Unilaterale

.
con quel tale…
analizzo la situazione:
ho ingurgitato qualcosa di pesante
passeggiando per una spiaggia
troppo grande
per essere chiusa in una bottiglia
quale coinvolgimento della reciprocità
aldilà della domanda
l’accedersi della risposta
della fragile idea
può essere appagante
ma
quando la parola giunge
diventa dialogo unilaterale:
il lavoro del singolo
è la sconosciuta umiltà dell’essere
è il vero nutrimento dell’anima
e nel momento in cui
l’impulso creativo
prende corpo con ciò che ha visto
il sentirsi accettato
è indicazione di totale isolamento
nello spazio della sua azione
quanto più
ha progredito nel diventare libero
tanto più
la mia responsabilità
è diventata personale e solitaria
.
Giovanni De Simone
Published in: on maggio 17, 2017 at 07:38  Comments (11)  

Un giorno…

un giorno fugace
triste e scuro
riporta nell’aperto cuore
un giorno
lungo come una vita
fatto di luce
di gioia ardente
di cangianti colori
di canti e sospiri

sento nell’ombra
che l’avvolge
il tenuo profumo
della tua dolce presenza
che
si allontana… si allontana

Giovanni De Simone

Published in: on maggio 10, 2017 at 06:56  Comments (22)  

Cattività

guardo le stelle
che brillano
sull’addormentata città
ma non sento l’odore del mare
-si confondono i profumi
sul mio cammino-
…in una casa ricca
di luce e d’amore
ho conosciuto la felicità
dormivo abbracciato a lei
su un letto di fiori
la musica più dolce mi allietava
e non vedevo che giardini di zagare
oggi
in questa casa
-qualcuno dice di riposo- odo
solo la fredda voce dei guardiani
e il pianto che si alza
al chiaro di luna tra sospiri e singhiozzi
quando la mia tristezza
è troppo pesante
mi siedo sul balcone
dove il vento
posa fiori di un invisibile pesco
un fremito
aspetto…

Giovanni De Simone

Published in: on aprile 24, 2017 at 07:41  Comments (8)  

Buona Pasqua

Braccia d’amore che stringono

Un silenzio buio

Oltrepassano la porta aperta del tempo

Nutrendo di luce l’onda sacra

Attecchita nel cuore dell’uomo

Pace fin dove arriva l’infinito

Ardente scende nel cuore

Svestendo l’infreddolita anima peccatrice

Quale acqua che canta

Un inno di gioia

Al mondo assopito

 

Giovanni De Simone

Published in: on aprile 15, 2017 at 07:36  Comments (8)  

San Valentino

il buio è luce:
l’aria del mattino
porta l’atteso invito
alla festa dell’amore
il suo calore
penetra ogni membra
la sua voce
colma il cuore di melodie
e le sue parole
prendono ali di sole
guardano la chiarezza
e
lasciano nel nulla
i falsi e vuoti desideri

Giovanni De Simone

Published in: on aprile 6, 2017 at 06:59  Comments (10)  

Notte di attesa

questa notte
il cielo
è avaro di stelle
e la luna
con strisce nere
copre
il suo corpo
fioche luci di lampioni
occhieggiano a strade
scomparse nel buio
la chiesa sconsacrata
innalza la sua facciata
in solitudine
tutto tace
si odono solo
passi lontani
nel corridoio della corsia
e i lamenti
che sfuggono alla preghiera
l’ansia dell’attesa
soffoca
… domani è vicino
e
il bisturi
fa paura

Giovanni De Simone

Published in: on marzo 22, 2017 at 07:34  Comments (20)  

Colpa?!

con la zaino
colmo di solitudine
mi trovo oggi
dove la torre di sabbia dell’amore
si sgretolò
i gabbiani
tracciano strane traiettorie
e le onde si susseguono
con quieti moti
i fili aggrovigliati di pensieri
lentamente si srotolano sull’acqua
e la sofferenza
afferra l’animo
che si frantumò
sotto il peso della
ansiosa di essere pulita
“il domani
non è più futuro
e il presente
non è tangibile”
parole infuocate
che il tuo ostinato cuore
invasero per bruciare la verità
il tempo non passa
né rimane
l’anima è vacante
e il silenzio
ripete il tuo nome nel nulla
l’ombra della verità
respira sulla pagina.

Giovanni De Simone

Published in: on marzo 13, 2017 at 07:29  Comments (13)  

Solitudine

e la luna entrò dalla porta
allacciandosi le scarpe coi denti rotti
la nuvola di polvere
dai baffi sottili
gli posò subito sulla testa
la sua pena d’amore
non una parola:
gli aveva riservato quale sepolcro
un mondo reale tinto di nero
non affondarvi troppo lo sguardo
di notte bisogna dormire
dimenticare il vino schifoso
da cui sgorga la pozzanghera della colpa
chi ti chiude la pietra sul cuore?
il vecchio ponte è crollato
sotto il peso di una foglia
così anche i pesci sono morti
e le conchiglie tutte perdute o spezzate
cosa aspetti? e’ già mattina
il cuore è ancora cuore

Giovanni De Simone

Published in: on marzo 4, 2017 at 07:06  Comments (3)  

Decisione

Anima mia
libera il tuo volo
sul mare del mattino
il cielo geme spazi azzurri
ove un gabbiano
intreccia sentieri di solitudine
nel suo viaggio d’amore

Anima mia
ascolta il richiama del vento
sale dai flutti azzurri e bruni
per suonare l’arpa della luce
sul pentagramma dell’orizzonte

Giovanni De Simone

Published in: on febbraio 19, 2017 at 07:32  Comments (2)  

Nebbia sul lago

quale velo di sogno
la nebbia cala
e libera magici fiori bianchi
sulle nere acque del lago
luci gialle
tagliano fragili petali
e si riflettono
nella loro curvatura
ad oriente
un freddo sole
timidamente si affaccia
da uno stretto squarcio
per dipingere
su una grigia tela invernale
il fantasma di una statica montagna
ai suoi piedi
ombre senza forma
un timodo vento
carezza con mano gelida

Giovanni De Simone

Published in: on dicembre 15, 2016 at 07:39  Comments (12)