Quante lacrime

“Ecco, i loro medesimi eroi hanno gridato nella via
i medesimi messaggeri di pace piangeranno amaramente”*

Quante lacrime, dovranno versare gli occhi
Per vedere la luce di una candela?!

Quante sofferenze dovrà patire l’anima
Per poter vivere un solo attimo di pace?!

Quanti mondi dovrà scoprire l’uomo
Per capire la loro importanza?!

La luce di una candela
dura il tempo della paraffina che la nutre

La pace è un capitolo che si apre e si chiude
ogni volta che uomini di “potere” lo decidono

L’uomo non può capire l’importanza dei mondi
se egli stesso non può costruire nemmeno uno di loro

“Perché non appartiene al uomo che cammina
nemmeno di dirigere il proprio passo” **

*Isaia 33;7

**Geremia 10;23

Anileda Xeka

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Published in: on giugno 22, 2019 at 07:41  Comments (1)  

Coraggio

Oh!
Fossi tu il mio vanto
A testa alta
Guarderei le stelle
Ghirlande di lucciole
Sparse nel cielo
E tanta bellezza
Non temerei.
Dritto negli occhi
Saprei specchiarmi
Non più solo
L’ombra fugace,
Ma arrivo atteso,
Per rimanere
Del deserto,
l ’oasi.
Scioglierei le trecce
Delle mille parole
La tua strada
Di petali, cospargere
Nel mio pugno,
Chiuderei i dubbi
Tra pareti di ferro
Serrarli per sempre.
Due ali basterebbero
Per raggiungerti
Due ali di farfalla e un fiore,
Dalle colline sino
Ai campi di fiordalisi
Saprebbero annullare
Le distanze.

Se solo tu, coraggio
Fossi il mio pregio
Il mio vanto

Anileda Xeka

Published in: on giugno 12, 2019 at 07:35  Lascia un commento  

Occasione persa

Chi sei tu?
Fantasma apparso
Come per incanto
Chiave che apre
Vecchi cassetti
Sepolti nella polvere
E spavaldo irrompi
Nel mio presente
Seminando
Dubbi antichi
Amletici
E sgretoli certezze
Costruite a fatica
Mattone per mattone?
Chi sei tu
Che da ladro arrivi
Ombra che squarcia la luce
Tenebra giunta
Dagli inferi
Mi tenti,
Frutto proibito
Dell’Eden?

Non puoi rubarmi, il cuore
Due volte

Anileda Xeka

Published in: on giugno 1, 2019 at 07:44  Lascia un commento  

Caos

Non chiamarla bugia!

L’immagine riflessa nello specchio
È solo un immagine guardato a rimando
Un libro aperto sul vecchio scrittoio
scritto in latino e letto in arabo

Non chiamarla verità!

Lo sgretolarsi della goccia sul vetro
Sabbia che memoria non ha di se
Sputarlo altrove, vorrebbe
rimasto tra i denti, l’ultimo granello

Non chiamarla verità, ne bugia!

Il mare oltre l’orizzonte è oceano
Oltre il filo spinato che gli occhi
Ti serra, drappi di smeraldo accecano
E ti squarciano l’anima

Se due ali non hanno, manco esisterebbero
Gli angeli, se non ci fossero i demoni
Dunque, usa i contrari per chiamarli
Non ti basterà un solo nome

Giorno e Notte
Paradiso e Inferno
Luci e Ombre

Chiamalo semplicemente uomo!

Anileda Xeka

Published in: on maggio 10, 2019 at 06:52  Lascia un commento  

In tua assenza

Che ne avrò mai fatto della tua assenza?
Delle perle disperse tra mille perché
Non chiede risposta, nè compenso
Il sorriso che donato t’è stato con amore

Le vie non si voltano indietro
E negli occhi guardarsi ancora
Il sole piegato in tasca, non serbarlo
Potresti bruciarti e non accorgertene

Che n’è stato del tuo amore?
Tempesta che orma non vuol lasciare
In caso il tuo piede per di lì passi
Ed inseguirmi volesse

Che fine ha fatto la primavera
Che chiusa tenevi, in una sfera di cristallo?
Chi dice che il mare è più grande d’una lacrima
Non sa forse che in lei s’annega similmente?

Anileda Xeka

Published in: on marzo 25, 2019 at 07:02  Comments (2)  

Memoria

Zoccoli di cavalli antichi da lontano
Si sentono e spaccano ripetutamente
Le tenebre cucite con gli abbai dei cani
Il nero manto espellere, oltre le spalle

Folle girovaga la nostalgia vagabonda
Nelle scie del volto d’una lacrima vicina
Che gli occhi compra in silenzio con ebbre
Mani, ignara di ciò che vende o compra

Le strade del ritorno misurare più in là
In preghiere insonne di sabbie morti
Dopo la tempesta che sviamo da tempo, quando
Nella memoria gli anni, fluivano, ancora quieti

Per ritornare ad essere giovani e scoprire
Con la curiosità dei gatti i segreti, del verde
Rigoglio, che una volta ci cullava con amore
La mano maestra di terra madre.

Anileda Xeka

Published in: on marzo 15, 2019 at 07:28  Lascia un commento  

Miagolii

I miagolii
si uniscono
in consiglio

Sui rami
abbronzati
nelle tegole dei tetti

Mentre le ore dell’afa
oziano
nell’ombra degli alberi

All’autunno
conto renderenno
le foglie seccate
precocemente

 

Anileda Xeka

Published in: on marzo 6, 2019 at 07:12  Comments (1)  

Briciole

Le briciole
Diventano dune
Nei davanzali del silenzio
Appoggiano i gomiti
Gli uccelli affamati
che non sanno saziarsi

Il picchio
ha divorato la corteccia dell’albero
dopodiché, null’altro è rimasto
con sembianza
di foglia calpestata
un altro amore di briciola
finisce

Anileda Xeka

Published in: on febbraio 19, 2019 at 07:01  Comments (1)  

Non ho lacrime

da offrirti…
ne un cuore spoglio
da cicatrici.
Non ho una mano sicura
da donarti
ne saprei, divenir scudo
da me stessa
proteggerti.
Non ho neanche un giardino
con fiori in rigoglio
per dissetare
la tua gentile anima.
Non ho che questo silenzio
che mi devasta
per dirti, ancora…
che per me,
Sei speciale!

Anileda Xeka

Published in: on febbraio 11, 2019 at 06:57  Lascia un commento  

Rimani

Interrogheremo
a lungo la luna
stanotte,
come ogni altra notte,
di questi silenzi
trasportati
meticolosamente
sulle ali del desiderio
sino alle nostre
incredule mani
A nostra volta
li confideremo
quei segreti
che non raccontiamo mai
a nessuno
e abbiamo custodito
gelosamente, nel nostri cuori.
Dormiremo abbracciati
tra soffici piume d’ erba
e petali di margherite
socchiuse appena
Un porta, che conduce
all’infinito
s’aprirà all’orizzonte
Mai più cosi vicino
il tuo braccio, che cinge
la mia vita
il mio cuore, impazzito
di gioia
Ma stanotte
io e te, ancora per una volta
soli
spogli dalle forme
liberi
eppur sempre più
incatenati
l’uno all’altro…
Non te ne andare,
Amore!

Rimani!

Anileda Xeka

Published in: on gennaio 21, 2019 at 07:32  Comments (1)