Vascello

 

Sono arrivato

con un vascello

da mille alberi

e cinquanta ponti

marinaio

bruciato dal sole

la pelle salmastra

non abituato

alla terra arida

e sconquassata

seduto su pietra

sconosciuta

in attesa di nuvole

che portassero

altra acqua

la mia abitudine

sei arrivata tu

hai occupato tutti i ponti

compreso l’arco

del mio cuore

e quel vascello

è ripartito

verso il nostro infinito

 

Gavino Puggioni

Published in: on marzo 13, 2017 at 06:50  Comments (4)  

Nel limbo del silenzio

sono nel limbo

del silenzio

il mare respira

con me

stelle che si

alternano nel liquido

cobalto

dell’infinito

aspetto

ma non so chi

afonia di un’eco

vibrazioni

e canti lontani

luci in quell’orizzonte

ombre che sembrano

ma non sono

solo silenzi

in questa immensità

che sa di stelle

che sa di ansie

che sa d’amore

ed io sono oltre

mi sposto

voci altre

rumori vicini

vita che si muove

io

immobile

penso

ma è solo pensiero

senza senso

 

Gavino Puggioni

Published in: on febbraio 28, 2017 at 07:14  Comments (3)  

Ti ho dipinta

non sono pittore

ma ti ho dipinta

su tela di rose

profumate

del tuo amore

ho visto

il tuo viso

ho dipinto

il tuo corpo

meraviglia

come di un’alba

incantata arrivata

a me

leggiadra

come una luce

la vita

come carezza

inusitata

inattesa

dolcissima

come sei tu

 

Gavino Puggioni

Published in: on dicembre 19, 2016 at 07:03  Comments (2)  

Sarò testimone

con te

sarò testimone

di questo tempo

che va

inesorabile

cieco

indifferente

silente

nella luce

e nel buio

e le clessidre

una dopo l’altra

stanche

s’assopiranno

nel cerchio infinito

del nostro mondo

stanco anche lui

 

Gavino Puggioni

Published in: on dicembre 10, 2016 at 07:17  Comments (1)  

Non sono un pittore

non sono pittore

ma ti ho dipinta

su tela di rose

profumate

del tuo amore

ho visto

il tuo viso

ho dipinto

il tuo corpo

meraviglia

come di un’alba

incantata arrivata

a me

leggiadra

come una luce

la vita

come carezza

inusitata

inattesa

dolcissima

come sei tu

amore mio

 

Gavino Puggioni

Published in: on novembre 29, 2016 at 07:48  Comments (6)  

Nuvola

un’altra nuvola

s’è presa la mia giornata

l’ha ricoperta di falso oblio

mentre io urlavo di non farlo

ha vinto lei

col suo grigiore

con la sua indifferenza

che mi ha ferito

e ne porto i segni

non potevo fare altro

non ne avevo la forza

urlavo urlavo

e non sentiva

quella voce mia

strozzata dal dolore

piena d’amore

che lei non conosceva

e non se ne preoccupava

mi ha liberato

ma ormai è tardi

ed ora sono qui

solo con te

senza parole

senza risposte

 

Gavino Puggioni

Published in: on novembre 20, 2016 at 07:21  Comments (2)  

L’ululare del vento

sono solo

e questo vento

m’accompagna

anche se non mi conosce

m’ulula intorno

mi scompiglia i pensieri

li fa volare lontano

vuole sradicarmi l’anima e…

…..penso

ma perché?

 

dove vuole portarla?

 

Gavino Puggioni

Published in: on novembre 10, 2016 at 07:41  Comments (2)  

Le foglie

Vacillano le foglie

e oscillanti sulla terra

posansi per finire sulle soglie

dopo lunga e aspra guerra

Secche l’aria sorvolano

le foglie morte

e meste l’albero abbandonano

il loro forte

Gir devono invano

e non più unite

sempre lontano

nelle misteriose terre infinite

Le raccoglie il vento

e seco le ghermisce

quasi con pietà e violento

le inaridisce

Errano le foglie

per terra e per mare

e il vento le raccoglie

nelle sue spire e le traspare

 

Gavino Puggioni

Published in: on ottobre 31, 2016 at 07:02  Comments (1)  

Il marinaio

Arriva ansante

e raggiante

il marinaio in licenza

dopo lunga e penosa assenza

E’ felice sorride

e scherza

e con la madre e col padre

e piange se pensa

che lungi deve ancora andare

Racconta di lunghi viaggi

su incrociatori e siluranti

e le grate avventure

parvongli belle ed invitanti

e già pensa alle future

E’ l’ora di ripartire

a riprender d’ogni giorno

le fatiche quotidiane

e dei mari l’onde

a solcare più profonde

 

Gavino Puggioni

Published in: on ottobre 20, 2016 at 07:38  Comments (1)  

Quattro passi

In quel largo quadrato

mi ritrovo

ogni mattina

alla stessa ora

a meditar da solo

idee strane e confuse

e dell’alba che nasce

a mirar con estasi

i primi moti

Passeggio su e giù

una due tre volte…

e a chi sa quanti

parrò strano io

per la mia giovane età

ornata di speranze

che immancabilmente

ogni dì mi trovo

in quel quadrato

a far quattro passi

con me stesso!

 

Gavino Puggioni

Published in: on ottobre 9, 2016 at 07:13  Comments (2)