Perchè sì tardi

Perché sì tardi, e perché non più spesso,
con ferma fede quello eterno ardore
che mi lieva di terra e porta ‘l core
dove per sua virtù non gli è concesso?

Forse ch’ ogn’ intervallo n’ è permesso
dall’uno o l’altro tuo messo d’amore;
perch’ ogni raro ha più forza e valore,
quanto è più desiato e meno appresso.

La notte è l’intervallo, e ‘l dì la luce;
l’una m’ agghiaccia ‘l cor, l’altro l’ infiamma
d’amor, di fede e d’ un celeste foco.

MICHELANGELO BUONARROTI

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Published in: on giugno 30, 2018 at 07:33  Comments (3)  

Alza le braccia

.
ALZA TUS BRAZOS
 .
Alza tus brazos,
ellos encierran a la noche,
desátala sobre mi sed,
tambor, tambor, mi fuego.
Que la noche nos cubra con una campana,
que suene suavemente a cada golpe del amor.
Entiérrame la sombra, lávame con ceniza,
cávame del dolor, límpiame el aire:
yo quiero amarte libre.
Tú destruyes el mundo para que esto suceda
tu comienzas el mundo para que esto suceda.
 .
§
 .
Alza le tue braccia,
esse racchiudono la notte,
scioglile sulla mia sete,
tamburo, tamburo, mio fuoco.
Che la notte ci copra con una campana,
che suoni soavemente ad ogni colpo dell’amore.
Seppelliscimi l’ombra, lavami con la cenere,
toglimi dal dolore, puliscimi l’aria
voglio amarti libero.
Tu distruggi il mondo affinché questo accada
tu dai inizio al mondo affinché questo accada.
 .
JUAN GELMAN
Published in: on giugno 29, 2018 at 07:17  Comments (1)  

Madrigale

Ho fatto un pieno di versi
per la traversata dei deserti
dell’amore, là dove il viaggiare
più comporta dei rischi, dove
occorre tenere gli occhi bene aperti
perchè non sempre regge il cuore

A malapena si conserva un viso
se il tempo ingoia il resto;
con un ritratto appeso non si va
molto lontano, a meno che un sorriso
una figura non venga a divorarti
con dolcezza, un modo ancora
per stare con la vita.

NELO RISI

Published in: on giugno 28, 2018 at 07:28  Comments (3)  

Epigramma

Nach innen
geht der geheimnisvolle Weg.
In uns oder nirgends
ist die Ewigkeit mit ihren Welten.

§

Verso l’interno
si volge la via misteriosa.
I mondi dell’eternità
sono in noi o da nessuna parte.

NOVALIS

Published in: on giugno 27, 2018 at 07:11  Lascia un commento  

Vocali

VOYELLES

A noir, E blanc, I rouge, U vert, O bleu : voyelles,
Je dirai quelque jour vos naissances latentes :
A, noir corset velu des mouches éclatantes
Qui bombinent autour des puanteurs cruelles,

Golfes d’ombre ; E, candeurs des vapeurs et des tentes,
Lances des glaciers fiers, rois blancs, frissons d’ombelles ;
I, pourpres, sang craché, rire des lèvres belles
Dans la colère ou les ivresses pénitentes ;

U, cycles, vibrements divins des mers virides,
Paix des pâtis semés d’animaux, paix des rides
Que l’alchimie imprime aux grands fronts studieux ;

O, suprême Clairon plein des strideurs étranges,
Silences traversés des Mondes et des Anges ;
– O l’Oméga, rayon violet de Ses Yeux !

§

A nera, E bianca, I rossa, U verde, O blu: vocali,
io dirò un giorno le vostre segrete origini:
A nero, corsetto villoso delle mosche lucenti
che ronzano intorno a crudeli fetori,

golfi d’ombra; E, candori di vapori e di tende,
lance di fieri ghiacciai, bianchi re, brividi d’umbelle;
I, porpora, sputo di sangue, riso di belle labbra
nella collera o nelle ebrezze penitenti;

U, cicli, fremiti divini di mari verdi,
pace dei pascoli disseminati di animali, pace delle rughe
che l’alchimia scava nelle ampie fronti studiose;

O, Tromba suprema piena di stridori strani,
silenzi solcati dai Pianeti e dagli Angeli:
– O l’Omega e il raggio violetto dei Suoi Occhi!

ARTHUR RIMBAUD

Published in: on giugno 26, 2018 at 06:54  Comments (1)  

Anche le parole

Anche le parole
vene sono
dentro di esse
sangue scorre
quando le parole si uniscono
la pelle della carta
s’accende di rosso
come
nell’ora dell’amore
la pelle dell’uomo
e della donna.

