Le immagini di Danila

Abbiamo il piacere di comunicarvi l’ennesima affermazione di una poetessa amica del Cantiere: si tratta di Danila Oppio, vincitrice del primo premio assoluto (trofeo e diploma d’onore con grande medaglia aurea) al IV Concorso Nazionale Poesia e Immagine “Hostaria delle Immagini” la cui premiazione si è svolta lo scorso 12 marzo a Cortemaggiore (PC). Nel complimentarci con la nostra Danila augurandole di replicare il successo tenendo alto il nome del nostro sito, vi presentiamo qui di seguito il testo del brano vittorioso, per noi ancora inedito “Sono la tua ombra innamorata”:

Sono la tua ombra innamorata

.

Sono la tua ombra innamorata

Tu non mi vedi, ma ti sono accanto

Sempre, nella vita, ti ho cercata

Musica che accompagna il canto

Lungo il percorso del cammino

Ho seguito le tue orme sull’asfalto

E dentro le aiuole del tuo giardino

Resto immersa nel dolce incanto

Ti chiami cultura, arte e poesia

E ti seguo con grande passione

In ogni istante ti sento più mia

Ti rincorro, come fosse una missione

Sono la tua ombra innamorata:

L’orma dei tuoi piedi sul selciato

Della vita, estatica e ammaliata

Nell’ascolto d’un verso appassionato

Tardi, amore mio, ti ho incontrato

Ma, nel silenzio di una vuota stanza

Sempre risuona il motivo desiderato

Di un concerto grosso in risonanza

E come lunga ombra nel tramonto

Resto incollata ai tuoi saldi piedi

Forse non potrò mai vederti in volto

Mai io sarò là dove tu, calma, siedi.

Danila Oppio

Published in: on marzo 20, 2017 at 11:45  Comments (13)  

L’incanto della notte norvegese

.
Le luci si specchiano
nel Breiavatnet
piccolo lago
 al centro di Stavanger
Son passati due anni
quando d’estate
mi è piaciuto donare
 briciole di pane
a frotte di cigni e gabbiani.
E chissà…
forse anche questo cigno
mi è venuto accanto
per uno scambio reciproco
di teneri sguardi.
Grazie, figlio mio 
per avermi donato
 questa immagine
da te ripresa con maestria.
E chissà…
se potrò un giorno 
nuovamente incontrare
il maestoso Re del lago
vichingo.
.
Danila Oppio
Published in: on marzo 19, 2017 at 07:25  Comments (4)  

Prima e dopo (una separazione)

separazione

Prima il loro letto

era sempre disfatto

ora è freddo, perfetto

il di lei volto sfatto.

Prima litigavano

per poi fare pace

adesso si trovano

senza un “mi spiace”.

Prima poetici canti

e sussulti d’amore

ora lacrime e pianti

tristezza nel cuore.

Lei l’ama ancora

con vero trasporto

lui, invece l’ignora

e non le dà ascolto.

Questa la storia

 ed è certo che accada

s’è senza memoria

persa per strada.

 

Danila Oppio

Published in: on marzo 3, 2017 at 07:16  Comments (2)  

Sognando tra le note

di Danila Oppio

Un testo di Danila Oppio sulle note di Rachmaninov e Besame Mucho, con uno sguardo di ammirazione alla maestria di Andrè Rieu, Hélène Grimaud e la splendida voce di Laura Engel. Drammatizzazione del testo a cura di Maria Cristina Lenti.

Published in: on febbraio 22, 2017 at 07:38  Comments (1)  

Non poesia

Se l’avvento

della tecnologia

più avanzata

è utile per certi versi

per altri è avversa.

Cosi come i versi

appaiono talvolta avversi,

vero oltraggio alla forza

immaginativa:

l’evocativa poetica

che ne consegue

risulta appiattita.
Insondabile.

Così come il volto

Di una donna

Coperto dal burqa.

 

Danila Oppio

Published in: on dicembre 21, 2016 at 07:14  Comments (3)  

La cagnetta randagia

Molto affamata era la cagnetta

quando s’apprestò accanto a me audace

lasciandosi accarezzare il bel testone

fin che le allungai un pezzo di rognone.

Ma non appena ebbe a sazietà mangiato,

volendo di nuovo coccolarla, io tenace,

ringhiosa mi mostrò gli aguzzi suoi canini

aggredendomi con l’ira sua mordace.

