E’ la poesia…

 
E’ la poesia il mio
fantastico segreto
donna bambina
mi accompagna
da quando sono nata
ed ho imparato a tenere
con stupore la penna in mano
ricordo l’ho scambiata
giocando libera, senza paura
in una vela iridata, tesa al dolce vento
da allora fedele onda amica
segue la mia barca
in mezzo all’immensurabile mare
non sono mai sola
anche quando attraverso
oceani di tempeste
e risacche di urticanti sconfitte
riemergo sempre
lei sa indicarmi
faro immortale
l’unica strada che posso
percorrere:
la mia.

Roberta Bagnoli

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Published in: on luglio 15, 2012 at 06:52  Comments (5)  
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Saint Tropez

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Come mi prende il colore del mare
sempre inquieto
Intenso 
cangiante
Lo sguardo commuove 
la vigna 
spazzolata dal vento
che ardita s’accoscia al litorale
All’ombra dei pini inchinati
si raccolgono i miei pensieri
mentre ti respiro e contemplo
le tue grazie che al mondo prostituisci 
Indomita  resta la tua natura 
selvaggia
e superbamente vince
le bramosie dell’uomo
I tuoi morti mi sorridono
assolati su rocce a pelo d’acqua
dove l’eternità è scritta
nel ripetersi dei giorni accanto
A sera  il colore si fa materia e
ti rapisce alla malinconia
Ogni volta che parto
ti lascio con gli occhi di un amante
 
Anna Maria Guerrieri

Tramonto autunnale

I pensieri vanno e vengono
come nuvole gonfie e nere
nel cielo pallido e grigiastro
di questo giorno dicembrino.
Raggi di luce rosa
saettano come strali,
e vibranti salutano
i monti austeri
e l’amico mare.
Il sole sembra divertirsi:
si nasconde dietro una vermiglia
nube carica di pioggia.
I pensieri vanno e vengono
con il vento di libeccio
che s’aggira virulento
tra le siepi e le piante;
schizza gocce irrequiete
d’acqua tiepida
su terrazze, finestre e strade.
I pensieri vanno e vengono
tra i celesti lontani squarci
che combattono con le nuvole
e si beano di rosea luce.
La sera scende a poco a poco
tra bagliori che si spengono
ed ombre che s’accendono.
I pensieri vanno e vengono
nella solitudine mia serena,
nella pace della mia sera.

Nino Silenzi

Amnesia

( ho visto, ho udito, ho trovato )

In un mondo che è cambiato
poi mi sono ritrovato
a scoprir chi mai io ero
senza il peso del pensiero.

Ecco qua quel che mi resta
della notte la tempesta
e il fulmine cascare
e il tuono poi arrivare
e il vento sollevarsi
e l’albero spogliarsi
e dell’alba la sua aurora
e una vecchia tutta sola
e le nuvole nel cielo
e dell’anima il disgelo
e una mano sulla spalla
che ti fa tornare a galla
un sorriso regalato
che non ho
poi ricambiato
camminar
e ritrovar poi la fede
quella cui
a un Dio si crede
riscoprir l’odor del pane
e le mani tesser lane
contadini trebbiare il grano
e una penna nella mano
dei bambini in girotondo
che cambiar possono il mondo
e un vecchio tra i rifiuti
nella fame Dio l’aiuti
una rosa calpestata
che qualcuno l’ha gettata
quando dormon tutti quanti
nella notte siamo in tanti
camminare a piedi nudi
il sudore sulla fronte
e dei piedi le mie impronte
una spada di cartone
e di un bimbo l’emozione

e l’amor e la sua pazzia
e del mondo la follia
e gli sguardi sconosciuti
e il mondo e i suoi rifiuti
lavorare venti ore
sentir batter forte il cuore
dagli sbagli poi imparare
che l’immenso è del mare

e la pace che è su un monte
nel silenzio che ho di fronte
e una lacrima che scende
chi alla vita non si arrende
e in un letto di ospedale
quella forza di lottare
di chi soffre e poi sta male
e all’ospizio della gente
che ha qualcun non serve a niente

