Finestra

Quante cose l’uomo antico
osserva dalla finestra
scruta lontano
osservando l’infinità dell’etere
costellazioni scintillanti
soli e lune lo attraggono
imprigionato da leggi
che non hanno tempo
contemplando
scorda la sua reale età
la sua vita è sospiro di ragazzo
tremante nel vuoto dell’eternità
tende le sue mani verso il mondo
cercando di afferrare
la pace restaurante il suo soffrire
sente che una donna l’attende
ora fermo alla finestra
vive nel ricordo di un docile corpo
di carezze appaganti
di gioie esplosive e dolci affanni
di vita che torna

Marcello Plavier

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Published in: on dicembre 2, 2017 at 07:16  Comments (2)  

Alieno vivo

Giunto da un mondo lontano,
intrappolato in un corpo non mio,
in aria pesante che non m’appartiene,
esiliato nel mio incognito destino.
perché colpevole di voler camminare,
reo di sapermi nutrire dei miei pensieri,
ho colto questa via,
questo mondo da amare e odiare.
Ho provato, illuso argonauta,
a frugare velli e crivelli
a scostare fondali quotidiani
di teatrini di pupi,
alla ricerca umiliata
della mia nobiltà.
Ho scoperto che il vuoto,
prerogativa interstellare,
ha altri mille luoghi terrestri
dove poterlo ritrovare,
Ed Alieno disperato ed offeso,
ritorno lassù a setacciare
sincera polvere di stelle
nella culla dell’universo infinito
per trovare
la mia pepita di verità.

Marcello Plavier e Flavio Zago

Published in: on novembre 1, 2017 at 07:35  Comments (1)  

Il piacere

 

Fuori dal mio stare
quanto penso

Il piacere che sogno
è vero piacere
quello che immagino
lui lo diventa

Se con il pensiero
insisto nel crederlo
lui diventa unico
tanto io lo creo
quanto in me
penso di creare
Misteriosi sogni
anticipano il mio
scrutare l’anonimo futuro
E’ temendo il futuro
che noi lo indaghiamo
Labbra viola di vino
tenere guance fra le rose
nudi avambracci
abbandonati in grembo
aiutano chi non vuole altro
che il fluire del piacere.

Marcello Plavier

Published in: on ottobre 18, 2017 at 07:45  Comments (2)  

Ansietà

Perchè, ansietà
quando tu appari
dopo lunghe cupe
frenesie d’attesa?
Solo gioia, dovrebbe
portare il tuo arrivo
al nostro incontrare
corpo con corpo
acqua con acqua
oltre i confini del tempo,
a correre insieme
tra nuove sponde
giorni che potrebbero
per noi essere i più felici
e in abbraccio placare
il nostro affanno di carne
nel tuo corpo destino

Marcello Plavier

Published in: on settembre 30, 2017 at 06:52  Comments (2)  

Quante cose s’accalcano

e vociano alte nel cielo
la mia mente è desta da
questo vocìo ed il pensiero
desidera fare parte del gioco.
I sogni fluttuano
nella corrente del vago
le braccia cercano d’abbracciare
mentre risposte non giungono
attraverso il deserto dell’oscurità
Mi sento pellegrino senza lume
attratto da poemi d’amore
uccisa l’anima in un tramonto
carico di malinconia
vorrei vederla ancora
laggiù dove la fine ed il
principio di ogni cosa s’incontrano
ora lascio il mio vestire cencioso
di uomo antico
nelle bettole lungo la vecchia strada
Il nostro incontro non ebbe inizio
è nuovo ogni mattina
come un fresco fiore

Marcello Plavier

Published in: on settembre 18, 2017 at 06:53  Comments (4)  

Ti aspetto

Ti aspetto con un essere
che non attende gli altri;
solo per te c’è spazio
là dove io t’aspetto;
uccelli e nuvole,
non si sbagliano
vanno in alto,
sulla cima degli alberi,
all’apice di una torre
perché è dove si consuma
ogni amore gioioso,
ritrovi solitari
per la carne e per le ali.

Marcello Plavier

Published in: on giugno 19, 2017 at 07:23  Comments (3)  

Ode ad un’amante

Fa brillare il tuo amore,
tu che sei fatta di carne,
tu terra germogliante
fallo bruciare nel fuoco
dei miei desideri

colma con la tua musica
la mia mente
tu vissuta
sotto un cielo diverso
hai negl’occhi il colore
nelle labbra il sapore
di un mondo fantastico

sei un frutto che vive,
sei musica sei l’arpa
che canta il tuo amore
tu suoni e ti posi
sul mio silenzio

tu dormi leggera
amorosa
e il tremore del sangue
mi risveglia al mattino
nel tuo stesso tepore
sembrano cerchi nell’acqua
i sogni sognati
tu sei carne sei vita

Marcello Plavier

Published in: on maggio 23, 2017 at 06:55  Comments (4)  

Tavolozza

Ho aperto la mia scatola di colori
ho preso il colore dell’oro
ed ho disegnato i tuoi capelli
poi l’azzurro per tratteggiare
il tuo sguardo
e con il rosso ho segnato
il foglio con le tue labbra
infine ho cercato
il colore della luna
per la tua pelle
e con il viola ti ho vestita
e così ho anch’ io il mio
uovo pasquale

Marcello Plavier

Published in: on marzo 22, 2017 at 07:18  Comments (4)  

Quante cose s’accalcano

e vociano alte nel cielo
la mia mente è desta da
questo vocio ed il pensiero
desidera fare parte del gioco.
I sogni fluttuano
nella corrente del vago
le braccia cercano d’abbracciare
mentre risposte non giungono
attraverso il deserto dell’oscurità
Mi sento pellegrino senza lume
attratto da poemi d’amore
uccisa l’anima in un tramonto
carico di malinconia
vorrei vederla ancora
laggiù dove la fine ed il
principio di ogni cosa s’incontrano
ora lascio il mio vestire cencioso
di uomo antico
nelle bettole lungo la vecchia strada
Il nostro incontro non ebbe inizio
è nuovo ogni mattina
come un fresco fiore

Marcello Plavier

Published in: on marzo 1, 2017 at 07:28  Comments (2)  

Dolce canzone

Ascolta, è una dolce canzone,
discreta, lieve si posa,
è simile ad un brivido d’acqua
su muschio disteso.

La voce che canta è a te nota,
rivela in un velo di pianto,
che soltanto la morte,
può toglierle gloria ed amore.

Ingenuo epitalamio
questa voce persiste,
perché nulla, mia bella sirena,
fa più bene al cuore.

Eliminare la tristezza
dall’anima, che
non in collera soffre,
è momento di pace interore,
tremando d’amore,
io chiedo,
ascolta, è una dolce canzone.

Marcello Plavier

Published in: on dicembre 21, 2016 at 07:17  Comments (2)