Accadde così che, dopo tal cagnara

dovetti allontanarla dal mio prato

non era proprio il caso di rischiare

di sprecar con lei dell’altro fiato.

Andò ringhiando sempre la cagnetta

girando intorno al prato e alla casetta.

Abbaiava con tal grande accanimento

che alfin crollai esausta per sfinimento.

 

Danila Oppio

Published in: on dicembre 12, 2016 at 06:51  Comments (3)  

Insalata assassina

.

Hai condito il suo dolore

d’olio frammisto ad odio,

con sue lacrime salate.

Hai rigirato quell’insalata

con forchette e coltelli

pungenti e taglienti.

Il suo cuore fatto a pezzi

L’anima frantumata

Vomitando su lei veleno.

Te la sei mangiata

cannibale antropofago.

Ora che resta di lei?

Ossa per licaoni e iene,

cibo per vermi e formiche,

concime per buon humus.

Ma tu sei… rimasto solo.

 

Danila Oppio

Published in: on dicembre 2, 2016 at 07:30  Comments (7)  

Giocando con Essa, l’elefantessa

Non posso scordare

la mia memoria

è un’elefantessa

Non posso dimenticare

quante menzogne

nella tua promessa.

Non posso scordare

tutto quello che

m’ha lasciata perplessa.

Non posso dimenticare

quanto il tuo egoismo

m’abbia repressa.

Non posso scordare

quella tua indifferenza

che m’ha oppressa.

Non posso dimenticare

i tuoi annunciati addii

che m’han depressa.

Non posso scordare

quanto la mia sofferenza

non t’interessa.

Non posso dimenticare

neppur la disillusione

Che m’hai trasmessa.

Non posso scordare

tutto quel tempo

In cui m’hai fatto fessa.

Non posso dimenticare

perciò ti sto scrivendo

questa premessa.

Per dirti che non posso

neppur scordare

quel che era buono

ed è un paradosso.

Or mi sia concessa

una parola espressa

(Suvvia, confessa,

non te l’aspettavi vero?) 

quanto sia complessa

l’immagine impressa

nel cuor di poetessa.

Non posso dimenticare

(e quanto ne sia ancor perplessa)

le tue frasi appassionate

Oh, non le ho scordate!

Ma ora sono leonessa,

o una timida vanessa

che per pura scommessa

ha vinto contro se stessa

una battaglia che credeva

fosse certamente persa.

(Cosa mai successa

e neanche m’interessa

più di tanto).

Credevo di morire 

di dolore e ho pianto

Tutte le mie lacrime

Ma ora rido e canto.

Alla faccia tua!

 

Danila Oppio

Published in: on novembre 23, 2016 at 07:35  Comments (5)  

Palindromi

Strani palindromi,

per esempio, che tu,

pensiero ossesso

eri un nano, non annuire.

Lo sai che non è vero.

te lo dimostro adesso.

E intanto l’Etna vomitava

l’incandescente lava.

A valle tra masse

ebre, la nera l’accese d’ira.

Arida secca l’arena l’erbe

essa martellava.

Eran i mesi di seminare,

ma ormai la terra fremeva

ed Anna, piangeva.

Era timida Anna ad imitare

(non ci provava certo)

la moglie dell’adorato figlio,

e la rabbia saliva in gola

all’impaziente marito,

che urlò inviperito

O mordo tua nuora,

o aro un autodromo!

Celati tra i versi

Senz’alcun asterisco

(troppo facile!)

vi troverete, lo garantisco

Qualche palindromo.

 

Danila Oppio

Published in: on novembre 13, 2016 at 07:33  Comments (12)  

Amore eunuco

La felicità è un nirvana,

finta oasi nel deserto.

Un miraggio incerto

Se lei fosse universale

Amore, ti avvolgerebbe

Nel modo più totale.

Ma …

le basta credere che

se ti potesse guardare

pur per un sol istante

alcun riguardo avrebbe

e nel pozzo dissetante

dei tuoi occhi, si tufferebbe.

Entro un tuo sguardo

s’immergerebbe adesso

con effimera illusione

d’un carnale travolgente

dolcissimo amplesso.

Ma…

La felicità è un nirvana,

un miraggio incerto

una speranza vana

che incendia un’anima

assopita come brace

sotto coltre di cenere

e che scioglie lacrime

di sangue, e fa fremere

il cor, e non offre pace.

 

Danila Oppio

Published in: on novembre 1, 2016 at 07:04  Comments (1)