La rugiada

sveglia dolcemente
l’erba assopita
Nei campi
s’innalzano muri
senza ordine ed estetica
In gruppi s’avvicinano
rumori di passi freddi
nelle frasi mute, senza senso.
Le strade ai deserti assomigliano
colme, di gente sconosciuta.
Un pagliaccio piange
sotto la maschera agghiacciata
una lacrima precipita
nella sua solitudine
“Ecco! Il prigione del tempo!”
I manichini senza nomi
riflessi nelle vetrine
sono ancora qui,
il pagliaccio fa ridere
è solo
in ogni suo giorno
in un giorno normale
di carnevale

Anileda Xeka

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Published in: on giugno 15, 2018 at 06:59  Lascia un commento  

La mia mente

ti crea
in fluttuanti
miraggi
Come la primavera
i fiordalisi,
che animano
i campi…

Anileda Xeka

Published in: on giugno 3, 2018 at 03:09  Comments (1)  

Nel ritmo della pioggia

soltanto le parole,
non ebbero più suono
mentre tu ed io
con la musica del cuore,
danzammo insieme
un valzer d’autunno.

Anileda Xeka

Published in: on maggio 20, 2018 at 07:31  Lascia un commento  

No! All’indifferenza

Dimentica!
Questa volta
e in mille altre volte
non ci basterà, specchiandoci
tra squarci di giornali, di cronaca nera
L’indegno appropriarsi
dei volti per bene
che appendiamo la notte
prima d’addormentarci, per poi…
non diventi solo usa e getta
la stessa maschera
al indomani

Dimentica!
Adesso e i futuri ora
quei sospiri d’apocrifo sollievo
quel miserabile:“Non è toccato a me”
non ti salveranno
dai feroci artigli
di coscienza
se ancora t’è vanto averlo,
se il male non t’ha soprafatto
sino a serrarti
non solo gli occhi
ma anche l’anima

Dimentica
Che le voci una ad una
possano divenir coro.
Le note di un pianoforte
da sole non fanno musica
ma insieme
sono concerto
Quindi, dimentica l’indifferenza!
Non cedere a “quella”!
Non abituarti!
Fai si che
lo squallore
non diventi il tuo manto.

Anileda Xeka

Published in: on maggio 2, 2018 at 07:10  Lascia un commento  

Parole inutili, le mie

Voltati
nell’altro
e forse, riconoscerai
un volto che è il tuo.
Vattene!
non sarò io a fermarti.
Non t’incorrerò
più di quanto ho rincorso un sogno.
L’amore non è fatto di mille strade
ma di una sola
e non celarti dietro gli specchi
amandomi ancora, a modo tuo.

Non tramonta il sole
sta solo sorgendo in un altro cielo
nè la luna muta
farà la musa di altri versi
Vattene!
E se potrai, mentre sbatti la porta
uscendo
strappa via, da me, anche
te stesso…

Anileda Xeka

Published in: on aprile 16, 2018 at 07:05  Comments (1)  

In un certo senso

la morte è come la notte
triste e spenta la sua bellezza
quasi avrei pietà
se non ci fosse la luna, le stelle
permettendoci di sognare
ancora…
Lei – la regina del regno nero
con un gesto semplice
indicherà il mio volto freddo
e farà addormentare la vita
e magari
nel lunghissimo sonno
troverò un po’ di pace
per dissetare la mia anima
bruciata dalla nostalgia
Sarà abbagliante la luce
che m’accompagnerà nel paradiso
magico – il sogno
come il suo stesso mistero
fin quando il sole arrabbiato
mi sgriderà nell’orecchio
“Svegliati!”
Cosi morirà la morte
nella notte che va
mentre io, rimasta immortale
dovrò dare conto
A Dio Padre!

Anileda Xeka

Published in: on aprile 1, 2018 at 07:15  Comments (1)  

Che senso ha

questo silenzio
che non sa tacere
ma urla,
chiamandoti fortemente,
se poi cancello numeri e parole
come orme sulla sabbia
svanite, nell’ennesima onda.
Se con le unghie
ti strappo dall’anima
o m’illudo di farlo,
quando mi basterebbe
chiudere gli occhi e
sentire il tuo respiro
l’affanno
del possederci l’un l’altro
spazzando via falsi pudori,
le menzogne
che ci raccontiamo
componendo mosaici
incompiuti.
Immedesimarci
nei fotogrammi a lieto fine
che vengono spezzati
da bruschi risvegli.
Che senso ha la mia mano
mutarsi in altre mille mani
che ti cercano,
tra stanche lenzuola
e gemiti,
per poi accontentarsi
delle briciole
perché…
“Meravigliosamente sciocchi”
Che senso ha,
annunciare guerra
al proprio cuore
conscia d’esser vinta
perchè egli già t’ama
follemente.
Che senso ha combattere
l’amore?

Anileda Xeka

Published in: on febbraio 28, 2018 at 07:35  Comments (2)  

E’ di trent’anni

È di trent’ anni,
il viaggio
che ho fatto sino a te
È da trent’ anni che ti cerco
tra mille volti
sconosciuti
e
vedo un uomo
che conosco già
e da sempre ho amato
ed amo…
senza sfiorar le sue labbra,
perdermi nei suoi sguardi,
per ritrovarmi,
nei suoi pensieri, le sue mani
attravversarmi
l’anima.
Ignara
dello scorrevere convulso
degli anni
che s’affacciano timidi
nei davanzali fioriti
del futuro
bramando, il rumore,
che hann’ imparato a memoria,
dei tuoi passi,
il tuo arrivo…
E ‘da trent’anni
che t’attendo,
in irrefrenabile sognare
ed è una vita,
vissuta in meno,
di trent’anni
che solo tu, potrai…
e
saprai colmare.

Anileda Xeka

Published in: on febbraio 17, 2018 at 06:56  Comments (2)  

Morirei

Di notti insonne
cosparse di stelle
In abbracci danzanti
che ti travolgono,
avvolgendoti
in una pace senza quiete
e senza fine

Morirei…
Di albe dorate
baciate
dai taglienti raggi
che illuminano i sogni
offuscati
da vane paure
annegando lacrime
sfamando sorrisi

Morirei…
Di caldi mezzogiorni
dai freddi respiri
che ti bramano
In vergini attese
ove da sempre t’attende,
la mia anima dispersa
nel mare dei tuoi occhi

Morirei
di te
e
di te
vivrei
ancora…

Anileda Xeka

Published in: on febbraio 5, 2018 at 07:28  Comments (6)  

Parole di carbone

nere bugie
masticate
ingoiate
sputate
da unghie marcite
assetate di sangue
Sono lingue di serpe.
Veleno che t’uccide
Piano,
lentamente,
privandoti
della morte.
Ladro!
Vigliacco!
Villano!
La rabbia…
graffio
scandito
scolpito
nell’anima.
Odio
Amore
Rumore
Parole di carbone
Parole….

Anileda Xeka

Published in: on gennaio 24, 2018 at 07:42  Comments (5)