Timidezza

sempre la stessa scena
all’angolo della piazza:
un giovane con una rosa
fermo ad aspettare
la ragazza che ama
lei arriva
sguardi che s’incontrano
lui in silenzio
e
piedi di piombo

Giovanni De Simone

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Published in: on novembre 21, 2017 at 07:38  Comments (13)  

Mieloma multiplo

il fischio del treno
nella notte
riempie il cuore d’angoscia

copiose lacrime
rigano il volto stanco
il respiro è grave:
il desiderio del paese natio
è una pausa
che non allevia il dolore

fuori dal finestrino
la paura
corre lungo la strada
coperta di mendaci parole
e battuta dal vento crudele della morte
che
con gelida voce
sussurra: “è l’ultimo viaggio”

anche se palese
e il giorno non segnato
è sgomento
ancora sgomento

luci e ombre
si frantumano nella cuccetta
in un prologo amaro:
“il male è annidato dentro
un palliativo la terapia”

un NO
soffocato
apre il cuore a sangue e
immobile
quale statua di ghiaccio
si scioglie
in una cascata d’acqua salata

accettazione sopportazione rassegnazione:
occhi che non bucano il futuro
ma che bevono
ogni goccia di luce
in questo presente
perso

Giovanni De Simone

Published in: on novembre 8, 2017 at 06:51  Comments (12)  

Ultima volta

Giungo dietro l’angolo del cuore
attraverso la luce dell’ora
bucata dai cristalli del silenzio
riflesso canta nel sole
il mio spettro di metallo
e la notte da un letto d’amore
le note incide sull’acqua dei ricordi
lasci che ti ami senza saperlo
anche se è per l’ultima volta

Giovanni De Simone

Published in: on ottobre 30, 2017 at 07:46  Comments (4)  

Ex novo

Giorni scolpiti sulle rive della mente
annegano nelle acque del tempo
breviario del mio dolore
restano le spoglie al sole dei ricordi
in contemplazione di una timida rosa
e il vento gelido della notte
lotta con i petali della mia speranza
la luna indifferente scava
a monte della sabbia

Giovanni De Simone

Published in: on ottobre 21, 2017 at 07:40  Comments (10)  

E tu

e tu
credi all’amore
nato in un giorno di pioggia
quando un raggio di sole
spunta per sbaglio
in un momento di pausa
su una pozza di ombre
e tu
senti che il silenzio
è il grido più forte
quando le parole
senza più lettere
spariscono nel silenzio
di una storia nuda
nelle mani del tempo fugace
e tu
speri nel suo ritorno
quando nella solitudine
il fantasma del desiderio
ti fa scoppiare la testa
ma
non odi passi
solo il respiro della stanza
e il rumore del tempo che passa
e tu
cerchi di squarciare
il labile confine
del sempre uguale
dell’oggi e del domani
quando il vuoto ti stringe
fra le sue braccia di sabbia
e tu
credi che lo spazio deserto
ha le sue incarnazioni
e che l’amore
è un’invenzione dello spirito
quando il ricordo
è tutto ciò che rimane

Giovanni De Simone

Published in: on ottobre 12, 2017 at 07:12  Comments (11)  

La magia dell’autunno

si appresta l’autunno
e la travagliata anima
va in cerca di solitudine
tra sconosciute facce
nella tranquilla valle
la cui incomparabile bellezza
è un miracolo della dolcezza
della grazia e della morbidezza
gli alberi si vestono
di mille splendidi e tenui colori
la pianura verde
frange l’acqua blu del lago
delimitato da montagne con sinuose curve
-boscose alla cima –
e più lontano
da dentellati picchi
che drizzano nel cielo
la loro arida bianchezza
e di sera
sono drappi di bandiere
con i colori dei fuochi
del sole che tramonta
a questo paesaggio incantato
offre l’autunno
tutta la sua virtù di emozioni:
con la dolce armonia
e con i suoi colori,
rassicura la gioia troppo grande
che l’estate le distribuisce in prodigalità
cambia la brillante risata
delle acque e dei prati
delle pianure e delle montagne
in quel sorriso di voluttuosità
che è sì fragile
eppure vuole di nuovo godere

Giovanni De Simone

Published in: on ottobre 3, 2017 at 07:08  Comments (10)  

Prosit

la notte
imbavagliata dal silenzio
chiede alla luna
un sorriso di quiete
per i sogni senza pace
l’ombra della solitudine
entra dalla finestra aperta
e riempie lo spazio vuoto
di un addio iniquo
l’amore fa pasto dei ricordi
e beve il calice della sofferenza
fino alla feccia
prosit

Giovanni De Simone

Published in: on settembre 21, 2017 at 07:31  Comments (14)  

Il poeta e il lago

notte profonda
dove il cielo è più scuro
le stelle si abbassano
a toccare il lago
che schiuma rabbia:
il suo sogno di silenzio e di quiete
che fluttuava a mezz’aria
ha perso aura e fascino
e il poeta
dietro l’ombra di un’ombra
-col suo amore platonico è
caduto in acqua
tra l’idea d’amore
e la poesia vera del lago
c’è sempre l’io
e
non conta nulla
fingere conoscenze perfette:
la poesia d’amore
è la fuga dalla realtà

Giovanni De Simone

Published in: on settembre 16, 2017 at 07:20  Comments (12)  

Non voglio…

non voglio giudicare
ma
non odi l’urlo
del mio cuore
quando metti sale
sulle sue ferite?

non voglio aggettivare
ma
non odi il suono
della mia voce
quando dico il tuo nome?

viene la sera
ti lascio il giorno
ma
non togliermi
il dolce amore delle tenebre

Giovanni De Simone

Published in: on settembre 6, 2017 at 07:43  Comments (12)  

Cuore senza amore

cuore-spezzato-fine-amore

in fondo alla strada
un fioco sguardo del lampione
saluta stanco
la prima luce del mattino
un tenue vento
gioca
con i fiori di pesco del giardino
e gli uccelli
riprendono il loro canto
sulle silenziosa labbra
parole senza ombra
diventate acuminato coltello
trafiggono i sogni
il cuore
senza amore
dolente s’incammina
verso il giorno che nasce

Giovanni De Simone

Published in: on luglio 18, 2017 at 07:44  Comments (3)