Madre Natura

Olio purissimo
Dentro una giara
Vino invecchiato
In una botte di rovere
Pane fragrante
Appena sfornato

Profumo di zagare
E di erba falciata
Di terra rimossa
Dal vomere

Frizzante brezza
lavata
Da pioggia d’aprile
Fresca acqua di fonte
Sorgiva. Bagnata
Nutrita, aromatizzata
Da Madre Natura
Sorgente d’Amore

Danila Oppio

Published in: on maggio 18, 2021 at 07:14  Lascia un commento  

Come un vaso rotto

Quando il cuore è vuoto
Si va cercando
Qualcosa per riempirlo

Come un vaso crepato
Perde il liquido
Contenuto, tanto
Da non essere
Mai colmo
Anelando una sazietà
Impossibile

Così io.

Danila Oppio

Published in: on maggio 4, 2021 at 07:25  Lascia un commento  

Il pettirosso

C’è un pettirosso
Che la mattina presto
Da un ramo dell’abete
Guarda nella finestra

Attende che gentile
Mano, sbricioli del pane
Per la sua grande fame.

Non fugge spaventato
Ormai confidente e sazio
Saltellando sopra il gelo
Di un rigido gennaio.

Mi rassomiglia un poco
Anch’io attendo trepida
Briciole di cuore,
spezzate da un poeta.

Versi e parole buone
Il saluto del mattino
L’abbraccio della sera
In volo sopra il mare.

Danila Oppio

Published in: on aprile 17, 2021 at 07:02  Lascia un commento  

Quando tramonta il sole

Si è spento il sole
ma sulla dolce laguna
brilla una scia di luna.

Riflette la sua luce:
un segno di speranza
s’effonde nella mia stanza.

L’alba tornerà domani
e un altro giorno vivrà
stretto nelle mie mani.

Solo un tuo raggio attendo
che mi riscaldi l’anima.
Null’altro io pretendo.

Ma se quel sole è morto
con esso me n’andrò
affranta nello sconforto.

Risvegliati dal torpore
mio astro splendente
infinito e unico amore.

Danila Oppio

Published in: on aprile 3, 2021 at 06:51  Lascia un commento  

Beatrice

Nella poesia stilnovista

d’epoca medievale

la penna affascinata

del Sommo Poeta

paragona Monna Bice

a figura angelicata.

Simile a creatura dal cielo scesa

Ispira platonica resa.

Perfezione estetica e morale

Inibisce ogni pulsione sensuale.

nel dolce prosimetrum Stil Novo

tipico della Vita Nova.

Lei, fusione di nobiltà e virtù.

Ch’ogni giorno rinnova.

“Tanto gentil e tanto onesta,

il cor tuo, Dante. desta”.

L’incedere delicato

in qual modo raffinato

distingue nel portamento

Bice di Folco Portinari

tra altre donne  a lei impari.

Così Beatrice trasmette

quell’ineffabile aere

che ammutolisce la gente.

e intorno a lei riflette

al suo passare……e fa sospirare.

 “La donna mia”, ma lo è davvero?

O rappresenta un forgiato ideale?

Quale signora non avrebbe provato

un pizzico d’invidia

per un amore tanto sublimato?

Beata Beatrice!

 

Danila Oppio

Published in: on marzo 18, 2021 at 07:49  Lascia un commento  

Morire

A volte mi chiedo,  

ma me lo chiedo  s

olo a volte,  

perché nasciamo  

se in noi abbiamo  

già il germe della morte?

Perché la vita,

se poi dobbiamo morire

una volta per tutte?

Poiché capita, a volte,

che si muore dentro

anche vivendo.

 

Danila Oppio

Published in: on marzo 3, 2021 at 07:12  Lascia un commento  

Punti di vista

Do vecete se ‘ncontran al mercà,

una la pianz e la conta: “Pora mi, 

me xe mort el me marì.

El lavava le scudele

E me regalava le pi bele.”

