Ribellione

E mi resi conto
che nulla e nessuno
mi avrebbe impedito
di avvicinarmi al sole
librandomi nel cielo.

Dopo il gelo dell’inverno
si schiude la gemma
dopo un temporale
impazzita di vita
torna a cantare la cicala.

Così, dopo il pianto
il sorriso della vita,
della mia vita arcobaleno.

.
Sandra Greggio

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Published in: on settembre 23, 2017 at 07:25  Comments (9)  

Pienezza

Sarà pienezza quando,
seppur non vedendoci,
avremo entrambi lo sguardo
verso l’orizzonte.

Oppure quando,
seppur lontani,
accarezzeremo entrambi
la superficie del mare
allungando le dita
a catturare stelle.

Sarà pienezza quando,
anche senza saperlo,
guarderemo lo stesso film,
versando una lacrima
nello stesso istante.

Oppure quando,
con i capelli d’argento,
pronunceremo “ti amo”,
a dispetto dell’età
e della lontananza.

Sandra Greggio

Published in: on settembre 9, 2017 at 07:22  Comments (11)  

L’incontro

Non ora, non adesso,
non so quando, ma di sicuro
troverò in te refrigerio
a questa arsura
che secca anche il cuore.

Ma non ora, non adesso,
non è ancor tempo
d’annullarmi in te,
di posare sul tuo petto il capo
e di sentire le tue braccia
avvolgermi come scialle.

So che mi attendi,
so che non è ancor tempo
ma è sicuro
il mio incontro con te.

Ma non ora, non adesso,
ma quando guardandoti
non riuscirò più a sostenere
la luce dei tuoi occhi,
ecco, allora abbasserò i miei.

Sandra Greggio

Published in: on luglio 22, 2017 at 07:25  Comments (5)  

Voglia di libertà

Libertà3

Ho urlato al vento la parola libertà.
L’ho pregato di spezzare le catene,
di farmi uscire dalla gabbia dorata
che mi teneva prigioniera.

Ma poi la terribile realtà mi è apparsa
ed ho avvertito un senso di vuoto,
un nodo alla gola e una morsa allo stomaco.

No non ero ancora pronta,
avevo ancora bisogno dell’albero
che fino ad oggi mi aveva protetto.
E quello stesso vento
mi sollevò da terra
riportandomi sul mio ramo.

Sandra Greggio

Published in: on luglio 9, 2017 at 07:25  Comments (10)  

Nostalgia

Vivere di nostalgia
di un vestito di seta
indossato con orgoglio
e poi deposto in un baule,
di un taglio a caschetto
che risaltare faceva
due occhi birichini.

Vivere di nostalgia
di pedalate in una bicicletta
nuova fiammante,
tra colli di mandorli
e peschi fioriti.

Vivere di nostalgia
di un corpo trasformato
in attesa di un fiocco
appeso alla porta.

Nostalgie di una vita
che ogni giorno
ne arricchisce di nuove,
finché la valigia
non sarà traboccante.

Allora si andrà in stazione.

Sandra Greggio

Published in: on giugno 23, 2017 at 07:41  Comments (11)  

La tazzina di caffè

Ho preso una tazzina oggi,
una tazzina del servizio buono,
quello stile inglese riservato agli ospiti
e alle persone di riguardo,
presa dalla credenza di noce massiccio
ereditata da papà,
quella rifinita con un merletto fatto da me.
Mi sono trattata bene.
Comodamente seduta, l’ho riempita di caffè profumato,
che il suo aroma spandeva in tutto il soggiorno.
In un tempo infinito l’ho sorseggiato
e sentivo sulle labbra il profumo della vita,
la mia vita. E dentro c’erano tutti i miei pensieri,
quelli più belli e quelli malinconici, al passato legati.
Senza fretta li ho assaporati, dedicandoli ad una persona speciale,
molto speciale.
A me, che amo l’arcobaleno.

Sandra Greggio

Published in: on giugno 5, 2017 at 07:42  Comments (20)  

Sabbie mobili

Ti ho seguito
nel tuo gioco proibito.
Ti ho seguito
come un’onda segue un’altra onda
da dietro sospingendola.
Onda dopo onda
bacio dopo bacio.
Ti ho seguito
e mi sono trovata in alto mare.

Ma…sapevo nuotare.

Sandra Greggio

Published in: on maggio 19, 2017 at 07:34  Comments (20)  

E’ primavera, piovono premi!

