Quale nome?

Che nome dare al subbuglio
che mi scuote tutta?
Che a volte mi toglie le forze,
altre mi impedisce di dormire?
Che non accetta quello che detta la ragione,
ma con lei combatte per cacciarla via?
Che nome dare quando davanti ad una rosa
non si mette a contare i petali
bensì le spine e da queste viene ferito e sanguina?
Vorrei chiamarlo tormento,
ma non esiste termine
che renda bene l’idea.
Forse, l’immagine di un mare agitato
potrà far capire che manca
la luce di salvezza di un faro.

Sandra Greggio

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Published in: on novembre 20, 2017 at 07:32  Comments (10)  

Pienezza

Sarà pienezza quando,
seppur non vedendoci,
avremo entrambi lo sguardo
verso l’orizzonte.

Oppure quando,
seppur lontani,
accarezzeremo entrambi
la superficie del mare
allungando le dita
a catturare stelle.

Sarà pienezza quando,
anche senza saperlo,
guarderemo lo stesso film,
versando una lacrima
nello stesso istante.

Oppure quando,
con i capelli d’argento,
pronunceremo “ti amo”,
a dispetto dell’età
e della lontananza.

Sandra Greggio

Published in: on novembre 9, 2017 at 07:17  Comments (8)  

La musica degli angeli

Ed è attraverso
quella dolce melodia
che la musica entra in me,
mi pervade tutta
e mi fa sognare.

E vi vedo, miei cari,
in questi giorni a voi dedicati,
finalmente sereni,
perché vi siete ritrovati
dopo un lungo e faticoso cammino.

Vi vedo passeggiare
incontro ad un sole luminoso
sotto una leggera pioggia dorata
che si posa su un tappeto di piume.

Sandra Greggio

Published in: on ottobre 31, 2017 at 06:59  Comments (14)  

Alluvione di premi

Da fonti bene informate ci giunge notizia dell’ennesimo exploit dei nostri amici poeti: la quinta edizione del Concorso Internazionale La Finestra Eterea, la cui premiazione si terrà il 28 ottobre prossimo a Cinisello Balsamo (MI), ha emesso i suoi verdetti. Quinta assoluta nella sezione Poesia si è classificata la nostra Sandra Greggio, con la poesia “Tu” (pubblicata sul Cantiere il 16/4 scorso). Nella sezione Testi Letterari si è affermato con il secondo posto assoluto il nostro Santi Cardella, con la silloge “Le stagioni del cuore” dalla quale è tratto il brano che vi proponiamo qui di seguito “Botticelliana”. Nella sezione Poesia infine abbiamo anche un primo posto assoluto, e se lo è aggiudicato il nostro Piero Colonna Romano con il brano “Via delle Monache”, già pubblicato sul Cantiere il 27/3/14, che parimenti vi riproponiamo. Che dire, vogliamo ripeterci ancora una volta? Complimenti vivissimi ai vincitori, artisti e cari amici che onorano queste pagine, con l’augurio di ripetersi ancora conquistando sempre nuovi allori!

§

Tu

Dove passi lasci il segno
ora una lacrima
sul petalo di un fiore 
ora il singhiozzo in un ruscello.

Ora il rumore del vento
simile ad un lamento
ora il fruscio che fan le foglie
quando si parlano.

Dove passi lasci il segno
ed il tuo profumo
si spande nell’aria.

“…e tutto parla di te”.

Sandra Greggio

§

Botticelliana

Mi porti l’estate sognata fanciulla

avvolta in un manto di luce e mistero?

Andiamo pei prati a cercare una culla

nell’erba e nell’oro d’un verde sentiero?

Mi porti i tuoi occhi a narrare racconti

di musiche alate, parvenze lontane

di lente dolcezze racchiuse in tramonti

portati sui tocchi di lente campane?

Sai tu la mia terra? Dal cuore profondo

domani nell’alba darà le viole.

Mi dai la tua luce e rischiari il mio mondo?

Mi porti a morire nel centro del sole?

Santi Cardella

§

Via delle Monache

Fatto di grezzo legno il pavimento,

pien di scaffali un piccolo negozio,

dietro un bancone riposava in ozio

una vegliarda, mano sotto il mento.

Nell’aria odor di libri si spandeva,

da fruste copertine ricoperti,

mi conquistavan quando, appena aperti,

scoprir d’autori ignoti m’accadeva.

S’alzava dalla panca quella vecchia

dalla figura segaligna ed alta

che nera veste il portamento esalta,

mentre veletta le copria l’orecchia.

