Cuori di cartapesta

Amo i cuori di cartapesta,

non  certo quelli di pietra

nemmeno quelli che pulsano

in presunti battiti d’amore.

Amo i cuori di cartapesta

Perché quando qualcuno piange

Si sciolgono alle sue lacrime.

 

Danila Oppio

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Published in: on settembre 18, 2019 at 07:09  Lascia un commento  

Le persone buone

Le persone buone,

quando le fai soffrire non

urlano, ma archiviano.

Si allontanano piano,

per non far rumore, per poi

non tornare indietro.

Continuano ad essere buone,

ma senza fidarsi. Ed è

proprio in quel momento

che con loro hai chiuso.

 

Danila Oppio

Published in: on settembre 7, 2019 at 07:45  Comments (3)  

L’incubo di una notte

(Donne che fuggono dalla guerra)

 

Passò lungo la strada che si snodava

Simile a sciarpa intrisa di sangue liquefatto

la giovane donna dal vestito scarlatto.

I piedi nudi calpestavano pietre

conformi all’umana raccolta

di catastrofi, imprevedibili e tetre.

Un puledro le trotterellava accanto,

come uscito dall’Apocalisse di Dürer.

Teneva il passo, stremato, al suo fianco.

Camminava nella notte, avviluppata

dalla stanchezza avvolta in sudario,

sconvolta, ferita, insanguinata.

Intravedevo del fango il fluire grottesco

nella luce violenta, bagliori di fuoco

fendevano il buio caravaggesco.

D’improvviso s’aprì un giorno limpido

D’una chiarità tagliente, il vento le sferzò

il volto tumefatto, lo guardo liquido.

Sopra di lei, nell’angelico cielo trasparente,

vagavano, alla deriva, nuvole effimere,

e correva veloce, come Furia splendente.

Mi desto. La luce sporca del mattino

batte sul mio viso unto d’insonnia

Un pensiero cupo mi sfiora molesto.

La vita è un azzardo avvolto nel mistero.

Dovrei scrivere forse un trattato

sulla disperazione delle cose. Ma è vero?

Rappresenta il sogno uno degli enigmi

più irrisolti della umana abominazione,

capace di sopravvivere alla dannazione?

 

Danila Oppio

Published in: on giugno 22, 2019 at 06:52  Lascia un commento  

Ostrica

L’ostrica, rivestita d’alga verdastra

satura di cementata sabbia

appare di sasso, opaca, mimetica.

Ma la perlacea opalescenza nel suo cuore, cela.

 

Danila Oppio

Published in: on giugno 12, 2019 at 07:49  Lascia un commento  

Cuori di cartapesta

Amo i cuori di cartapesta,

non certo quelli di pietra

nemmeno quelli che pulsano

in presunti battiti d’amore.

Amo i cuori di cartapesta

Perché quando qualcuno piange

Si sciolgono alle sue lacrime.

 

Danila Oppio

Published in: on giugno 4, 2019 at 07:10  Comments (2)  

Le nuvole

Le nuvole

nel cielo cobalto

come se gli angeli

si fossero

spiumati

per far intravedere

un po’ del loro cielo

 

Danila Oppio

Published in: on Mag 21, 2019 at 07:34  Comments (6)  

Stella protettrice

Fulgida stella del mattino

brilli sul cielo pallido

nella notte dissolvente.

Tremula e solitaria

mi comunichi ammiccante

pur se il sole offusca

il tuo splendore

che sarai sempre presente

invisibile e insonne a vegliare

sul mio titubante destino.

 

Danila Oppio

Published in: on Mag 9, 2019 at 07:48  Lascia un commento  

Diana

Nella sensuale savana d’oriente

rincorro farfalle con ali a ventaglio

in estemporanee sortite dedicate

a dea Diana, che mi piace imitare

incedendo cieca e allo sbaraglio.

Immersi tra i fiori, e immaginati

gl’incanti, ogni gesto è sovrano.

La ricerca nella scelta del suono

nel correre nudi in giro pei prati,

fino a ruzzolare sull’erba, sfiniti.

Libiamo nettare gradito al palato

nell’attimo più alto di tenerezza.

Il nobile gesto d’una carezza

con sublimi e divine alternanze

di ritmiche e trionfali movenze.

In quell’elevato suono d’incanto

danza erotica di passione ardente

nei nostri sogni un tenero assalto

d’anima e corpo con brio fremente,

della psiche eccelsa sublimazione . 

Un nuovo giorno baciata dal sole

e coccolata dalle carezze del vento.

Ieri fu notte di sogni, fiabesca magia:

un delirio stupendo pur se soltanto

del tutto vissuto nella mente mia.

 

Danila Oppio

Published in: on marzo 25, 2019 at 06:56  Comments (4)  

Temporale d’autunno

Le corde del violino

erano troppo tirate

e si sono spezzate.

Il vento vorticoso

soffiava tanto forte

da sbattere le ante.

La grandine picchiava

sui vetri delle finestre

e piegava le ginestre.

La tormenta imperava

quasi fosse un uragano

e lei piangeva piano.

Poi d’improvviso

tra le nubi un raggio

e lei si fece coraggio.

Terse le lacrime

spalancò la porta

e uscì disinvolta.

 

Danila Oppio

Published in: on marzo 14, 2019 at 07:21  Comments (6)  

Eredità

Nel nostro totale eppur vivo isolamento,

siam pur uniti come boschivi alberi.

I rami s’abbracciano, le invisibili radici

tra loro avvinte, cercano nutrimento

del sottosuolo le celate ricchezze.

Le foglie cadute in stagione autunnale,

tra loro confuse, ricamano tappeti fruscianti

sotto, degli uomini, i passi pesanti.

Funghi e vermi ciberanno, marcescenti,

e altri giovani alberi dai semi germogliati.

Distese a terra come soldatini al fronte.

staccate dalle nostre propaggini sfibrate.

Sotto le nostre antiche e stanche fronde

nasceranno nuovi esseri e opere feconde

Come schiumose e inarrestabili onde

e nuove vite giungeranno alle sponde.

Nella nostra totale eppur viva solitudine

il cui destino è l’indesiderata morte,

il nostro futuro è dell’umanità la sorte

che si spera preservi ogni nostra eredità.

 

Danila Oppio

Published in: on marzo 6, 2019 at 07:10  Comments (2)