YIANNIS RITSOS

Published in: on giugno 25, 2018 at 06:50  Comments (1)  

Canto beduino

Una donna s’alza e canta
La segue il vento e l’incanta
E sulla terra stende
E il sogno vero la prende.

Questa terra è nuda
Questa donna è druda
Questo vento è forte
Questo sogno è morte.

GIUSEPPE UNGARETTI

Published in: on giugno 24, 2018 at 07:44  Comments (1)  

Notte dell’amore insonne

NOCHE DEL AMOR INSOMNE

Noche arriba los dos con luna llena,
yo me puse a llorar y tú reías.
Tu desdén era un dios, las quejas mías
momentos y palomas en cadena.

Noche abajo los dos. Cristal de pena,
llorabas tú por hondas lejanías.
Mi dolor era un grupo de agonías
sobre tu débil corazón de arena.

La aurora nos unió sobre la cama,
las bocas puestas sobre el chorro helado
de una sangre sin fin que se derrama.

Y el sol entró por el balcón cerrado
y el coral de la vida abrió su rama
sobre mi corazón amortajado.

§

Notte alta, noi due e la luna piena;
io che piangevo, mentre tu ridevi.
Un dio era il tuo scherno; i miei lamenti
attimi e colombe incatenate.

Notte bassa, noi due. Cristallo e pena,
piangevi tu in profonde lontananze.
La mia angoscia era un gruppo di agonie
sopra il tuo cuore debole di sabbia.

L’alba ci ricongiunse sopra il letto,
le bocche su quel gelido fluire
di un sangue che dilaga senza fine.

Penetrò il sole la veranda chiusa
e il corallo della vita aprì i suoi rami
sopra il mio cuore nel sudario avvolto.

FEDERICO GARCIA LORCA

Published in: on giugno 23, 2018 at 07:32  Comments (2)  

La falciatrice

THE MOVER

The mower stalled, twice; kneeling, I found
A hedgehog jammed up against the blades,
Killed. It had been in the long grass.
I had seen it before, and even fed it, once.
Now I had mauled its unobtrusive world
Unmendably. Burial was no help:
Next morning I got up and it did not.
The first day after a death, the new absence
Is always the same; we should be careful
Of each other, we should be kind
While there is still time.
.
§
.

La falciatrice si è fermata due volte: inginocchiandomi ho visto

un porcospino imprigionato tra le lame,

ucciso: aveva vissuto tra l’erba alta.

L’avevo già visto prima, gli avevo anche dato da mangiare.

Adesso avevo distrutto senza nessun motivo

il suo piccolo mondo inoffensivo senza rimedio

e seppellirlo non avrebbe migliorato le cose.

Il giorno dopo mi sono svegliato, ma lui non lo ha fatto

Il giorno dopo una morte l’assenza appare sempre

allo stesso modo, forse è il caso di prestarci attenzione.

Dovremmo comportarci gentilmente, uno con l’altro

finché c’è ancora tempo.

 

PHILIP LARKIN

Published in: on giugno 22, 2018 at 07:26  Comments (1)  

Sublime oscurità

OSCURIDAD HERMOSA

Anoche te he tocado y te he sentido
sin que mi mano huyera más allá de mi mano,
sin que mi cuerpo huyera, ni mi oído:
de un modo casi humano
te he sentido.

Palpitante,
no sé si como sangre o como nube
errante,
por mi casa, en puntillas, oscuridad que sube,
oscuridad que baja, corriste, centelleante.

Corriste por mi casa de madera
sus ventanas abriste
y te sentí latir la noche entera,
hija de los abismos, silenciosa,
guerrera, tan terrible, tan hermosa
que todo cuanto existe,
para mí, sin tu llama, no existiera.

§

Stanotte ti ho toccato e ti ho sentito
senza che la mia mano si perdesse più in là della mia mano,
senza che mi sfuggissero il corpo e l’udito
in modo quasi umano
ti ho sentito.

Palpitante, non so se come sangue o come nube,
errante,
quasi in punta di piedi, per la casa, oscurità crescente,
oscurità calante, corresti scintillante.

Corresti per la mia casa di legno,
apristi le finestre
e udii il tuo palpito tutta la notte,
progenie degli abissi, silenziosa
guerriera, così terribile, così sublime,
che tutto ciò che esiste, per me, ora,
senza il tuo fuoco è semplice chimera.

GONZALO ROJAS PIZARRO

Published in: on giugno 21, 2018 at 07:15  Comments (1)