Dell’Austria imperiale avea ricordo,

Franz Joseph permaneva nel suo cuore,

ai libri usati dava tanto amore

e personaggio fu ch’io ancor non scordo.

Da quella botteguccia mi partivo

con Dostoevskij amato sotto braccio,

di Pirandello, ahimè, ridotto a straccio,

con Ibsen, Poe e d’altri mi nutrivo.

Fu proprio quella donna affascinante

che in me trasmise tutta la passione

per la letteratura e l’emozione

oggi perdura ancora ed è appagante.

Son ritornato un giorno in quel pertugio,

plastica e vetri, è sorta una vetrina,

in bella mostra c’è una mutandina,

e reggiseni e calze fan gran sfoggio.

Ma quell’odor di carta e di cultura

mi resta dentro e grande nostalgia

m’assale quando penso a quella via

che amai in prima età d’amor che dura

Piero Colonna Romano

 

Published in: on ottobre 11, 2017 at 19:58  Comments (11)  

L’onda

Avere per me solo un’onda
ma su quella vedere riflesso
un raggio di sole
ed uno spicchio di cielo.

Sentir il mormorio dell’acqua
e delle ali di un gabbiano il fruscio.

Capire che in una piccola onda
c’è tutta l’immensità del mare
e l’essenza della vita mia.

Sandra Greggio

Published in: on ottobre 7, 2017 at 07:49  Comments (12)  

Ribellione

E mi resi conto
che nulla e nessuno
mi avrebbe impedito
di avvicinarmi al sole
librandomi nel cielo.

Dopo il gelo dell’inverno
si schiude la gemma
dopo un temporale
impazzita di vita
torna a cantare la cicala.

Così, dopo il pianto
il sorriso della vita,
della mia vita arcobaleno.

.
Sandra Greggio

Published in: on settembre 23, 2017 at 07:25  Comments (9)  

Pienezza

Sarà pienezza quando,
seppur non vedendoci,
avremo entrambi lo sguardo
verso l’orizzonte.

Oppure quando,
seppur lontani,
accarezzeremo entrambi
la superficie del mare
allungando le dita
a catturare stelle.

Sarà pienezza quando,
anche senza saperlo,
guarderemo lo stesso film,
versando una lacrima
nello stesso istante.

Oppure quando,
con i capelli d’argento,
pronunceremo “ti amo”,
a dispetto dell’età
e della lontananza.

Sandra Greggio

Published in: on settembre 9, 2017 at 07:22  Comments (11)  

L’incontro

Non ora, non adesso,
non so quando, ma di sicuro
troverò in te refrigerio
a questa arsura
che secca anche il cuore.

Ma non ora, non adesso,
non è ancor tempo
d’annullarmi in te,
di posare sul tuo petto il capo
e di sentire le tue braccia
avvolgermi come scialle.

So che mi attendi,
so che non è ancor tempo
ma è sicuro
il mio incontro con te.

Ma non ora, non adesso,
ma quando guardandoti
non riuscirò più a sostenere
la luce dei tuoi occhi,
ecco, allora abbasserò i miei.

Sandra Greggio

Published in: on luglio 22, 2017 at 07:25  Comments (5)  

Voglia di libertà

Libertà3

Ho urlato al vento la parola libertà.
L’ho pregato di spezzare le catene,
di farmi uscire dalla gabbia dorata
che mi teneva prigioniera.

Ma poi la terribile realtà mi è apparsa
ed ho avvertito un senso di vuoto,
un nodo alla gola e una morsa allo stomaco.

No non ero ancora pronta,
avevo ancora bisogno dell’albero
che fino ad oggi mi aveva protetto.
E quello stesso vento
mi sollevò da terra
riportandomi sul mio ramo.

Sandra Greggio

Published in: on luglio 9, 2017 at 07:25  Comments (10)  

Nostalgia

Vivere di nostalgia
di un vestito di seta
indossato con orgoglio
e poi deposto in un baule,
di un taglio a caschetto
che risaltare faceva
due occhi birichini.

Vivere di nostalgia
di pedalate in una bicicletta
nuova fiammante,
tra colli di mandorli
e peschi fioriti.

Vivere di nostalgia
di un corpo trasformato
in attesa di un fiocco
appeso alla porta.

Nostalgie di una vita
che ogni giorno
ne arricchisce di nuove,
finché la valigia
non sarà traboccante.

Allora si andrà in stazione.

Sandra Greggio

Published in: on giugno 23, 2017 at 07:41  Comments (11)