Ti aspetto

Ti aspetto con un essere
che non attende gli altri;
solo per te c’è spazio
là dove io t’aspetto;
uccelli e nuvole,
non si sbagliano
vanno in alto,
sulla cima degli alberi,
all’apice di una torre
perché è dove si consuma
ogni amore gioioso,
ritrovi solitari
per la carne e per le ali.

Marcello Plavier

Published in: on giugno 19, 2017 at 07:23  Comments (3)  

Ode ad un’amante

Fa brillare il tuo amore,
tu che sei fatta di carne,
tu terra germogliante
fallo bruciare nel fuoco
dei miei desideri

colma con la tua musica
la mia mente
tu vissuta
sotto un cielo diverso
hai negl’occhi il colore
nelle labbra il sapore
di un mondo fantastico

sei un frutto che vive,
sei musica sei l’arpa
che canta il tuo amore
tu suoni e ti posi
sul mio silenzio

tu dormi leggera
amorosa
e il tremore del sangue
mi risveglia al mattino
nel tuo stesso tepore
sembrano cerchi nell’acqua
i sogni sognati
tu sei carne sei vita

Marcello Plavier

Published in: on maggio 23, 2017 at 06:55  Comments (4)  

Tavolozza

Ho aperto la mia scatola di colori
ho preso il colore dell’oro
ed ho disegnato i tuoi capelli
poi l’azzurro per tratteggiare
il tuo sguardo
e con il rosso ho segnato
il foglio con le tue labbra
infine ho cercato
il colore della luna
per la tua pelle
e con il viola ti ho vestita
e così ho anch’ io il mio
uovo pasquale

Marcello Plavier

Published in: on marzo 22, 2017 at 07:18  Comments (4)  

Quante cose s’accalcano

e vociano alte nel cielo
la mia mente è desta da
questo vocio ed il pensiero
desidera fare parte del gioco.
I sogni fluttuano
nella corrente del vago
le braccia cercano d’abbracciare
mentre risposte non giungono
attraverso il deserto dell’oscurità
Mi sento pellegrino senza lume
attratto da poemi d’amore
uccisa l’anima in un tramonto
carico di malinconia
vorrei vederla ancora
laggiù dove la fine ed il
principio di ogni cosa s’incontrano
ora lascio il mio vestire cencioso
di uomo antico
nelle bettole lungo la vecchia strada
Il nostro incontro non ebbe inizio
è nuovo ogni mattina
come un fresco fiore

Marcello Plavier

Published in: on marzo 1, 2017 at 07:28  Comments (2)  

Dolce canzone

Ascolta, è una dolce canzone,
discreta, lieve si posa,
è simile ad un brivido d’acqua
su muschio disteso.

La voce che canta è a te nota,
rivela in un velo di pianto,
che soltanto la morte,
può toglierle gloria ed amore.

Ingenuo epitalamio
questa voce persiste,
perché nulla, mia bella sirena,
fa più bene al cuore.

Eliminare la tristezza
dall’anima, che
non in collera soffre,
è momento di pace interore,
tremando d’amore,
io chiedo,
ascolta, è una dolce canzone.

Marcello Plavier

Published in: on dicembre 21, 2016 at 07:17  Comments (2)  

Vendemmia

Dalla fresca finestra, s’affaccia la luce,
questo giorno speciale
si spalanca in un dolce silenzio.
Ogni donna prepara la cesta,
si va a vendemmiare.
Salendo alle gialle colline,
sorridenti, per strada, vanno cantando
con lievi parole di gioia,
La vigna è fatica e sudore;
sotto il sole cocente ogni raspo raccolto
è un successo,
mentre i chicchi lucenti brillano nella luce del giorno.
Le donne, annerite dal sole,
piegate nel raccolto, sorridono.
A sera abbracciate le ceste ritornano a casa,
odorano di erba e sudore.
La collina come stanca,
rimanda al domani il nuovo raccolto.

Marcello Plavier

Published in: on dicembre 12, 2016 at 07:26  Comments (3)  

Aspettando nuova vita

La luna sull’asfalto
fa un lago di luce silenziosa
l’uomo antico ha il suo fiume
che l’aspetta di giorno
e la notte attende la donna
che un giorno fu sua

l’uomo antico soppesa i pensieri
affacciandosi al bordo del lago
in attesa di evento lontano
è quasi urlo la sua faccia distorta
è muto nel suo gridare

nell’alone lunare un viso
appare improvviso
è il ricordo di ore passate
di gioie vissute
è la donna che tanto s’ attende
ma la donna non parla

l’uomo antico in ginocchio
si protende quasi afferra il ricordo
ma la donna sorride
gli prende la mano
lo trascina nel lago
nuova vita lo attende

Marcello Plavier

Published in: on novembre 27, 2016 at 07:02  Comments (2)  

Mio nutrimento

Mormoro carezze sospese
nel fulgore di un giorno di neve
noi due in questa stanza
come anomalie d’amore
ci fissiamo con teneri sguardi
Tu aroma di spigo e vaniglia
la tua porta di cielo
nel mezzodì delle gambe
è fiore di seta
succo di muschio
con la bocca vorace
mi smarrisco
nel tuo odore di femmina
Respirando l’essenza
della tua sensualità
i tuoi seni mi riempiono la bocca
sono frutti maturi
il battito del cuore
amplificato
è pompa di desiderio
Ora mi stringi
t’inchiodi a me lasciando
che i tuoi fianchi
ci facciano volare
Poi lentamente
riprende il respiro
affogati nei nostri sguardi.

Marcello Plavier

Published in: on novembre 17, 2016 at 07:41  Comments (2)  

Sonatina

Il gabbiano,
ebbro di sole e di libertà,
d’istinto ha attraversato
l’immensità,
la brezza estiva
lo guida sul fiore vermiglio,
dolcemente plana,
dissetandosi nella coppa
fra i petali d’una rosa.

Marcello Plavier

Published in: on ottobre 28, 2016 at 06:59  Comments (1)  

Errabondo

Entrai di corsa
e tutti risero.
Tranne le sedie. il tavolo,
le tende, i gatti, il tappeto,
le pareti, il camino.
Allora uscii,
lentamente
raccolsi il mio cuore
e mi allontanai

Marcello Plavier

Published in: on ottobre 4, 2016 at 07:44  Comments (1)