Ci giunge un graditissimo comunicato dall’amico poeta Piero Colonna Romano, che trascrivo con vero piacere:

Piovono premi e riconoscimenti sull’azzurro sito Poetare e sul nostro Cantiere, ed è con gran piacere che vi informo che nel prestigioso “Premio Letterario e Artistico Internazionale AMBIART” promosso da SIMA col patrocinio del comune di Milano la nostra ottima poetessa Sandra Greggio ha conseguito il quarto posto, nella affollatissima sezione Poesia a tema libero con la poesia “Vuoto”, che qui di seguito vi proponiamo:

Vuoto

Ho preso un foglio,

un foglio bianco.

Vi ho disegnato il vuoto;

dentro vi ho scritto:

mi manchi.

Sandra Greggio

§

Sandra è stata calorosamente applaudita, nell’auditorium “Teresa Sarti Strada” di Milano, il 6 maggio scorso. A quegli applausi ho unito ed unisco i miei, assieme ai più vivi complimenti. E mi corre l’obbligo d’aggiungere alla bella notizia precedente, l’informazione che nello stesso concorso e sezione e nello stesso auditorium, la mia poesia “Ofelia” è stata premiata da una generosa giuria che le ha attribuito il primo posto.

Ofelia
(da un dipinto di Millais)

Va verso il mare e m’incanto a guardare,
l’acqua la culla e lei sembra dormire,
fronde s’inchinan, col loro stormire
par che un saluto le vogliano dare.

Lieve la veste, le forme a svelare,
labbra un sorriso vorrebbero aprire,
ma sul bel viso, a volerlo abbruttire,
passan ricordi, malvagi a pensare.

Mente che visse promesse d’amore,
perse ragion per la grande illusione,
marcio sfuggì per crudele emozione.

Or che nel mare avrà liete le ore,
or che svaniscon frementi passioni,
potrà cantar le più dolci canzoni.

Piero Colonna Romano

§

Ma non è finita qui perché il nostro strepitoso, unico, inarrivabile, irripetibile, incommensurabile Santi Cardella nel premio letterario nazionale 2017 “Nicola Zingarelli” di Cerignola (FG), città dove nacque il grande linguista, con la poesia “L’accordo” che riportiamo qui sotto, è stato classificato, da una qualificatissima giuria, al terzo posto e, sempre il 6 maggio (in contemporanea con le due precedenti premiazioni dell’Ambiart) nel teatro “S. Mercadante” della bella cittadina della Capitanata pugliese, è stato subissato da una valanga d’applausi, ai quali unisco il mio con i più sinceri complimenti.

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L’accordo

Inseguo una farfalla luminosa,

quasi ne tocco l’ali,

ma la farfalla che anima il mio sogno

volteggia per giardini surreali

dentro un pugno di luce

impalpabile, etereo;

e mi riporta tenera la voce

felice del tuo canto

che da un sentiero alpestre colmo d’oro

s’effonde tra i miei sensi e il firmamento.

Farfalla luminosa tra le dita,

tu che conosci i tasti del mio cuore

e sai l’angoscia del mio sentimento,

portami in volo al sospirato guado

ove la via celeste alta s’annida

fra quei suoni e quei canti;

e sulla scala magica del sogno

guida la mano a indovinar le note

profonde, emozionanti,

dell’accordo fra questa e l’altra vita.

Santi Cardella

§

di Piero Colonna Romano

Published in: on maggio 8, 2017 at 12:55  Comments (21)  

Il cancello

Ogni volta che passo ti vedo.
Seduta su un muretto,
davanti a quel cancello,
dove entra chi non c’è più.
Hai lo sguardo perso lontano,
gli occhi fissi di chi più non ha speranza.
Chi guardi donna sola?
Quanti ricordi affollano la tua mente?
Passano le persone e tu,
chiusa nel tuo dolore,
assisti impotente all’alternarsi delle stagioni.
Sai bene che non cambierai abito.
Col freddo o con il caldo tu sei altrove.
Anche tu oltre il cancello.
Ma prima del tempo.

Sandra Greggio

Published in: on aprile 29, 2017 at 06:59  Comments (7)  

Tu

Dove passi lasci il segno
ora una lacrima
sul petalo di un fiore
ora il singhiozzo in un ruscello.

Ora il rumore del vento
simile ad un lamento
ora il fruscio che fan le foglie
quando si parlano.

Dove passi lasci il segno
ed il tuo profumo
si spande nell’aria.

E tutto parla di te.

Sandra Greggio

Published in: on aprile 16, 2017 at 07:42  Comments (12)