NEL GHETTO DI TEREZIN

Voleva correre tra l’erba

profumata;

non riusciva a toccarla

né a vederla:

era un piccolo ebreo

senza calore,

con lo sguardo già greve

di pena,

chiuso nel ghetto.

Un recinto limitato

e fango consumato,

filo spinato a puntellare

il dolore

d’una gente senza patria.

-Se volerò – sognava il fanciullo

che mostrava al vento

tutte le sue tenere ossa,

-se volerò – sognava –

toccherò l’azzurro cielo,

vedrò un verde prato.

E il sorriso

gl’illuminava il viso

come fiore

che s’apriva al sole

e lo faceva bello.

Nel ghetto di Terezin

non c’era luce

per vivere,

né speranza per resistere.

C’era solo un sogno di bimbo

che voleva volare

nel cielo azzurro.

 

Giuliana Angeli

Giornata della Memoria  27-1-1945  27-1-2018

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Published in: on gennaio 28, 2018 at 10:57  Comments (14)  

MERAVIGLIATA

Ad otto anni dalla morte della madre di Maristella, una sua poesia

 

Voglio annullare ore

che fanno dolere il cuore

amareggiato nell’attesa

lenta a passare nel silenzio

di una casa vuota

Accarezzare il ramo spezzato

non sentire dolore

assorbire l’amaro regalato

che mi ha rivestito di nuovo

vedere tornare a brillare la vita

accendere negli occhi

la luce dell’amore e sarà vero

perché si eterna in me

il tuo prezioso silenzio

Quel sentimento così grande

non può finire mai

resta chiuso dentro l’anima

e illumina la vita pur se è amara

meravigliata

dall’eternità che avvolge

tutta la storia vissuta

come un soffio caldo di primavera

 

Giuliana Angeli

(Dalla raccolta “I colori del vento” Edizioni L’Autore Libri Firenze)

Published in: on dicembre 10, 2017 at 11:15  Comments (10)