Farfalla

Pensarti, amore mio,
è come il tuo lieve
posare sulla mia pelle,
farfalla dai mille colori.

E un attimo d’amore,
un breve brivido,
che prende vita sui miei pori,
per finire poi rapidamente
come farfalla, che va,
di fiore in fiore

ma quel breve brivido,
entra nel mio ricordo,
che resta in attesa di te,
Mariposa,
piccolo papillon,
messaggero d’amore

Marcello Plavier

Published in: on maggio 27, 2020 at 07:03  Comments (2)  

Maddalena

Quest’isola, brulla e deserta,
cullata da mare stupendo,
sorprende
e apre il respiro
a mattine chiare e silenti.

Sulle sue rive, in attesa del sole,
il marinaio ormai vecchio,
tirando l’abitudine
del suo stanco carretto,
desta il giorno assonnato.

Un poco di pesce, raccolto
a fatica, saltella morendo,
nessuno ancora s’accorge
del suo passare

un ragazzo l’osserva,
non capisce
che il vecchio lavora,
sente solo la voce soffiare
“pesce fresco”, nel viale
che porta al villaggio

Il mare batte e ribatte
agli scogli;
una donna, una mamma, compra il pescato;
così, il vecchio riprende il carretto
e ritorna al suo abitare

Lo attende una sera più mite.
Con la pipa fra i denti,
compagna fedele.
Si rivede ragazzo,
in attesa del canto di nuove sirene.

Ma la notte, che il mare inghiotte,
con stelle stanche di tempo,
stanche di affanni,
riflette spume che a riva,
non hanno più pace,
e il vecchio rimbalza
nel ricordo di ieri,
come vampa nel suo cuore spento.

Marcello Plavier e Kinita

Published in: on marzo 18, 2020 at 07:03  Comments (1)  

Rabbia

Mi sento intrappolato
nel pantano della realtà
mi sono rimaste parole
soltanto parole per riscrivere
il mio progetto di vita
nella mia follia d’amore

Sono stanco di spiegare me stesso
o il sole, le stelle o perchè il cielo
è azzurro e la rabbia
mi attraversa e brucia dentro me
perchè mendicare amore
quando è un diritto alla mia follia

Cancellarti non posso
troppo nero il tuo inchiostro
e troppo bianchi i miei fogli
la mia rabbia si riconosce
indelebile nel tempo
ti aspetterò ancora
là dove il tramonto non denuncia
fine ma sarà avvolgente
nella nostra sera.

Marcello Plavier

Published in: on febbraio 22, 2020 at 07:32  Lascia un commento  

Primavera vieni

tu che fai anelare
ed esprimere il cuore
di ogni amante
arrivi con raffiche quiete
fai sbocciare fiori
nuove foglie nascono
e attraverso la veglia
notturna, assieme al silenzio
del lago, annunci libertà
ai semi imprigionati
nella terra,
Sei risata imperiosa
sei il grido nella tempesta
liberando parole nascoste
mi pare d’udire
il cielo sussurrare alla terra
mentre al suono di
musica inudibile
le foglie dei platani
si percuotono
come battito di mani.
e la luna scambia con il lago
uno sguardo d’intesa
in un silenzio pieno di luce.

Marcello Plavier

Published in: on gennaio 27, 2020 at 07:40  Lascia un commento  

Ho sognato di te

Stanotte
m’hai picchiato
certo avrei dovuto
starmene quieto
ma non puoi farmene colpa
se ho osato accarezzare
il tuo fiore rugiadoso
soltanto non essere imbronciata
per così poco
e tu pestami carina
ma poi vieni fra
le mie braccia mi sei parsa
monella nel gesto
e femmina ruggente
pestami piccina
ma poi vieni a baciarmi
sulla bocca in attesa.

Marcello Plavier

Published in: on dicembre 16, 2019 at 07:19  Comments (1)  

Salve mondo

Salve mondo, piccola
pallina nell’universo
Ancora sonnacchioso
cerco d’allontanare i sogni
Ti chiedo un favore sorridimi
e così ti amerò di più
MONDO!

Marcello Plavier

Published in: on novembre 16, 2019 at 07:18  Comments (3)  

Tu mio gioiello

Quando tu giaci mansueta
nelle tue belle membra
osservo lampi di pelle
come tremula seta

La tua chioma aduna acri profumi
sei oceano odoroso fragrante
raduni in te tutti i flutti
azzurri e variegati , come veliero
che si apre al vento antelucano.

Spingi il mio spirito verso
cieli lontani dove i tuoi occhi,
onde dolci come due gemme
onice e topazio,
che si mescolano insieme.

Poi il tuo corpo reclama
come lieve piroga sull’onda,
dondola s’inarca
mollemente si culla
spargi intorno scintille

Il tuo aspro sapore
si rivela come liquido
del firmamento che dissemina
stelle sopra il mio cuore

Marcello Plavier

Published in: on ottobre 23, 2019 at 07:40  Lascia un commento  

Ma quest’amore che cos’è

MA ST’AMOR LON CH ‘A L’È’

Na rosa ch’a fioriss fòra stagion?
Forse ‘n vent ch’at porta torment,
ch’at martela ant la testa,
na tempesta ch’at pica ant le ven-e
ch’at visca le pen-e ‘nt el sang e ‘nt el cheur
L’è un maleur, o ‘n boneur
Costa frev ch’at fa mach delirè
Ma st’amor, lon ch’ a lè

§

Una rosa che fiorisce fuori stagione
Forse un vento che ti porta tormento
Che ti martella la testa
Una tempesta che ti picchia nelle vene
Che t’accende le pene nel sangue e nel cuore
E’ un malessere od un bene
Questa febbre che fa solo delirare
Ma questo amore che cos’è

Marcello Plavier

Published in: on settembre 13, 2019 at 07:33  Lascia un commento  

Un viso

Ho visto un volto
centinaia espressioni
trasmetteva
mentre come chiuso
in una forma
ho visto un’altro volto
con un’unica espressione.
Era un volto antico
pieno di sentieri
profondi
E’ il volto di chi
nulla vuole offrire
al mondo.
Ma è un volto che
trasmette amore
per la vita
e vede ciò che è reale
nella sua solitaria
esistenza

Marcello Plavier

Published in: on giugno 26, 2019 at 07:40  Lascia un commento  

Lei lo sa

Essere viva, per Lei
quando il vento passerà fra le fronde
quando accarezzerà le rose
come dolce suono vibrante

quando la pioggia
noiosa
per giorni si presenterà
cantando fra le gronde
raccoglierai il brivido dell’autunno
ritrovando la Sua mano fra i capelli
il Suo sorriso

sarà come aspettare qualcuno
con il cuore che più forte ti batte
chiusa nel tuo
amoroso silenzio.

Marcello Plavier

Published in: on giugno 14, 2019 at 07:00  Lascia un commento