Un filo di memoria

Il sole – a tratti –
l’aria disegna il tuo viso
nel controluce di un arancio che muore.
Non c’è
nulla che parli al tempo
che racconti di fiabe
solo le tue dita
in un filo di memoria
e la sera ha già
parole di un domani
perso negli sguardi.

astrofelia franca donà

Published in: on marzo 10, 2017 at 07:07  Comments (5)  

Tra le mie nuvole

Ti raggiungerò stanotte
tra stelle sfolgoranti
la pelle nel candore
immacolato della luna
argentea di seni colmi
bocca rorida di baci
avviluppata tra nuvole
nello squarcio del sogno
leggeri passi
nel delirio tremante
delle tue mani
accostate al mio cuore.

astrofelia franca donà

Published in: on febbraio 25, 2017 at 07:43  Comments (1)  

Senza un domani

.

Di te -forse –
è il ricordo che amo
dei nostri ieri senza un domani
le dita sulla pelle
sul cuscino sfatto
le domande cadute insieme ad una scarpa

-fingevi di non aver sentito –

il tonfo delle risposte a vuoto
-non chiamarmi amore –
mentivo
per non morire dentro
e intanto
già era domani
ora che penso a te.

.

astrofelia franca donà

Published in: on dicembre 15, 2016 at 06:56  Comments (2)  

Parole di nebbia

Parole nate nella nebbia

celate dal tocco indisinto delle foglie

urlate dal grido della terra

che vomita violento il suo dolore.

Parole di pietra nell’assurdità del cielo

che consuma interminabili istanti

dissipati tra vicoli  e balocchi

abbandonati sui ciottoli e il nulla.

Gemono estirpate le radici dell’ulivo

nell’acre odore della polvere

nei rintocchi mancati del campanile

addormentato in quell’ora maledetta

 

astrofelia franca donà

Published in: on dicembre 5, 2016 at 06:55  Comments (1)  

Un pomeriggio d’agosto

Così, l’acqua che trema nei cerchi
l’ombra verde del salice
ad inzupparsi nel lago
e io persa dietro un filo
che non so se di vento o di parole.
Il giorno è pieno di cose lasciate a metà
l’anguria spaccata e il segno dei morsi
le persiane accostate sui toni d’agosto
qualche riga su un foglio
e il mio cuore, solo quella metà
che non hai portato via con te.

astrofelia franca donà

Published in: on novembre 25, 2016 at 07:03  Comments (3)  

Malika

La sera aveva l’odore di ninne nanne lontane

oltre quel lembo di cielo che cullava negli occhi

quando il dolore era troppo forte anche per piangere

e i lividi sul corpo smagrito schiacciavano il cuore.

Malika sfiorava le stelle con dita leggere

sognando uno sguardo di mamma, una carezza almeno,

per cancellare l’orrore delle violenze subite

le mani oscene, quel male atroce e la vergogna.

– Le hanno insegnato a mendicare davanti le chiese,

a star zitta e muovere i fianchi, a dire “grazie signore”-

Malika e i suoi tredici anni

rovi di more tra i capelli e fiordalisi in corsa nel vento

l’acqua del fiume come uno specchio rotto

rimanda indietro solo fiori spezzati

ma l’amore che ancor muove l’Universo

raccoglie le lacrime e le tramuta in stelle,

e ora Malika guarda scorrere il fiume e i fiori bianchi

in cui finalmente brillano i suoi sogni di bimba.

 

astrofelia franca donà

Published in: on novembre 15, 2016 at 07:06  Comments (2)  

Trasparenze e voci

Per questo schiudersi del cuore

in avanzi di nuvole e ricordi

appesi al mio adesso e oltre

in questo intingere d’alba le voci

e i riflessi ostinati della mente

resto aggrappata alle trasparenze ovvie

al sentimento d’ossa e cuore

nel movimento circolare d’un abbraccio

e ad ogni palpito che rende mia la vita.

 

astrofelia franca donà

(Poesia premiata con menzione d’onore al Premio “L’arte in versi” – Jesi (AN) – La cerimonia di premiazione si sarebbe dovuta tenere stasera 6/11/16, ma è stata rinviata a causa del sisma nelle Marche)

Published in: on novembre 6, 2016 at 07:00  Comments (4)  

I giardini della memoria

La memoria ha i suoi giardini incantati

in cui la neve nasconde il prodigio del pane

e l’inverno rammenta le antiche parole dei nonni

arrotolate come una foglia di granone intorno al tabacco.

Nel calore avvolgente del fuoco

lo sferruzzare cadenzato conduceva all’ora del desco

e la cucina s’adornava di fragranze prelibate

sfumando il tramonto nel porpora del vino.

Lento sulla stufa rosolava l’arrosto

con le patate accomodate tutt’attorno

brunite e croccanti nell’intingolo gustoso

le dita incollate e buone da succhiare.

E mentre il buio arrivava silenzioso alla finestra,

il nonno usciva,

nel suo pastrano nero odoroso di nebbie e di pastura,

gli occhi stretti nella filigrana di rughe

ad ammirare l’ombra vellutata dei monti

inseguendo lontano uno spicchio di luna

a cui affidare la sua ruvida preghiera.

 

astrofelia franca donà

(Poesia premiata con menzione d’onore al Premio “Sogni di pietra” – Campertogno (VC) – La cerimonia di premiazione si tiene proprio stasera 30/10/16!!)

Published in: on ottobre 30, 2016 at 07:49  Comments (6)  

Siedo in questa mia pacata felicità

Siedo in questa mia pacata felicità

l’urlo del tempo in una corsa d’alberi

uno sfolgorio di sole tra le tende consunte

e brevi intermittenze di blu,

d’un lago fermo nella mano dei colli.

Impertinente un tocco di nuvole sgualcisce

l’immagine assolata del cielo

striando di candide impronte

l’infinito, ceruleo prato dei sogni.

Da questo lato del vetro la vita galleggia nel vento

lasciando alle campane l’addio accorato

in note disperse, come un passaggio di petali rossi

e il gioco ridisegna le ombre e le luci

sulla schiena curva del giorno

mentre il treno accosta e poi parte

e non so capire se è un viaggio

o la mia vita che va…

 

astrofelia franca donà

Published in: on ottobre 23, 2016 at 07:08  Comments (4)  

Respiro te

le mani seguono
– cieche-
contorni del viso
nasce l’alba di un sorriso
mentre si consuma
l’ultimo pensiero…

sospeso il tempo
in volo di battiti.

Ti respiro
in un bacio.

astrofelia franca donà

Published in: on ottobre 13, 2016 at 06:55  Comments (2)