L’altra la rit a crepapele

E la conta: “Beata mi

El xe mort el me marì

el me tirava le scudele

el rompeva le pi bele.

L’era un gran  brut baloss

magnava la carne

e a mi me dava i oss.”

 

Danila Oppio

Published in: on febbraio 8, 2021 at 07:01  Lascia un commento  

Quella data dell’11 marzo 2020

Era l’11 marzo del 2020,  le strade vuote, i negozi chiusi.

La gente si barricava come col coprifuoco in tempo di guerra.

E quel giorno mia madre compiva 100 anni ma non potevo recarmi ad abbracciarla.

Alla Casa per Anziani proibirono l’entrata.
La primavera di tutto questo non sapeva nulla.
I fiori iniziavano a sbocciare, il sole a splendere, e tornarono le rondini.
Era l’11 marzo 2020. Furono chiuse le scuole, le Università.

I giovani studiavano a casa.
Fu l’anno in cui si usciva solo per fare la spesa.
Dopo poco chiusero tutto,
 anche gli uffici e le aziende.
L’esercito iniziava a presidiare le uscite e i confini.
Non c’era spazio per tutti negli ospedali e la gente continuava ad ammalarsi.
Era l’11 marzo del 2020. Tutti furono messi in quarantena obbligatoria. Dai nonni ai nipoti, senza scampo.
Allora la paura diventò reale, i giorni scorrevano tutti uguali.
Ma la primavera non lo sapeva 
e le rose tornarono a fiorire.
Fu l’anno in cui si capì l’importanza di star bene, e degli affetti veri, l’anno in cui il mondo sembrò fermarsi, e l’economia andare a picco.
Ma la primavera non lo sapeva
e i fiori lasciarono il posto ai frutti.
E poi arrivò il giorno della liberazione.
Eravamo davanti alla tv e il Primo Ministro a reti unificate, informò che l’emergenza era finita.

Che il virus aveva perso. 
Che gli italiani tutti uniti avevano vinto.
E allora uscimmo per strada piangendo di gioia.
Senza mascherine e guanti, abbracciando chi s’incontrava, come fosse un fratello.
E fu così che l’estate arrivò. Perché la primavera non lo sapeva
e aveva continuato a esserci…
Nonostante tutto, nonostante il virus,
nonostante la paura.
Nonostante la morte.
La primavera non lo sapeva.

Eppure… riuscì a insegnarci la forza della vita.

Danila Oppio

Published in: on gennaio 20, 2021 at 06:53  Comments (3)  

Il Natale di chi?

Penso a quel neonato

che morì sulla Croce

33 anni dopo esser nato

e che nei suoi ultimi 3 anni

forte fece udire la sua voce.

Ora chi più mai l’ascolta?

S’è cominciato a togliere

il Crocifisso dalle scuole

per non dover contrariare

chi ad altre religioni crede

e non lo vuol guardare.

Così il suo bel Natale 

certo si festeggia ancora 

ma senza alcun presepe. 

Resta per tradizione

una festa di famiglia

pur se la Sua nascita

non desta più meraviglia.

C’è l’abete che di luci brilla.

La slitta di Babbo Natale

che nella notte scintilla

da Rovaniemi colma di doni

sia per bambini capricciosi

così come per quelli buoni.

Ma a Lui io penso ancora

e Lo prego che guardi quaggiù

perché il Covid svanisca fin d’ora……

Buon compleanno caro Gesù!

 

Danila Oppio

Published in: on gennaio 2, 2021 at 06:54  Comments (3)  

La giostra

D’improvviso

La giostra s’è fermata

calando nel silenzio

simile al regno della Bella Addormentata.

Arriverà il momento

quando il Principe Azzurro

risveglierà con un bacio

e solleverà dal tormento

questa terra martoriata?

 

Danila Oppio

Published in: on novembre 27, 2020 at 07:05  Comments (3)