La verità degli anni

La verità degli anni conta i nodi
lo scricchiolio minuto delle ossa
e vene azzurre di mappature agresti.

Nella carne non ritrovo più me stessa
– non rinnego le mie rughe –
la morbidezza bianca dei fianchi
il bacio prolungato delle cosce unite
la confidenza di un libro aperto
le foglie maturate dentro gli occhi

il segreto della schiena quando è ombra
e non è mai l’ombra a farmi trasalire
ma questo mio dolore che sembra
essere solamente amore per la vita.

astrofelia franca donà

Poesia seconda classificata al Premio internazionale itinerante “Dal Tirreno allo Jonio” sez. a tema libero a Valsinni (MT)

Published in: on gennaio 22, 2020 at 07:14  Comments (2)  

La luce di una stella

C’è ancora un po’ di rosso
-una rosa al primo appuntamento-
ma del profumo non è rimasto nulla
nemmeno la tenerezza d’un ricordo.
Ho labbra e occhi bagnati dal rimpianto
per una voglia di morte vissuta ogni sera e ancora
il giorno dopo, sempre. Ho dimenticato e confuso
oroscopi e stagioni, bacche rosse e nuvole di pesco
la voce soffocata dalle mani sulla gola, lividi pensieri.
La pelle è un muro bianco su cui hai inciso le tue tacche
il ventre preso a calci troppe volte non sarà mai culla.
Mi resta questo nido a mani schiuse
su ferite aperte e cieli da proteggere,
radici scavate fino agli inferi, l’oltraggio
di chi per capriccio decida la mia sorte
se e cosa ho meritato, in questo mondo.
Non avrai il mio silenzio
avrò sembianze in volo di un uccello
la voce dell’albero tagliato che risorge
sarò contro il silenzio la voce implacabile
che urla contro il male sulla donna
sarò il canto di una foglia, la luce di una stella
che non potrai mai spegnere nemmeno con la morte.

astrofelia franca donà

Poesia prima classificata al Premio internazionale itinerante “Dal Tirreno allo Jonio” sez. a tema Isabella Morra – Valsinni (MT)

Published in: on gennaio 13, 2020 at 08:07  Comments (3)  

Oltre il confine delle nuvole

Quante volte  giocheremo ancora -noi-

che del gioco abbiamo perso il tempo

non il senso o l’aspettativa del sogno?

Quante stelle vedremo frantumarsi

sui cigli consumati, sulle rive ormai deserte

tra cocci di bottiglie e messaggi naufragati

noi, che mentiamo anche a noi stessi

per non perdere il vizio della vita?

Toccherà chiudere gli occhi -forte-

per vedere oltre i confini delle nuvole

comprendere il perchè dei nostri passi

conoscere cos’è che tiene in pugno il mistero dei destini

credere al miracolo della nostra imperfezione

e non morirne.

 

astrofelia franca donà

Published in: on novembre 17, 2019 at 07:32  Comments (2)  

Il sarto di Via Po

Qualcuno lo ricorda costantino

forse senza saperne il nome

ma era per tutti il sarto

quello di Via Po nella Torino vecchia

dei primi tram e le ultime carrozze

lo struscio delle dame accompagnate

all’ombra elegante del Barocco.

Aveva lì il negozio

una vetrina appena da sbirciarci dentro

la targa con la scritta lucida d’ottone

i passi svelti sul tappeto antico

e il tempo che sembrava fermo

nella musica del filo, un canto

di stoffe dispiegate come ali in aria.

Restavano impettiti dentro il bozzolo

di un abito nascente, i tratti bianchi

del gessetto a dare un verso al senso

“la manica più su, mi raccomando”

e via così di forbice, un gioco d’ago

lo specchio a figura intera soddisfatto

“se non arrivano le bombe questa notte

domani lo consegno vi assicuro”.

Ma è troppo forte il tuono, il lampo,

la notte veste solo la divisa della guerra

e in quell’attesa i manichini nudi

restano a sperare in un ritorno

ma Costantino ormai è già lontano.

 

astrofelia franca donà

Published in: on ottobre 27, 2019 at 07:44  Comments (3)  

La tenerezza che non so

Piove, l’oro dell’autunno

piove di toni sommessi

e lievi il cielo

piove di rossi ardenti

in queste foglie alle mani

in intrecci d’ambra soffusi.

