Capolinea

nel corridoio
voci accattivanti
non mi tentano
chiudo la porta
e mi butto sul letto
nella penombra
denso è il silenzio
e nell’aria greve
la parola “capolinea”
è come un coltello sul vetro
sotto un cielo scuro
il treno scricchiolante della vita
ha ridotto in polvere
gli ultimi frammenti
di speranza e di sogni
fuori non c’è niente.

Giovanni De Simone

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Published in: on giugno 3, 2019 at 06:55  Comments (3)  

Produttività

mattina presto
davanti
un foglio bianco
bianco ma non vuoto
a breve
il concretizzarsi delle idee
di ciò che esiste
e di ciò che non esiste
prenderanno forma
e riempiranno lo spazio
di parole
dei rumori del tempo
che scorreranno via
e
ritorneranno

Giovanni De Simone

Published in: on maggio 26, 2019 at 06:51  Comments (1)  

La gioia che abbiamo schiacciata

l’ultimo raggio di sole
scende
e
si ferma sul cuore
che
quale tamburo di tempesta
si scatena
nello spazio del tempo
e trema di freddo
del nostro fuoco d’amore
e resti
sono pallide ceneri
dietro il manto trasparente
della gioia che abbiamo schiacciata
con i fantasmi
di carta carbone
di pensiero in pensiero
di parola in parola
vanno senza posa
tormenti di coscienza

Giovanni De Simone

Published in: on marzo 24, 2019 at 06:59  Comments (6)  

Peccato originale

l’onda che ci ha travolti
non era sporca
e non ci ha fatto paura
perché è amore
la mela
che abbiamo mangiato
non l’abbiamo rubata
ce l’ha regalata l’amore
il fuoco
che ci ha bruciato
non lo spegna
il succo di mela
che cade dalle nostre labbra
lo spegne l’amore
ma
un’altra mela lo riaccende
e
così via…

Giovanni De Simone

Published in: on marzo 16, 2019 at 06:56  Comments (3)  

Passato

ri-pensare-il-tempo

dalla ragnatela degli anni sepolti
uno sciame di ombre
corre tra i pensieri accesi
verso echi di tempi
dove sospiri impalpabili dell’anima
diventano nitide ricordanze
la luce
apre la porta della memoria
veste il silenzio
di immagini e parole
e proietta
-in bianco e nero-
il film del passato
sullo schermo dei miei occhi
e del mio cuore
le cose sono le stesse
e sono altre:
le emozioni
sono appese
al circuito del desiderio
che si accende
si spegne
si riaccende
il sentimento non è invecchiato
è un ponte sospeso
tra la musica delle parole
e la luce
che squarcia le ombre
che avvolgono l’amore
nel suo essere amore
per lui -e per me-
io sono una delle sue immagini
il tempo filtra
nomi- volti e poesia
gioia e dolore
un’eco irrimediabile di dolore
forte e rotondo
aspro e d’invincibile dolcezza
il tuo nome
nella nebbia
una figura sfocata
non sei tu
sono io
che guardo le mie pene
in uno specchio
rigato dalle lacrime
e
il passato
è ancora presente

Giovanni De Simone

Published in: on marzo 2, 2019 at 07:21  Comments (7)  

Il monte dell’amore

Cammino con le mie pene
percorrendo solchi e ferite
sul monte dei miei ricordi
ieri
dalle rocce
assetate del nostro amore
sbocciarono fiori di luce
a salutare la primavera
oggi
le rocce sono aride
silenziose e scure
sembrano mitici elefanti solitari
intagliati nell’azzurro
i fiocchi di nuvole
che cullavano la nostra gioia
si sfrangiano
nell’ombra dell’addio
alle spalle del monte
con arse labbra
fischio la nostra canzone
e cavalco l’orizzonte
in cerca di te
negli infiniti paesaggi
il soffio della notte
spinge le stelle morte
ammassandole
sopra la cima del monte

Giovanni De Simone

Published in: on febbraio 21, 2019 at 07:19  Comments (7)  

Nevica

lingue gialle
bordate di azzurro
rubano lo sguardo
e nell’acceso silenzio
giocano sul volto
oltre i vetri
raffiche violente
si gonfiano
vorticano
e si posano al suolo
nevica
l’aria fredda
gela i nudi rami
vestiti di bianco
nevica
densi e leggeri fiocchi
-quali immobili farfalle

nei coni di luce dei lampioni-
coprono parole morte

e rumori privi di suoni

Giovanni De Simone

Published in: on febbraio 13, 2019 at 07:23  Comments (8)  

Romantica follia

dove vado?

la casa della poesia è chiusa

il ricordo che mi ossessiona

è rimasto fuori dalla porta

e l’amore si è liberato del gioco:

ha stroncato ogni ramo del cuore

e schiacciato ogni stella

ma

la sua libertà

è la mia prigione

romantico e folle

alla rosa che mi da fitte nel petto

strappo petali e spine

e la chiudo in tasca

sussurro – chiamo – grido ma il suo nome

è un’eco vuota

e

chi se ne frega

sul letto vuoto

stringo tra le braccia

la donna…

la donna che non ho

 

Giovanni De Simone

Published in: on febbraio 5, 2019 at 07:15  Comments (7)  

Lacrime

scende il crepuscolo
si accendono le prime luci
stanco
rientra nella casa
vuota
la vecchia finestra geme
l’apre per chiudere le imposte
l’aria fredda
come un nugolo di spine
si conficca nella faccia
e nei polmoni
ma
fanno meno male
dell’appuntito ago d’acciaio
conficcato nel cuore
dal muto abbandono
della luce dei suoi occhi
nell’oscurità
più nera della pece
un caldo fiume
scorre dagli occhi

Giovanni De Simone

Published in: on gennaio 24, 2019 at 07:12  Comments (2)  

Innamorati

sotto il vecchio ponte
lento e silente
scorre il fiume
dalle sponde
rami di salice
con verdi foglie lucenti
scendono sull’acqua
a carezzare guizzanti trote
a capo chino
seduti sulla sabbia
due innamorati
tra loro silenzio
silenzio intenzionale
a cercar risposte
a domande di lunghi affanni
greve è il peso
e morta in cor la speme?!
dell’amor slegate
i tristi nodi
e annodati stretti
quelli nuovi
soavi

Giovanni De Simone

Published in: on gennaio 16, 2019 at 07:02  Comments (7)