La poesia

Mi piace la poesia perché in una poesia tutto è possibile.
Quando scrivo, ho di nuovo vent’anni, non ci sono bollette in scadenza anzi tornano tutti i conti.
Non arriva nessun ospite inopportuno, chi è andato ha la mia benedizione, in poesia.
Tutto è così vero da sembrare falso a qualcuno.
Tutto è così mio e non possiedo niente.
Mi faccio coraggio e depongo armi mai realmente avute, in poesia.
Non mi eleva ma tiene a bada il demone che pure è in me.
Tutti tornano, io ritorno da tutti.
Tutto dimentico, dimentico me.

Maria Attanasio

Published in: on novembre 10, 2019 at 07:43  Lascia un commento  

Merda

Ha ragione la Poetessa Merini quando dice che è proprio tanta.

E gira in giacca e cravatta oppure in pelliccia.

Qualcuna la eviti, altri li saluti.

Altri ancora hanno talmente modificato le foto che non le riconosci

e passi pure per maleducato.

Vivono bene, si riconoscono tra di loro.

Spesso pensano che sei tu quello che loro sono.

Attaccano per difendersi.

Sempre si credono nel giusto.             

Sporcano in giro anche solo con il pensiero.

Da evitare.

Sto scrivendo di…merda.

 

Maria Attanasio

Published in: on ottobre 17, 2019 at 07:46  Comments (4)  

Incanto

Anche tu sei incanto

con le mani cariche di lavoro e vene,

tu che sposti pietre per case non tue,

tu che scegli una mela alla volta

e ne compri tre,

tu che guardi le vetrine

passando oltre,

tu che sai riconoscere la tenerezza dagli occhi,

tu che allo specchio non ti riconosci,

tu che apri lentamente la posta

e c’è,  in ogni caso, una sorpresa,

anche tu che leggi rubando minuti al giorno,

tu che metti insieme pranzo e cena con fatica,

anche tu sei incanto, senza retorica.

 

Maria Attanasio

Published in: on settembre 28, 2019 at 07:14  Comments (2)  

Le stagioni pallide

Le stagioni pallide

e quelle col sole in fronte,

poi l’inverno di gelo

e l’estate di terra riarsa,

in tutto questo rincorrersi dei giorni,

noi chi siamo?

 

Maria Attanasio

Published in: on settembre 10, 2019 at 07:09  Lascia un commento  

Ti porto

Ti porto un organo in meno

l’unico che mi è servito veramente,

il cuore è sempre stato stupido,

i polmoni all’aria aperta s’intristiscono,

la pelle si è confusa spesso.

Il fegato ha sopportato fin troppo

i reni hanno filtrato giorni liquidi,

la milza ha fatto il suo dovere sempre.

Gli occhi hanno visto più del dovuto,

l’udito mi è servito a sognare,

il gusto mi ha comandato spesso,

ho toccato quello che mi piaceva,

l’olfatto è pregno di ricordi,

degli altri non so, forse si son rimescolati

o ribellati

e li ho sentiti poco.

 

Maria Attanasio

Published in: on giugno 25, 2019 at 07:21  Lascia un commento  

E’ questo debito

È questo debito di giorni sulle spalle

e comunque andare,

questo correre sulla sabbia

e non sentire peso alle gambe,

questo sporco nero su bianco

tentando di mostrare

l’invisibile

 

Maria Attanasio

Published in: on giugno 14, 2019 at 07:09  Lascia un commento  

Mi basta

Mi basta una tasca

in alto a sinistra

per mettere i pezzi di te

di quante tasche hai bisogno

per mettere confusi

i pezzi di me.

 

Maria Attanasio

Published in: on giugno 6, 2019 at 07:49  Lascia un commento  

Quartiere 1 a 9

1

A quest’ora i vecchi sulle panchine

si godono il sole tiepido,

parlano di ieri, delle partite,

loro avrebbero giocato meglio, sicuro.

2

Mia madre tornando dalla spesa

si riposa

prima di tornare a casa

siede giusto in punta della panchina,

si avvicina un ragazzone nero

le chiede di comprare qualcosa,

lei prende una saponetta

che non userà,

il ragazzone dice: grazie mamma

lei gli offre una sigaretta.

3

Con i soldi risparmiati

andiamo a prendere un gelato

io e Silvia guardiamo i ragazzi

senza fare commenti.

4

Sotto il portone

mi viene a prendere un ragazzo

sembra un orsetto

mi piace,

trent’anni dopo sarà

il mio veleno.

5

Ragazze, anche se era suo desiderio

per quel giorno la chiesa è chiusa,

provate alla Parrocchia centrale

e non disperate, Dio coglie i fiori più belli per il suo giorno,

vaffanculo padre in questo caso

si è servito di un intero campo minato.

6

Piove che sembra una condanna

il prete, lo conosciamo, non aspetta,

minimo s’incazza,

poi all’improvviso il cielo si apre

possiamo andare,

tutto il quartiere si accoda,

tutti hanno un ricordo,

una parola buona da Lei ascoltata.

Non so gli altri, fratello e sorelle,

io non ascolto nessuno

la fiamma ossidrica che ha chiusa la sua bara,

mi ha sigillato l’anima.

7

I palazzi, le strade,

il viale alberato,

i negozi, il mercato.

Io abitavo in una via lunghissima,

anche se tornassi

in me è rimasto

tutto uguale.

8

(Anna)

Con te la prima sigaretta

nascoste in un portone,

con te le sere ad ascoltare Bennato,

con te a marinare la scuola

(già alle medie),

con te le prime uscite coi ragazzi,

poi la vita ci ha prese

e quando ci siamo ritrovate

era troppo tardi per questo tempo qui, ora.

Ma so che ovunque sei, sorridi.               

9

Un uomo senza fantasia

non vale molto

fortuna che non se ne accorge

e vive più o meno bene

fino a scomparire

ai miei occhi.

 

Maria Attanasio

Published in: on Mag 23, 2019 at 07:20  Comments (2)  

Per E.

Il tuo dolore

che protegge il mio dolore.

Le mie parole

nella tua voce.

Il mare che ci unisce.

La strada insidiosa

e andare comunque.

 

Maria Attanasio

Published in: on Mag 12, 2019 at 07:22  Comments (3)  

Donne

Siamo come pietre secolari

che non sanno di esserlo,

abbiamo paura di tutto

eppure andiamo incontro

a ogni cosa

 

Maria Attanasio

Published in: on marzo 21, 2019 at 07:23  Comments (1)