Ritorno sul lago

Occupan l’alto lago
densi vapori e piove.
Lontan lontano move
per la nebbia profonda
di miste voci un’onda
dolce, tranquilla e grave.

Sol cupe acque deserte
l’intento sguardo vede
Continua procede,
s’appressa via via
l’ignota melodia
dolce, tranquilla e grave.

Ed ecco tra i vapori
mostran lor punta bruna,
escono ad una ad una,
qua e là s’ affannan carche
le picciolette barche
della gente che canta.

Vengono e vanno i remi,
vengono e vanno i canti
tra cumuli fragranti
del fien raccolto allora;
si rizza sulla prora
capretta impaziente.

Tornan dai solitari
campi dell’altro lido
gli agricoltori al fido
tetto, a’ vecchi parenti,
bamboli innocenti,
alla notturna pace.

Così vi si conceda,
fornita l’opra e pieni
i vostri dì, sereni I
drizzar di messe carche
le picciolette barche
ai lidi del mistero.
Vi attende un tetto fido,
e coi vecchi parenti
coi bamboli  innocenti
cui vi porranno appresso
un salutar sommesso;
poi, del Signor la pace,

ANTONIO FOGAZZARO

Published in: on giugno 30, 2014 at 07:42  Comments (3)  

M’ama, non m’ama

M’ama, non m’ama. Senza uccider fiori,
dirmi così da tutto l’universo
ascolto sempre e dal mio core istesso;
starò a veder su qual dei due si ferma.
No, non domando al fior. Se il fior sapesse
gli chiederei soltanto s’è felice.
Ma il fior l’ignora, e chi potrebbe dirlo
mi niega per pietà questo conforto.
Un pensier mi ferisce. E se il poeta
s’accendesse d’amor per le soavi
figure ch’egli crea! Strano pensiero!
Davver di questi non ne avevo un tempo.

ANTONIO FOGAZZARO

Published in: on maggio 26, 2013 at 07:25  Comments (1)