Cercando la pace

Nel buio improvviso del cuore, m’inerpico
su strade scoscese , di collina
non più coltivata.
Mi duole la gamba, ma proseguo il cammino,
la camicia incollata alla schiena,
attraverso boscaglia senza fiori,
per raggiungere un luogo, che ancora
non so.

Mi compare di fronte una vigna,
fra le coste di questa collina,
è stupendo vedere ragazze ridenti,
vestite di sgargianti colori,
riempire le ceste di uva,
cantan tutte a gola spiegata,
in dialetto, che ancora qui vive

Mi soffermo un istante e saluto,
ricambiando il grande agitare di
panni colorati, al mio passare.
Piano ritorno sui miei passi,
il pensiero ancora m’inchioda, alla
donna che lontana mi attende.

Ora ho sete, ogni fonte è stata distrutta,
ma cammino veloce in declivio,
quasi a volere arrivare da lei,
donna , che attende, lontana
nel tempo e nel luogo,
preparando se stessa all’incontro.
Per godere compiaciuta,
del mio arrivare.

Marcello Plavier

Published in: on novembre 24, 2020 at 07:39  Lascia un commento  

Godot è arrivato

Con Vladimiro ed Estragone
ho atteso il suo arrivo
ogni giorno
sotto un albero
sino a sera;
è un enigma chi lui sia
forse Dio, forse morte
o chissà chi.

Tutti tre senza
riposo, dialogando
senza senso,
soluzione abbiamo
trovato.
Siamo entrati in Poetare
e sorpresa eccolo li.

Marcello Plavier

Published in: on novembre 3, 2020 at 07:30  Comments (2)  

Fiaba d’estate

Un airone mattiniero
In alto volò
E con colpo d’ala,
spense l’ultima stella.

Un gabbiano. improvviso
correndo sull’acqua,
accese il sole,
svegliando il mare.

Camminando sulla sabbia,
ho scritto il tuo nome,
ma un’onda maliziosa
lo lesse e gelosa,
se lo portò via.

Sulla sabbia bagnata,
la mia orma è sparita,
il tuo nome nel mare,
il mio cuore tremante,
raccolsi conchiglia,
aveva inciso il tuo nome.

Marcello Plavier

Published in: on ottobre 14, 2020 at 07:29  Lascia un commento  

Luce

Tu sei luce, la mia luce,
luce che mi bacia gli occhi
che sa addolcirmi il cuore,
è un dolce suono, amore mio,
che si accorda con l’anima.

come farfalla stendi le tue ali
come vele sul mare
e viole e gelsomini si avvalgono
della tua luce, ondeggiando sulla
sua cresta, come barche piene d’amore.

non vagare oltre le parole
ciò che dai e io ottengo ci basta
non spremiamo la gioia per
estrarre il vino del dolore.

Questo amore fra te è me è semplice
ne sento la sua musica.

Marcello Plavier

Published in: on settembre 27, 2020 at 07:23  Lascia un commento  

Sono immobile, come sospeso

Sono immobile, come sospeso
in un tempo che non esiste
Sono immobile
i pensieri chiassosi nella mente
generano paura
mentre il silenzio intorno
mi fa compagnia
attendo che tu mi guardi
mentre con il pensiero
mi stringi al seno
sfiorandomi con labbra infuocate
ed io inizio a volare
danzando e tremando
nel nostro spazio
d’amore.

Marcello Plavier

Published in: on settembre 2, 2020 at 07:01  Lascia un commento  

Farfalla

Pensarti, amore mio,
è come il tuo lieve
posare sulla mia pelle,
farfalla dai mille colori.

E un attimo d’amore,
un breve brivido,
che prende vita sui miei pori,
per finire poi rapidamente
come farfalla, che va,
di fiore in fiore

ma quel breve brivido,
entra nel mio ricordo,
che resta in attesa di te,
Mariposa,
piccolo papillon,
messaggero d’amore

Marcello Plavier

Published in: on maggio 27, 2020 at 07:03  Comments (3)  

Maddalena

Quest’isola, brulla e deserta,
cullata da mare stupendo,
sorprende
e apre il respiro
a mattine chiare e silenti.

Sulle sue rive, in attesa del sole,
il marinaio ormai vecchio,
tirando l’abitudine
del suo stanco carretto,
desta il giorno assonnato.

Un poco di pesce, raccolto
a fatica, saltella morendo,
nessuno ancora s’accorge
del suo passare

un ragazzo l’osserva,
non capisce
che il vecchio lavora,
sente solo la voce soffiare
“pesce fresco”, nel viale
che porta al villaggio

Il mare batte e ribatte
agli scogli;
una donna, una mamma, compra il pescato;
così, il vecchio riprende il carretto
e ritorna al suo abitare

Lo attende una sera più mite.
Con la pipa fra i denti,
compagna fedele.
Si rivede ragazzo,
in attesa del canto di nuove sirene.

Ma la notte, che il mare inghiotte,
con stelle stanche di tempo,
stanche di affanni,
riflette spume che a riva,
non hanno più pace,
e il vecchio rimbalza
nel ricordo di ieri,
come vampa nel suo cuore spento.

Marcello Plavier e Kinita

Published in: on marzo 18, 2020 at 07:03  Comments (1)  

Rabbia

Mi sento intrappolato
nel pantano della realtà
mi sono rimaste parole
soltanto parole per riscrivere
il mio progetto di vita
nella mia follia d’amore

Sono stanco di spiegare me stesso
o il sole, le stelle o perchè il cielo
è azzurro e la rabbia
mi attraversa e brucia dentro me
perchè mendicare amore
quando è un diritto alla mia follia

Cancellarti non posso
troppo nero il tuo inchiostro
e troppo bianchi i miei fogli
la mia rabbia si riconosce
indelebile nel tempo
ti aspetterò ancora
là dove il tramonto non denuncia
fine ma sarà avvolgente
nella nostra sera.

Marcello Plavier

Published in: on febbraio 22, 2020 at 07:32  Lascia un commento  

Primavera vieni

tu che fai anelare
ed esprimere il cuore
di ogni amante
arrivi con raffiche quiete
fai sbocciare fiori
nuove foglie nascono
e attraverso la veglia
notturna, assieme al silenzio
del lago, annunci libertà
ai semi imprigionati
nella terra,
Sei risata imperiosa
sei il grido nella tempesta
liberando parole nascoste
mi pare d’udire
il cielo sussurrare alla terra
mentre al suono di
musica inudibile
le foglie dei platani
si percuotono
come battito di mani.
e la luna scambia con il lago
uno sguardo d’intesa
in un silenzio pieno di luce.

Marcello Plavier

Published in: on gennaio 27, 2020 at 07:40  Lascia un commento  

Ho sognato di te

Stanotte
m’hai picchiato
certo avrei dovuto
starmene quieto
ma non puoi farmene colpa
se ho osato accarezzare
il tuo fiore rugiadoso
soltanto non essere imbronciata
per così poco
e tu pestami carina
ma poi vieni fra
le mie braccia mi sei parsa
monella nel gesto
e femmina ruggente
pestami piccina
ma poi vieni a baciarmi
sulla bocca in attesa.

Marcello Plavier

Published in: on dicembre 16, 2019 at 07:19  Comments (1)