Canto di Salomone

Bella, tutta sei bella, amica mia,

non c’è difetto in te.

Vieni con me dal Libano, sposa mia,

vieni, vieni dal Libano.

Scendi dalla vetta dell’Amana,

dalle cime del Senir e dell’Hermon,

dalle tane dei leoni,

dai monti dei leopardi.

Mi hai fatto impazzire, sposa mia, sorella,

con un solo sguardo mi hai fatto impazzire,

con una sola perla del tuo collo.

Come è dolce il tuo amore, sposa mia, sorella,

piú inebriante del vino è il tuo amore

e la fragranza del tuo profumo

il piú soave degli aromi.

Stillano miele le tue labbra, sposa mia,

miele e latte la tua lingua

e profumo del Libano impregna le tue vesti.

Tu sei un giardino recinto, sposa mia, sorella,

una sorgente chiusa, una fonte sigillata.

I tuoi germogli un orto di melograni,

di alberi con frutti squisiti

di fiori di Cipro, di nardo,

nardo e croco, cannella e cinnamomo,

di tutti gli alberi d’incenso,

di mirra e d’aloe

con gli aromi piú delicati.

LA SACRA BIBBIA    (Cantico dei Cantici  4:8)

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Published in: on maggio 24, 2014 at 07:38  Comments (5)  

Inno al Dio creatore

 
 
I cieli narrano la gloria di Dio,
e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il messaggio
E la notte alla notte ne trasmette notizia.
 
Non è linguaggio e non sono parole,
di cui non si oda il suono.
Per tutta la terra si diffonde la loro voce
e ai confini del mondo la loro parola.
 
Là pose una tenda per il sole
che esce come sposo dalla stanza nuziale,
esulta come prode che percorre la via.
Egli sorge da un estremo del cielo
e la sua corsa raggiunge l’altro estremo:
nulla si sottrae al suo calore.
 
La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è verace,
rende il saggio semplice.
Gli ordini del Signore sono giusti,
fanno gioire il cuore;
i comandi del Signore sono limpidi,
danno luce agli occhi.
 
Il timore del Signore è puro, dura sempre;
i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti,
più preziosi dell’oro, di molto oro fino,
più dolci del miele e di un favo stillante.
 
Anche il tuo servo in essi è istruito,
per chi li osserva è grande il profitto.
Le inavvertenze chi le discerne?
Assolvimi dalle colpe che non vedo.
Anche dall’orgoglio salva il tuo servo
perché su di me non abbia potere;
allora sarò irreprensibile,
sarò puro dal grande peccato.
 
Ti siano gradite le parole della mia bocca,
davanti a te i pensieri del mio cuore.
Signore, mia rupe e mio redentore.

LA SACRA BIBBIA     (Salmo 18)

Published in: on novembre 15, 2009 at 08:39  Comments (2)  
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