Sguardi

..
Scorgo al di sopra delle parti 
 .
Occhi …
 .
ora frivoli e incostanti
poi felici e ammalianti
 .
ed è fragile custodire ( per molti )
 .
Verità perse 
in oceani incompiuti
di solitudine
 .
Pierluigi Ciolini
Published in: on giugno 14, 2017 at 07:15  Comments (5)  

Luce di(versi) specchi

Di un sogno ricordo una terra distante 

e quel che rimase, era solo stanchezza

 

Come acqua che poi zampilla ad ogni fontana

con voce amica mi raggiunse il riposo

 

Negl’occhi ho la nebbia è bizzarro poi il fatto

ho soltanto memoria che della luce che avevo

solo se mi stringeva la mano

 

E come riflessa dentro uno specchio

scorgevo me giovane

diventare felice anche da vecchio

 

Maria Attanasio e Pierluigi Ciolini

Published in: on febbraio 16, 2017 at 06:50  Comments (1)  

Preghiera rubata

.
Come potrei io spiegare 
l’immenso che ti esplode dentro,
quando ascolto al mattino 
appena sveglio …. 
le tue mute parole 
.
E quell’eternità che 
non si piega al tuo volere, 
quanto la vita vera che t’immagini 
e vedo ( forse. . . ) 
nel pianto che 
ti allaga il cuore 
a memoria breve 
quello che sarà di te 
.
Pierluigi Ciolini
Published in: on dicembre 8, 2016 at 07:04  Comments (5)  

Datemi un pugno

Pugno

Un pugno alla tristezza
e un pugno allo stomaco 
e una carezza

Poi datemi un pugno di sabbia da fare scivolare lento a setaccio

Giusto per trovare
due granelli di follia

E uno di felicità

Pierluigi Ciolini

Published in: on ottobre 12, 2015 at 07:15  Comments (1)  

Georgius assaj!! (Troppo bello)

Georgius
 .
Vorrei del lino e dell’ organza 
ed un amore che di  notte mi sussurri di profumi 
sia di lavanda e gelsomino 
per farmi dondolare in angolo di cielo ……
 .
Seta come carezze da quest’angolo di strade deserte. 
In pienezze spinose 
fino a lambire gocce estranee di pioggia delicata…
 .
E vorrei che finisse … 
solo per ricominciare ancora
Contare i passi di un vecchio Tango Argentino 
lontano dalle luci 
e non fingere più di essere felice …
 .
Serena felicità a spasso
con labbra che col silenzio si affacciano
come su di una finestra fiorita 
e il sole ad intimidir i nostri passi 
come al sorseggiar d’ un bacio
 .
Glò e Pierluigi Ciolini
Published in: on agosto 29, 2015 at 07:09  Comments (5)  

Gabbia

Gabbia
 .
Sì ti senti in gabbia
non per questo 
ti è impedito di vedere il cielo
 .
Pierluigi Ciolini
Published in: on agosto 24, 2015 at 07:41  Lascia un commento  

Madre

Madre2

Particelle di pioggia
curiose ritornano 
a mille e mille
dopo un giro vizioso
come capricci notturni
a pronunciare dove sei 
a dirlo ai fiori sul davanzale
al letto disfatto

A parole lasciate sulla poltrona
insieme a briciole di memoria

Sono le piccole cose che amo ancora di te

E vorrei che fosse ieri ancora 

mischiato al tuo odore nell’aria
sparso attorno come cenere 
lasciata dal calore
di un tuo piccolo sorriso

Smarrita adesso 
fra particelle di pioggia
sui vetri di una finestra

e su gli argini del mio viso.

Pierluigi Ciolini

Dedicata a Maria Attanasio e a sua Madre

Published in: on ottobre 31, 2014 at 06:54  Comments (4)  

Karma e/affetti collaterali

Non credo d’esser di facile digestione
quando il
mio karma di lunga vita

possiede ANCORA la forza
d’irrompere dallo spioncino della mia esistenza…

Portinaio delle parole degli’altri
ieri ero solo la metà di un uomo
che aveva imparato a vomitare
la parte oscura di sè

E il re aveva solo perso l’amore …
ma con la scusa usava la primavera
per rubare fiori

L’uscio si veste di profumata dignità
afferrando l’arma della pazzia.
Dormo in sonnambulismo insonne,
in turbolenza stravinco sapore d’affanno
e il non osare è abbandono
di pauroso confine mai superato.

Ed io che aspetto e guardo il vuoto della mano
e col pennello l’altra mima i tratti mossi di un sogno ormai sfocato
La tela è vuota e l’ombra sola … si tradisce
E tutto sembra avermi tolto il fiato.

Glò  e  Pierluigi Ciolini

Published in: on ottobre 16, 2014 at 07:37  Comments (3)  

Hai sentito tu

Hai sentito tu
 
Hai sentito tu
 
Certo un po’ invadente
quella voce nella testa
 
Hai sentito tu
udire quel che l’illusione
alquanto che normale
 
ha scelto un atmosfera
per essere felice
 
Forse è l’emozione
che non l’hai incontrata prima
di guardare nello specchio
e
non essere più triste

Pierluigi Ciolini

Published in: on ottobre 1, 2014 at 07:23  Comments (4)  

Gli effetti d’in/versi paralleli (Viaggio a quattro mani)

Ammanettatemi nel mio mondo matto:
non so sbizzarrirmi
nelle impietose calamità d’indifferenza…

Impilami come i faldoni di un processo
ai miei pensieri
Dove la pena se condannato
non è paragonata
alle mie mute parole senza colpe

Ancora indosso involucri compromettenti
e questi rivestimenti
sempre si spaccano, cattive,
al primo morso di amare delusioni

Ho comprato un defibrillatore
per rompere i lenti ritmi di questo trotto
e infine far galoppare ancora il cuore
Ma ho perso le istruzioni
qual è la scarica giusta da usare ?

Rendimi dolce con una zolla d’illusione
che nel sapore d’euforia
possa sembrare pazzamente incatenata
a semplici briglie di/versi
senza risposte riposte in mala-umanità.

Glò e Pierluigi Ciolini

Published in: on settembre 18, 2014 at 07:20  Comments (7)