e se senti un tuffo al cuore
quello li è il vero amore
e dell’anima il lamento
e del cuore il suo tormento
e se poi non sei ricambiato
conta quello che hai provato
e la gente che correva
dietro cosa non sapeva
un’amica che soffriva
e luna che spariva

ho sentito poi parole
spaccar pietra intorno al cuore
colorare con le dita
che comunque questa è vita
che gli sbagli tutto in fondo
li fan tutti in questo mondo

e se non siamo tutti uguali
se cerchiamo abbiamo l’ali
io ho trovato il mio cammino
se mi incontri sarà il destino
ecco qua quel che ricordo
caso mai poi me lo scordo

Pierluigi Ciolini

Un gelido soffio di vento

(alla mia mamma)

Un gelido soffio di vento,
nella stanza indifesa
sono scolpiti
tredici lunghi anni,
adesso sei più bianca
di una lacrima
più eterea di una nuvola
più azzurra del cielo
che svetta sulla mia testa
più infinita dell’orizzonte
che lo sguardo brama rapito,
sei tornata sole nel sole
vento nel vento
continui a starmi accanto
aura ed ombra al mio corpo
non sei svanita nel nulla
sei tornata all’eterna dimora d’Amore:
respiri serena la luce divina dell’Universo.

Roberta Bagnoli

Published in: on luglio 4, 2012 at 07:13  Comments (7)  
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La vita ritorna

 
Le spighe parlano
mentre si lasciano
carezzare dal vento
straordinario evento
vederle ondeggiare
parlano una lingua
di verde natura
quando matura
celere imbiondisce
al tocco di Cerere
rimane cenere
quando le lambisce
la lingua divoratrice
d’ogni forma di vita
eppure purificatrice
di una terra ardita
nel riproporre
vita rinnovata
nelle nuove
verdi spighe
miracolo cosmico
ricrea il biologico
ciclo vitale
dalla spirale
della morte
ritorna la vita…

 Antonietta Ursitti

Published in: on luglio 3, 2012 at 07:27  Comments (2)  
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Il cuore

 
Muscolo che non posso comandare,
brocca di vetro con pesce rosso
che gira in tondo ignaro del proprio destino,
dente malato che cade all’improvviso,
buco nel mio soffitto e piove ormai da ore.
Campana stonata che segue i suoi rintocchi
senza riconoscerli mai rassegnata,
pagina letta e riletta  da un vento troppo caldo,
fiato corto dopo una corsa inutile,
stanco e solo come chi nasce per essere unico
in qualunque posto del mondo,
il mio cuore.

Maria Attanasio

Published in: on luglio 2, 2012 at 07:44  Comments (3)  
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Poesia

 

Quando la strada è stretta
e di sassi e macigni è pieno il cuore,
quando l’acqua tracima
e la sponda inonda e spazza il fiume,
quando il vento soffia
e sconvolge via finanche i tuoi pensieri,
quando l’animo piange
e tu distilli sangue e nostalgia,
ecco s’affaccia lei, tenera e dolce,
con quattro versi in croce
ed è poesia.
Il cuore ti lava,
la mente ti riempie di dolcezza,
il petto t’allaga d’angoscia e tenerezza,
finanche qualche lacrima poi sfugge,
scorre sul tuo volto sfiancato,
ti libera gli affanni
e poi risorgi franco e rinnovato!

Salvatore Armando Santoro

Un “per sempre”

milioni di attimi
non basteranno
a costruire un giorno di sole,
lo splendore d’un istante
la magia del firmamento
la pazzia delle stelle.
una corsa contro il tempo
e il mio cuore
come un folle
cerca d’afferrare il vento
trattenere
con un “per sempre”
l’eterno che vorrei .

astrofelia franca donà

Published in: on giugno 26, 2012 at 07:38  Comments (5)  
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L’infinito mutare

La sabbia del tempo non ci appartiene:
modella i nostri giorni come pare al vento
che subito se la riprende
portando con sé i granelli dell’infinito mutare.

Simone Magli

Published in: on giugno 24, 2012 at 07:18  Comments (9)  
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