Una lettera per ricordare

Esercizio della memoria

tua mia nostra

in questa torre

nuda esposta a tutti i venti

quasi babelica

che noi abitiamo

inconsci

perchè vediamo luci

quelle di una vita

E quando alcune di queste

si spengono…

eccone altre che s’accendono

quelle della memoria

del ricordo

che supplisce

che si apre

che si condensa

anche in rivoli di dolore altro

vero

lancinante

bambino

divenuto lacerante

dentro un corpo vivo

vibrante

debole alle emozioni

sempre latenti seppur pronte

a scivolar in vallate assopite

di quei ricordi tuoi

nostri

di tutti

fiori di una vita

che si appassisce

quando

ombra altra la ricoprirà

…nell’eternità

 

Gavino Puggioni

Published in: on giugno 26, 2020 at 07:42  Lascia un commento  

Fiori appassiti

Questo tempo mi veste

dei suoi sussurri

mi accarezza

coi suoi lamenti

fiori appassiti

di un’età che avanza

e m’affanno a respingere

l’oblio

di quel che è stato

 

Gavino Puggioni

Published in: on maggio 29, 2020 at 07:38  Comments (1)  

Un sasso

Veli di polvere sporca

il popolo prega

montagne che sciano

in viali di pianto

orsi che sorridono

in un fiume caldo

cunicoli scavati

una memoria

assopita

confusa

offesa

distratta

in un cielo infinito

stelle a rincorrere

il loro sole

in una trapunta di grigio

senza aria

una luce

una luce sola

nel carro di grano

rubato alla speranza

quadro

follia

fuga

irrealtà

no

un sasso che rotola

 

Gavino Puggioni

Published in: on aprile 23, 2020 at 07:33  Lascia un commento  

Indosso il blu

Indosso il blu del mare

nell’alba improvvisa

gli occhi stanchi

assieme ai passi

Salgo sul treno dei sogni

e non vedo nessuno

Ne scendo

Sento voci

che accarezzano il vento

gli alberi invece

si chinano

e le foglie volano

Indosso il blu del mare

e divento trasparente

per essere

 

Gavino Puggioni

Published in: on marzo 21, 2020 at 07:45  Comments (1)  

Sogno e desiderio

Sogno

desiderio

essenza del mio mare

che oggi m’ha preso

Le sue onde dolci

ma impetuose

le sue acque

abbracciate

al mio corpo inerte

silenzioso

leggero

quasi impotente

con quella natura

che mi inebriava

di colori

di emozioni

di sensazioni nuove

che solo il mio mare

mi sa dare

per sempre

 

Gavino Puggioni

Published in: on febbraio 29, 2020 at 07:07  Comments (1)  

Bufera

La penna

pronta a scrivere

graffia d’inchiostro

una pagina

piena di appunti

e di pensieri

e la ridipinge

di fragilità

quotidiane

rimanda

ma mi dice

di continuare a parlare…

d’amore sano

d’amore sincero

pulito

d’amore per tutti

di quell’amore che non trovi

sempre nascosto

tra grani di polvere sporca

che t’annebbiano la vista

non vedo

e non voglio sentire

 

Gavino Puggioni

Published in: on febbraio 7, 2020 at 06:51  Lascia un commento  

Resuscitare

Un sogno?

Urlo di dolore

assopito in te

che cerca

che ascolta

che desidera

che vede

luce e buio

mescolarsi

come in un caravanserraglio

di anime morte

pronte

a resuscitare

 

Gavino Puggioni

Published in: on gennaio 15, 2020 at 07:29  Lascia un commento  

Abbracciato ad un albero

Respiro dalla vita.
Amo quello che sono.
Sopporto tutto
perché altri giorni
m’attendono
nella tua luce.
Nella terra,
abbracciato a un albero.

Gavino Puggioni

Published in: on dicembre 28, 2019 at 07:05  Comments (2)  

Ricerca

Cercherò albe

cercherò tramonti

dove bere

altra vita

dove i colori

mi dipingano d’altro

dove io

non sembrerò…

mai…

ma sarò!

 

Gavino Puggioni

Published in: on dicembre 10, 2019 at 06:54  Lascia un commento  

Non senso

.
Una farfalla ha rotto gli argini del mio pensiero
occupando pareti d’ombra e squarciando
lunghe ragnatele di domande
La colomba impaurita ha schiuso le ali
grigio-bianche e nere andandosi a posare
su filamenti magici dalla luna
Un passerotto già sensibile ai primi freddi
mi ha guardato incredulo perché sognavo
l’infinito aggrappato ai raggi del sole
Una croce caduta dal vecchio campanile
reclamava i suoi dolori al vento
ormai sparito dietro al canneto vicino al mare
Un vicolo disadorno con muri scalcinati
e quattro porte per accogliere una lei e un lui
soli in cerca di una vita svanita nel nulla
Gli occhi di un bambino anche lui solo
dietro i vetri bombardati del nostro mondo 
che cede, che cade….sempre più giù
Ma ecco una luce! Quella del tramonto
che non ha sussulti, solo colori
e l’umanità assuefatta nel suo grembo
E il tempo sopra l’anima
in un abbraccio immortale
privo di suoni
.
Gavino Puggioni
Published in: on novembre 23, 2019 at 07:20  Comments (1)