentre nell’ombra c’è l’abbandono

Di ogni assurda inibizione.

E si è realmente ciò che siamo

Che sentiamo, che rappresentiamo

Noi stesse e tutto quanto amiamo

 

Danila Oppio

Published in: on giugno 28, 2017 at 07:26  Comments (11)  

Lo zodiaco

Ci sono i segni zodiacali

che indicano, delle costellazioni

le posizioni astrali.

Agli oroscopi non credo

un poco sì, alle influenze del cielo

che incombe su di noi.

Sappiamo che la luna

ad esempio, agisce sulle maree

e anche sull’umore di qualcuna.

O di qualcuno.

Le stelle non fanno differenze

sul sesso o sulle coscienze.

Chi nasce sotto il segno del Leone

ha temperamento forte.

Non teme neppure la morte.

Chi appartiene alla Bilancia

a volte è sul melo, altre sul pero

sempre in resta la lancia.

Oggi è su, domani giù

ieri così, dopodomani chissà,

chi lo sa cosa combinerà.

E che dire dell’Ariete?

Così cocciuto, ma tanto amabile

con lui si trascorrono ore liete.

Potrei continuare

a trattar dei segni, ma solo il cielo sa

qual è veramente la realtà.

Perciò mi fermo qua.

 

Danila Oppio

Published in: on giugno 10, 2017 at 07:25  Comments (9)