Notte triste

Con la sua pena
uno sguardo
indifferente e triste
fascia la notte
invisibile solo ai pesci
e ai naufraghi
il cielo è vuoto
non c’è rugiada
né canto di uccelli
e il vento
arriva con raffiche di fuoco
fino agli angoli
più oscuri e invisibili
nel freddo si spegne
la luce rutilante
di una solitaria cometa
che percorre
con la sua scia di lacrime
gli spazi infiniti del tempo
e la luna passeggia
con la sua grande chioma
di tizzoni ardenti
cecando l’abbraccio del suo amante

Giovanni De Simone

Published in: on novembre 20, 2019 at 07:05  Comments (1)  

Dopo la tempesta

L’ultimo rantolo di vento
porta in un abbraccio
le foglie degli alberi
i colori della mattina
le carezze degli innamorati
e la terra contorta
con le sue braccia rotte
il sole
fra il cielo e
il silenzio della morte
la pioggia che
con molteplici colori
veste la sera
dove sconosciuti maggiolini
riempiono di spighe
le ferite
aperte da coltelli e tempeste

Giovanni De Simone

Published in: on novembre 12, 2019 at 07:00  Comments (5)  

Il mattino sbadiglia

il bianco freddo del soffitto
non lascia passare
il mio sguardo
mi alzo
guardo fuori dalla finestra
il mattino sbadiglia
un alito di vento
spettina la chioma
di un albero solitario
e porta i miei pensieri
nell’angolo est del cielo
che comincia a colorarsi di blu
il mattino sbadiglia
ancora

Giovanni de Simone

Published in: on novembre 2, 2019 at 07:17  Comments (8)  

Matrimonio

(Tautogramma in M)

mamma
mia meravigliosa mamma
mi manchi molto
matrimonio?
mio martirio:
mai moine
mai miele
me meschina
mio marito
mostro
mi maltratta
mi minaccia
mi “mena” malamente
mamma
mia magnifica mamma
mio martirio mutato:
mio marito
misteriosamente morto.

Giovanni De Simone

Published in: on ottobre 25, 2019 at 07:06  Comments (7)  

Disaccordo

nel cielo

-macchiato di azzurro ghiaccio-
la luna dorme

in una nuvola di fumo
di un vecchio comignolo
l’ombra di un uomo

-perseguitato dal dubbio-
quasi senza volerlo

si siede sulla panchina
testimone
della sua storia d’amore:
lei stanco di ascoltarlo
se ne andò
gelando l’amore
con uno sguardo glaciale
con lo stesso brivido
di allora

-privo di attenuanti-
cerca ancora

di sciogliere i nodi
che la gelosia annodò
nel silenzio
il cuore a pazzi

– instancabile-
grida che

non ammette gelosia
vincerà?

Giovanni De Simone

Published in: on settembre 29, 2019 at 07:42  Comments (7)  

Il tuo nome

bevo luci
di boschi profumati
abitati dai silenzi
delle mie ombre
potate dalla melodia del vento
nelle notti solitarie
che graffiano
l’arida gola dei ricordi
il tuo nome
lo vedo

-molte volte-
ripetuto ella tavolozza

indecisa della luna
che soffoca il desiderio
di negarlo
alle gocce di rugiada
che bagnano
l’oasi d’amore
creata da divinità
perse
e
ritrovate

Giovanni De Simone

Published in: on settembre 21, 2019 at 07:27  Comments (7)  

Capolinea

nel corridoio
voci accattivanti
non mi tentano
chiudo la porta
e mi butto sul letto
nella penombra
denso è il silenzio
e nell’aria greve
la parola “capolinea”
è come un coltello sul vetro
sotto un cielo scuro
il treno scricchiolante della vita
ha ridotto in polvere
gli ultimi frammenti
di speranza e di sogni
fuori non c’è niente.

Giovanni De Simone

Published in: on giugno 3, 2019 at 06:55  Comments (3)  

Produttività

mattina presto
davanti
un foglio bianco
bianco ma non vuoto
a breve
il concretizzarsi delle idee
di ciò che esiste
e di ciò che non esiste
prenderanno forma
e riempiranno lo spazio
di parole
dei rumori del tempo
che scorreranno via
e
ritorneranno

Giovanni De Simone

Published in: on Mag 26, 2019 at 06:51  Comments (1)  

La gioia che abbiamo schiacciata

l’ultimo raggio di sole
scende
e
si ferma sul cuore
che
quale tamburo di tempesta
si scatena
nello spazio del tempo
e trema di freddo
del nostro fuoco d’amore
e resti
sono pallide ceneri
dietro il manto trasparente
della gioia che abbiamo schiacciata
con i fantasmi
di carta carbone
di pensiero in pensiero
di parola in parola
vanno senza posa
tormenti di coscienza

Giovanni De Simone

Published in: on marzo 24, 2019 at 06:59  Comments (6)  

Peccato originale

l’onda che ci ha travolti
non era sporca
e non ci ha fatto paura
perché è amore
la mela
che abbiamo mangiato
non l’abbiamo rubata
ce l’ha regalata l’amore
il fuoco
che ci ha bruciato
non lo spegna
il succo di mela
che cade dalle nostre labbra
lo spegne l’amore
ma
un’altra mela lo riaccende
e
così via…

Giovanni De Simone

Published in: on marzo 16, 2019 at 06:56  Comments (3)