Senza rimedio

Ero bambino

nel sole di primavera

e fu solo per gioco

che con il bastone

colpii quella farfalla

perché

volevo provare

perché

così bianca e semplice

mi volava intorno

e subito corsi da lei

ormai morente

e lì imparai

che non c’è rimedio.

Quanti nel mondo

non hanno ancora imparato?

Lo faranno mai?

La bellezza

è un’ala spezzata

e l’uomo

un bastone lanciato nel vento.

 

Gian Luca Sechi

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Published in: on aprile 27, 2018 at 07:34  Comments (4)  

Umanità

Cammino

su questa terra morente

intorno solo paura

solitudini,

cadono i muri

non ci hanno mai difeso

più alti li costruimmo

solo per trovare

altri modi di abbatterli.

Il cielo nero

non illumina più

Dio non cammina

con i suoi uomini

gli parlo ancora

paziente

i piedi nel fango

ed è terribile

il sapere

che mai guarderà

per dare una risposta.

Chissà se esiste davvero

quella casa

o sarà infine solo tenebra, dimenticanza?

Portiamo una luce, ciascuno

ma ci servono mani

che ci salvino dalle tempeste.

 

Gian Luca Sechi

Published in: on marzo 21, 2018 at 07:45  Comments (3)  

Invenduto

Questa gabbia

mi pare divenire ogni giorno

più piccola

eppure

ci stavamo in quattro

giorni, mesi, anni fa

piccoli fratelli

a tenerci caldi e sicuri

con tutti quei paurosi rumori

ed ora

qui solo

non ho da nascondermi

da giocare

solo attesa

e tu che guardi

di là delle sbarre

di là del vetro

come fai in un mondo tanto grande

a non sentirti perduto?

E non sai cosa sia

questa vita che ti osserva

confinata in questo spazio chiuso

questa vita che presto andrà via

ed unica come tutte

non tornerà più.

 

Gian Luca Sechi

Published in: on dicembre 11, 2017 at 07:02  Comments (4)  

Eppure

M’invade la rabbia

ogni giorno

nel vedere l’ingiusto

ancor di più

l’indifferenza all’ingiustizia

e sento la rassegnazione

l’amarezza

prendere il posto

all’antica fiducia

eppure

ti accompagnerò al mondo

tenendo una mano

ogni giorno più grande

perché ci sarà sempre

un tramonto da guardare

e un’alba da attendere

e una donna da seguire

e

ci saranno lacrime

e la voglia di arrendersi

ma imparerai

da solo, all’improvviso

a proteggere la scintilla

tenere acceso il sogno

fino al momento in cui

anche solo un attimo

potrai dire

sono arrivato.

 

Gian Luca Sechi

Published in: on ottobre 27, 2017 at 06:52  Comments (1)  

Vivi

Sei libero, libero

di ricordare o dimenticare

di odiare o perdonare

libero

di scordare tutti o parlare

di avere amici o stare solo.

Sei libero, libero

di guardare o voltarti

di tendere una mano o tenerla nella tasca

libero

di credere o essere scettico

di pregare o bestemmiare.

Ma scegli

scegli una strada

scegli cosa puoi essere

e non lasciare mai

che altri ti facciano

ciò che non sei

e mentre sopravvivi

cerca qualcosa

per cui vivere.

 

Gian Luca Sechi

Published in: on febbraio 23, 2017 at 07:13  Comments (3)  

Venduta

Forse

voi bambini

che varcate quella soglia

un giorno

sentirete solo vostra

questa casa

che a me

piccino

appariva misteriosa

in alcune stanze

che dal buio

mi precipitavano in fuga

per le scale

verso la cucina

ed il fuoco del camino,

mentre a Natale

lo stesso buio lampeggiante

della sala

e del suo albero

mi cullavano

in dolci sogni di regali

e di pace.

Forse

correrete nel suo giardino

ad esplorare lo spazio

tra le siepi

guardando con timore

il buio sotto le verande,

respirando il profumo

della primavera

con le passeggiate delle formiche

ed i voli colorati

delle farfalle,

senza sapere mai

delle due querce tagliate

e dell’altalena

che da una dondolava

un tempo.

Forse

giocherete anche voi

a pallone nel cortile

tra grida felici

libere per un attimo

da tutta quella tecnologia

indispensabile

senza sapere mai

della paura

d’esser sgridati

per aver rotto

qualche piantina di prezzemolo

o dell’attesa che fossero le quattro

per potersi muovere

alla velocità di un suono,

più forte.

Forse

un giorno

sentirete solo vostra

questa casa

che ora posso solo osservare

di passaggio,

questa casa

che mi compare nella mente

ogni volta

che penso al ritorno

e che

senza che lo sappiate mai

sarà ancora e sempre mia.

 

Gian Luca Sechi

Published in: on novembre 10, 2016 at 07:29  Comments (2)  

La festa passata

Il capo chino

ondeggiano appassiti girasoli

nell’aria tremolante

del pomeriggio di fine estate.

Questa strada

persa nel tempo

a due passi dalla città vuota

racconta solitudine, malinconia

e questa stagione

pensata come gioiosa distrazione

dai doveri del mondo

al contrario

spesso mi ricorda

le sensazioni di bambino

che alla domenica sera

cenando davanti ad una televisione

sente il peso nel cuore

della festa ormai passata.

 

Gian Luca Sechi

Published in: on settembre 6, 2016 at 07:00  Comments (1)  

Eterno

Dall’alto

di nuvole scure

cade la goccia,

in un attimo

ritorna alla terra,

terra arsa e polverosa

ed in piccole parti

si frantuma,

già pronte

a riprendere il cammino

trascinate dal vento

per riunirsi nell’aria

perché niente

di esse

si perda

in questo infinito ritorno

fatto di rintocchi

di battiti di ciglia

di piccoli istanti

ed in ogni rintocco

in ogni battito

in ogni istante

l’eterno.

 

Gian Luca Sechi

Published in: on giugno 9, 2016 at 07:19  Comments (4)  

Sole di primavera

Da un cielo greve

plumbeo di pioggia e di gelo

da lontano

lo vedo disteso e immoto

quel solitario raggio di sole

che pare una linea di colore

in un disegno al carboncino

e quella luce

porta un dono prezioso

a questo mondo disperato

un dono di un seme,

il seme di un fiore

che nessuno ha mai veduto

di cui non si sa il nome

ed il solo vederlo

cambierà i cuori

ed il solo respirarne il profumo

porterà l’animo

verso quel mondo nuovo

verso la primavera

del risveglio

la prima vera alba

che sorgerà all’orizzonte.

 

Gian Luca Sechi

Published in: on marzo 5, 2016 at 07:33  Comments (3)  

In nome di chi

E se

la tua scommessa

su di un dio

di rabbia,

su di un dio

di violenza

fosse solo

un terribile azzardo?

Tu che miri

ad annientare

senza correggere

a bruciare

senza perdonare

ricordati

che se ti sbagliassi,

se non trovassi

nella fine

ciò che credi

potresti essere annientato

senza correzione

e bruciato

senza perdono

perché i veri martiri

vengono uccisi

e chi li uccide

è solo un assassino.

 

Gian Luca Sechi

Published in: on febbraio 11, 2016 at 06:59  Comments (3)