Persone umili

artisti per poca gente.
Alcuni per fortuna
si nutrono ancora
della loro trasparente,
bellissima follia.
Questi uomini c’insegnano
che amare è dire buongiorno
e vivere stupirsi.
Smuovono sogni,
s’immergono nei loro
cuori profondi
e ci portano la voce
del mare, che sussurra
storie magiche
a chi ancora mira il cielo
con lenti colorate.

Simone Magli

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Published in: on gennaio 11, 2018 at 07:01  Comments (10)  

La casa di Natale

Feste lontano da casa,
una coltre di neve
troppo ingombrante.
Nel camino si consuma
la brace dei ricordi.
Natale albeggia
sopra i comignoli fumanti,
ma dentro è notte
e a casa ritorno.

Simone Magli

Published in: on dicembre 29, 2017 at 07:42  Comments (2)  

Pontile di Lido, 24/11/17

Il celeste blu del pontile
mi affranca. C’è da dipingere
ma ho mani gelate impazienti
e cuore in carestia. Vorrei
sfilacciare le reti delle nubi
ma ho mani di città.
Le Apuane, così ben profilate,
nascondono il cielo
nel suo inutile pallore.
A tutto questo
non partecipa nessuno:
me ne voglio solo andare.

Simone Magli

Published in: on dicembre 16, 2017 at 07:40  Comments (10)  

Come una preghiera

Come una preghiera
Le onde del mare si uniscono al tramonto:
lievita il divino.

Simone Magli

Published in: on dicembre 3, 2017 at 07:11  Comments (12)  

Il cuore arde come un guerriero

Il cuore arde come un guerriero:
l’anima è un uomo in galera.
Occhi socchiusi s’infiammano
di dubbi spaventosi.

Simone Magli

Published in: on novembre 20, 2017 at 07:21  Comments (2)  

Il mio silenzio è un bosco che brucia

Il mio silenzio è un bosco che brucia
e non mostra le fiamme. Le radici dei pioppi
urlano dolori inespugnabili. Lapilli violenti
mitragliano un lupo rimasto a guardare.

Simone Magli

Published in: on novembre 7, 2017 at 07:06  Comments (5)  

Pontile di Lido, 4/10/17

Una panchina sul pontile.
Due cani ci sfiatano sotto,
la padrona aggeggia gli sgomenti
nel suo mondo virtuale.
Filmo con la penna,
il celeste mi bea.
Miro l’orizzonte che vela la Liguria,
poi ripasso la costa, la spiaggia e i palazzi;
appena sopra, un filoncino di nembo
impensierisce le Apuane.
Passa alto sul mare un gabbiano muto
mentre mi chiedo se cesserà mai
lo strillo della mia paura.

Simone Magli

Published in: on ottobre 24, 2017 at 07:26  Comments (6)  

La paura è un rapace

ferisce silenzi, ci gioca.
Esce l’animo a brandelli.
L’esistenza calcia la vita
a lato.

Simone Magli

Published in: on ottobre 10, 2017 at 07:15  Comments (2)  

Non riesco più a parlare

cuneo20fiscale

troppi nodi in gola.
Il vento ha strappato con violenza
i moli dalle rive.
Non salpano più marinai
disposti a ingoiare la tempesta.
Adesso remo in canali diacci
e attendo il suicidio della nebbia.

Simone Magli

Published in: on settembre 26, 2017 at 07:02  Comments (12)  

Odio i giardinieri

quando a inizio giornata
segano rami e mi tagliano
l’udito,
quando si lanciano parole
a voce alta come i sordi.
Odio i giardinieri
quando calpestano la terra
e guardano a mezz’aria.
Ho bisogno della loro ignoranza
per amare fortemente gli animali.

Simone Magli

Published in: on settembre 14, 2017 at 07:05  Comments (7)