Felicità

Per mille anni ho molto amato
amando anche ciò che altri odiavano
perché l’anima così consigliava

prima cercavo ciò che la terra offriva
donne vino amori facili
nient’altro che clamori e suoni
insensatezze

amare d’amore ora è il mio vizio
ora sollevo solo coppe
piene di canti dolci

ora la mia letizia è la solitudine
generatrice di immensi tesori
di vita d’amore
e di libertà

Marcello Plavier

Published in: on maggio 6, 2021 at 07:06  Lascia un commento  

Amicizia

Se potessi fermare il tempo
quanto avrei da te

Affondare nel tuo sguardo
nella eloquenza del silenzio

Tu che sorridi
così gentilmente
dimmelo sottovoce lentamente
Il mio cuore ascolterà
non le mie orecchie

Quando la gioia ti illumina
lo capisco
non è necessario parlare

Amica mia

Marcello Plavier

Published in: on aprile 16, 2021 at 07:20  Lascia un commento  

Fantasticare

Vorrei
cambiare trasformare il tempo
affinchè l’intorno
rimanga immutabile
pieno della tua vitalità

Il tuo innocente guardare
mi trascina in mondi
fantastici irreali
vorrei fuggire con te
percorrere viali infiniti
raggiungendo giardini colorati

Evadere lontano
Io e te soli
trovare nuove motivazioni
nuove illusioni
In cui credere
slegati da obblighi quotidiani

Riuscire manifestare il nostro amore
senza restrizioni
in una atmosfera
piena di nuove musiche
dove il ritmare ci culla
In modo estatico

Scambiarci tenere frasi
avvolti dall’effluvio dei fiori
stregati dal nostro viaggiare
mentre lo scandire del tempo
ci accompagna
nell’assaporare il nuovo vivere

Marcello Plavier

Published in: on marzo 26, 2021 at 07:32  Lascia un commento  

Mezzanotte

Le streghe l’hanno consacrata
per loro oscuri riti.

È l’ora in cui rinascono fantasmi
dal loro sopore eterno.
Si odono lamenti,
gli spettri, finalmente liberi
da catene umane,
usano il vento come portatore
di messaggi e di richiami.

Il Principe delle tenebre,
raduna le anime perse
aizzandole contro gli umani
ancora mistici.

Con fervore si pone a nutrimento
Di anime immacolate
Aprendo strane ed arcane porte.

Satana a mezzanotte ringrazia
lo stuolo dei suoi seguaci,
offrendo loro sangue umano,
anime e coscienze
in un sabba infinito, senza ritorno

Marcello Plavier

Published in: on marzo 12, 2021 at 07:36  Lascia un commento  

Incubo

Esseri inerti
condizionano il mio ego,
di parole estromesse,
di promesse allargate.

Provocato, lusingato, umiliato poi.
non accetto l’odioso dolore.
La vita si dimena dentro me,
lacerandomi in pensieri
ritenuti sepolti

Marcello Plavier

Published in: on febbraio 25, 2021 at 06:50  Lascia un commento  

Mani

La tua mano si posò
Sul mio soffrire

La tua mano toccò
Corde con amore

Nella notte scese
Con lievità sopra
Il mio dormire

Per poi volare
Felice sopra
Le stelle
sopra
Il verde mare

Marcello Plavier

Published in: on febbraio 4, 2021 at 06:58  Lascia un commento  

Romeo

Galeotta fu una cara amica,
presentandomi Romeo.
Gatto fiero dal lungo pelo
Rifiutante il forestiero
Così dice la signora

Mi soppesa per un po’
e con fare indifferente
s’avvicina lentamente.
Poi, si siede a pochi metri.

D’improvviso con un balzo
Mi si arrampica sul collo,
e ronfando a tutto spiano,
mi accoglie con trionfo.

Pasteggiando in comitiva,
pretendendo il mio prosciutto,
mordicchiando un mio orecchio,
mi trasmise minaccioso

Lascia stare la padrona.
E strusciando le sue terga
s’impossessa del mio grembo
rigirato a pancia in su.

La morale, del racconto.
Se signora vuoi tentare
accertati che nessun gatto
sia in casa ad abitare.

Marcello Plavier

Published in: on gennaio 17, 2021 at 07:26  Lascia un commento  

Anelito

Tu nuda, languida carne
Amplesso di luna piena,
accetta il mio delirio.
Apriti anima mia,
fammi entrare in te,
dandomi il tuo ardore.

E ciò che sgorgherà
dalla tua voce,
sarà un gemito
pieno di languore.
Mentre la mia carne
esploderà per te

Marcello Plavier

Published in: on gennaio 1, 2021 at 07:48  Comments (1)  

Aspettando

Affacciato alla buia finestra,
questo vecchio si sente lontano,
tutto il pensiero si porta ad un figlio,
partito da tempo; ogni giorno ripensa
al passato, quando assieme
giocavan sul prato, grandi risa
nel tepore del giorno.

Non ritorna il ragazzo è lontano,
in un mondo felice; sente il vecchio
la presenza costante del suo
parlare, con la mano ricaccia
il pensiero, ora è tempo
di vivere lasciando lontani
malinconici e tristi ricordi.

Nel crepuscolo fresco, s’avvicina
una donna, lo abbraccia, è la figlia
che da un senso alla vita del vecchio.
Nel sorriso dell’uomo si scorge mestizia,
solo un sussurro gli esce dal labbro,
il ricordo gli sfugge di mano.

Può accadere ogni cosa;
nella immobile luce del giorno,
avanza una calma stupita,
fra le foglie che stormiscono tenui,
c’è il ricordo di un vivere assorto,
di una vita improvvisamente svanita.

Marcello Plavier

Published in: on dicembre 11, 2020 at 07:47  Comments (1)  

Cercando la pace

Nel buio improvviso del cuore, m’inerpico
su strade scoscese , di collina
non più coltivata.
Mi duole la gamba, ma proseguo il cammino,
la camicia incollata alla schiena,
attraverso boscaglia senza fiori,
per raggiungere un luogo, che ancora
non so.

Mi compare di fronte una vigna,
fra le coste di questa collina,
è stupendo vedere ragazze ridenti,
vestite di sgargianti colori,
riempire le ceste di uva,
cantan tutte a gola spiegata,
in dialetto, che ancora qui vive

Mi soffermo un istante e saluto,
ricambiando il grande agitare di
panni colorati, al mio passare.
Piano ritorno sui miei passi,
il pensiero ancora m’inchioda, alla
donna che lontana mi attende.

Ora ho sete, ogni fonte è stata distrutta,
ma cammino veloce in declivio,
quasi a volere arrivare da lei,
donna , che attende, lontana
nel tempo e nel luogo,
preparando se stessa all’incontro.
Per godere compiaciuta,
del mio arrivare.

Marcello Plavier

Published in: on novembre 24, 2020 at 07:39  Lascia un commento