L’ombra del passato

La parete è spoglia

assente l’ombra del passato

stalli di pioggia

sfiorano una luce

 

Nel divano dimenticato

un pinocchio di cartapesta

con gli occhi lucidi

di un pianto antico

 

Uno specchio d’epoca

a rifrangere il nulla

in cielo poche stelle

ascose alla luna atta a quarto

 

Gavino Puggioni

Published in: on giugno 19, 2017 at 07:23  Comments (3)  

Eternità

L’aquila dal becco di neve

sopra l’albero bruciato

quando bambini aprono porte

per l’acqua che arriverà

 

Il cielo è tenebra

il pittore non ha colori

e la terra germoglia

di cadaveri

 

quelli che un dio moderno

ha condannato a vivere…

a vivere una vita

da morti mai nati

 

Gavino Puggioni

Published in: on giugno 2, 2017 at 07:12  Comments (5)  

Perseidi

come luci

come fulmini

come desiderio

intimo

nascosto

mai pronunciato

eppure sempre

luminosi

come ectoplasma

dell’Universo

che parla

che dice

che conferma…

come sciame di lacrime

che l’amore

è l’unica luce

che può illuminare

 

la nostra terra.

 

Gavino Puggioni

Published in: on maggio 18, 2017 at 07:07  Comments (5)  

Albe

albe

ancora albe

di giorni altri

che fuggono

come altalene

senza corde

come onde infrante

perdute

in solchi marini

dove altre vite

vivono

ed io

ancora qui…..

e la tua presenza

a illuminarmi

 

Gavino Puggioni

Published in: on aprile 27, 2017 at 07:26  Comments (9)  

Albe e tramonti

albe e tramonti

di sole che pare solingo

avrà paura?

che illumina due cuori

che scalda due essenze

le nostre

ormai vicine

seppur collocate

in gabbie di lontananza

montagne di sabbia

che scivolano a valle

in quella prateria infinita

ombre e bagliori

per una nuova vita

appena rivelata

e le stelle

e il loro cielo

sopra

a proteggerla

 

Gavino Puggioni

Published in: on aprile 14, 2017 at 07:21  Comments (5)  

Il vento

un sogno d’amore

ho disegnato

in questo foglio sciupato

dal vento

impietoso

aveva mille colori

ma a me

ne bastava uno

e il vento

non lo sapeva

l’ambra   gli dissi

è il mio colore

preferito

chè è quello della carnagione

della mia donna.

e il vento cessò

in segno di rispetto

.

Gavino Puggioni

Published in: on marzo 28, 2017 at 07:44  Comments (8)  

Vascello

 

Sono arrivato

con un vascello

da mille alberi

e cinquanta ponti

marinaio

bruciato dal sole

la pelle salmastra

non abituato

alla terra arida

e sconquassata

seduto su pietra

sconosciuta

in attesa di nuvole

che portassero

altra acqua

la mia abitudine

sei arrivata tu

hai occupato tutti i ponti

compreso l’arco

del mio cuore

e quel vascello

è ripartito

verso il nostro infinito

 

Gavino Puggioni

Published in: on marzo 13, 2017 at 06:50  Comments (4)  

Nel limbo del silenzio

sono nel limbo

del silenzio

il mare respira

con me

stelle che si

alternano nel liquido

cobalto

dell’infinito

aspetto

ma non so chi

afonia di un’eco

vibrazioni

e canti lontani

luci in quell’orizzonte

ombre che sembrano

ma non sono

solo silenzi

in questa immensità

che sa di stelle

che sa di ansie

che sa d’amore

ed io sono oltre

mi sposto

voci altre

rumori vicini

vita che si muove

io

immobile

penso

ma è solo pensiero

senza senso

 

Gavino Puggioni

Published in: on febbraio 28, 2017 at 07:14  Comments (3)  

Ti ho dipinta

non sono pittore

ma ti ho dipinta

su tela di rose

profumate

del tuo amore

ho visto

il tuo viso

ho dipinto

il tuo corpo

meraviglia

come di un’alba

incantata arrivata

a me

leggiadra

come una luce

la vita

come carezza

inusitata

inattesa

dolcissima

come sei tu

 

Gavino Puggioni

Published in: on dicembre 19, 2016 at 07:03  Comments (2)  

Sarò testimone

con te

sarò testimone

di questo tempo

che va

inesorabile

cieco

indifferente

silente

nella luce

e nel buio

e le clessidre

una dopo l’altra

stanche

s’assopiranno

nel cerchio infinito

del nostro mondo

stanco anche lui

 

Gavino Puggioni

Published in: on dicembre 10, 2016 at 07:17  Comments (1)