La morte della ragione

THE DEATH OF REASON

My anger, sometimes,
is so ugly, it’s like it sits
outside nature, calling me, also,
out, in some cold shit wind
of the colored man’s hell. The dead prayers
drying me out. Denying me
and my walking buddies
the light of rational calm.
The teeth of weather
in a temperate zone. Sharp wind
pulling my breath and clothes.
Any sharpness in me gone, I said,
dryed out for soft powdered logic
we smear on our faces to be found
nights when the moon breaks against
buildings, and ghosts sit breathing
its blood. These are sentences, fixed
terms of logic, fits or rhythm, lost
in a flash of missionary grace.

My grandfather was a big man
who made a bigger corpse
when they killed him. Crazy
as he was, stalking the chalk city
at night, naming my poems.
Oh. for anybody’s God. I claim
this is not the general condition
of man. This is not
anybody’s choking and death.
They led me out in his cut-down. Oh,
Anybody’s god, it was so cold, and the rain
came on me so hard. But I pulled the coat
up close to my face. And kicked at the box;
and the diggers dropped it cursing

§

La mia rabbia, talvolta,
è talmente brutta, è come se stesse seduta
fuori dalla natura, chiamando anche me
fuori, in qualche freddo vento merdoso
dell’inferno dell’uomo di colore. Le morte preghiere
che mi inaridiscono. Che rifiutano a me
e ai miei simili che camminano
la luce della calma razionale.
I denti del tempo
in una zona temperata. Vento tagliente
che mi strappa il respiro e gli abiti.
Tutta la mia perspicacia se n’è andata, io dissi,
disseccata per fare logica in polvere morbida
di cui ci imbrattiamo il volto per farci trovare
nelle notti quando la luna batte sulle
case, e fantasmi siedono a respirane
il sangue. Queste sono frasi, ordinati
termini logici, capricci del ritmo, perduti
in un bagliore di grazia missionaria.

Mio nonno era un omone grosso
che lasciò un cadavere ancor più grosso
quando lo uccisero. Matto
com’era, si aggirava per la città di gesso
di notte, declamando le mie poesie.
Oh, per l’amore di chiunque
da ascoltare per il Dio di chiunque. Io sostengo
che questa non è la condizione generale
dell’uomo. Questa non è
l’agonia e la morte di chiunque.
Mi condussero là nella sua giacchetta accorciata.
Guardavo mentre lo calavano giù. Oh,
dio di Chiunque, faceva un freddo tale, e la pioggia
mi veniva addosso così forte. Ma tirai su la giacca
contro la faccia. E diedi un calcio alla cassa:
e i becchini la lasciarono cadere imprecando.

AMIRI BARAKA

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Published in: on Mag 7, 2018 at 07:48  Comments (1)