Scarlatta la bocca ha perle di melograno

e nel respiro

la paura di tanta tenerezza

 

astrofelia franca donà

Published in: on ottobre 10, 2019 at 06:50  Lascia un commento  

Le arance di Valencia

Qui le arance dormono sugli alberi

e fiori viola cadono sulle vie roventi

mentre il cielo avvolge di colore

vecchie case dai muri screpolati

il traffico è da qualche parte

non qui non ora in questa calura

gli occhi chiusi, le persiane serrate

c’è un silenzio che racconta il tempo

un fruscio di sete e dita sui ventagli

voci che cantano di amori travagliati

di sangue e drappi rossi sulla terra ocra

c’è un silenzio di candele profumate

di cera sciolta lenta sull’altare

e sciabole di sole trapassano il rosone

sui capi chini nella sacra offerta

sale profonda la preghiera che non so

e mi congiunge al ventre antico della madre.

 

astrofelia franca donà

Published in: on settembre 15, 2019 at 06:51  Lascia un commento  

La forza delle parole

Giorni, a ridosso del vento,

coi colori dell’estate nel cuore

un barlume di stelle e tanto cielo

in cui dispiegare le vele del viaggio.

L’eco dei fiori accenna dei passi

tra nubi fulve qualche nota soffusa

e l’antico canto ritorna a rimarginar la ferita.

Figlia di questo mondo fatto di niente

– delle mie mani vuote, dei miei occhi –

partorita quando il grido nasce,

vedi ora la luce del mondo

e urla con coraggio la forza delle parole.

 

astrofelia franca donà

Published in: on giugno 27, 2019 at 06:51  Comments (2)  

Giuda non è morto

Pioveranno botti e stelle, stanotte

nelle città blindate di cemento

si conteranno numeri all’indietro

le grida nelle piazze e dai balconi.

Sullo schermo auguri e i soliti sorrisi

discorsi studiati a tavolino e futili promesse

un anno si conclude, un anno nuovo è qui

eppure la poltrona è sempre quella, ricca,

tenuta bene al caldo e tramandata nella storia.

Scorreranno immagini a ricordare neri eventi

casette in legno su macerie innevate di vergogna

strade sporche di sangue, sporche di rifiuti, sporche …

mani mai lavate di uomini corrotti

– Giuda non è morto ancora –

sarà utile pregare, credere a una rivoluzione giusta

sciogliere i capelli, togliere le spine dalle mani

camminare sulle ceneri e dare un pasto ai poveri?

Sarà un giusto sogno credere alle favole

abbracciare l’uomo nero e piangere di gioia

dividere il mio pane e bere vino nella piazza

allungare la coperta e scaldare un poco il mondo.

 

astrofelia franca donà

Published in: on giugno 15, 2019 at 07:17  Lascia un commento  

Il tempo non ritorna

Mia madre ha fatto la guerra

senza aver mai imbracciato fucili

col fiato di brina a buttarsi nei fossi

nel gioco imparato a salvare la pelle.

L’ha ricordato sempre quel rombo assordante,

gli aerei bassi sulla piana nebbiosa

e si correva tra stoppie annerite a cielo aperto

giù proni dentro al fosso senza respiro,

il freddo della terra e i cani a fiutar l’aria.

Sentiva i loro  passi, stivali alti e  lingua dura

cercavano ragazzi nascosti nelle stalle,

partigiani che avrebbero ammazzato,

guai a trovarli.

Li avevano nascosti, come il pane buono,

con l’odore dello sterco bruciato nei cortili vuoti.

Di quel cielo non è rimasto fumo

le mani a volte fermano un ricordo tra le dita

è solo un attimo,

il tempo non ritorna.

.

astrofelia franca donà

Published in: on giugno 7, 2019 at 07:05  Lascia un commento  

Quel pulviscolo di sogni

Ha risvegli di parole lucide, la pioggia

di strade lasciate a bagnarsi nella notte

mentre il cielo negli affanni delle nuvole

consuma le distanze tra i momenti più lontani

come se fosse soltanto lo schiudersi di ciglia

a misurare il tempo, o il fiato lasciato sospeso

a quella vecchia lampada sorniona con cui

ho diviso per anni la complicità dei miei silenzi.

Ritrovo in quel pulviscolo di stelle abbandonate

la lucidità del sogno tra le dune incantate del pensiero

mi perdo e mi rinnovo in quelle orme già vissute

con la carezza dei ricordi e il capriccio d’una nuova brezza

e in controluce mi lascio rimirare come fossi l’alba.

 

astrofelia franca donà

Published in: on maggio 25, 2019 at 07:38  Lascia un commento