La chiesetta abbandonata

Non lontano di lì c’è la chiesetta
all’angiol Gabriele dedicata.
Sembra annoiarsi quella poveretta,
chè da molt’anni l’hanno abbandonata,
tra le sue macchie d’ulivi lucenti,
i cristiani freddi e indifferenti.

Si può vedere in mezzo alla facciata,
entro una nicchia, l’angiol salutare
umilmente la Vergine beata,
e l’attorto serpente insidiare
d’Adamo e d’Eva l’animo innocente.
Ma da vedere poi non c’è più niente.

Stanno lì presso gli uomini al lavoro;
ma non volgono mai pure un pensiero,
pure uno sguardo alla chiesetta loro;
e il santo annuziatore del Mistero
non ha sopra l’altare disadorno
nemmeno un cero che dia luce intorno.

Vi son però le piante del buon Dio
ch’an gettato radici e metton fiori
sul tetto e sul sagrato a solatio,
e dé muri massicci in tutti i fori;
e, quando dé suoi raggi il sol le investe,
profuman l’aria d’un incenso agreste.

E del buon Dio le mille bestioline
ivi si son raccolte : gallinette
di San Giovanni, erranti farfalline,
mantidi inginocchiate su l’erbette
quasi a pregare, magre e silenziose,
e pecchie attorno al tetto laboriose.

E vi son pur anche le innocenti
cicale che per quanto è lungo il giorno
stridono sotto l’ali tralucenti.
E queste e quelle van girando intorno
dal portone abbrnzato fino al coro,
come famiglie nella pieve loro…

FRÉDÉRIC MISTRAL

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Published in: on aprile 14, 2018 at 07:02  Lascia un commento