Saudade

Non si cancella sai, il volo delle rondini

il loro dire sui girotondi senza età

l’ebbrezza che non conosce ostacoli.

Ho dentro agli occhi il tocco delle ali

la metamorfosi che conta i cicli della vita

e scioglie i nodi stretti nella ruggine di ieri.

Sai, non conosce inganno il cielo

non mente all’emozione d’un rintocco

e mi sorprende ancora nell’alba consegnata

all’incanto dei bagliori, tra fiori stropicciati

dai rapidi profumi e la saggezza consacrata dell’ulivo.

Una conchiglia di luce mi racchiude

e assaporo l’ attimo – saudade-

mi sussurra azzurra l’aria

saudade – è nel volo delle rondini.

Forse sono rinata, ora,

e non sapevo d’esser morta.

 

astrofelia franca donà

Published in: on maggio 12, 2021 at 07:36  Lascia un commento  

Se mai avrò le ali

Stendilo piano, questo sole
tra la finestra e il tempo che rimane
nelle giunture stanche e i cardini
di un fondamento antico, vero.
Ho questo viaggio in mente
(stendilo piano, il tempo)
di rughe placide tra i fiori dell’Oriente
e guizzi d’oro di donne coi turbanti
il tremolio di barche come gusci
su acque che avvampano di azzurri,
grandi cappelli di bambù e visi lucidi
di mare e di sorrisi, e cieli grandi
che mai ho visto fino ad ora.
Stendilo piano, il viaggio
se mai avrò le ali per volare
per fare come fanno poi le rondini
quando ritornano per sempre al nido
quando ritornano per sempre al viaggio.

astrofelia franca donà

Published in: on aprile 26, 2021 at 06:53  Lascia un commento  

Miraggi

Noi col miraggio negli occhi
di un viaggio senza carovane
la riva verde e rose rampicanti
e il fiume che canta sottovoce

conosco la sua onda, il verso che la guida
le fronde inginocchiate a baciarne il corso
fino a conquistare terra, l’intrico d’uve brune
fra i gigli rossi appesi a incorniciare il cielo

ali che sognano di varcare i mondi
così, come nel sogno, noi di saper volare.

Poesia classificatasi al terzo posto assoluto al concorso nazionale per poesia e narrativa breve “Premio Piemonte Letteratura” di Torino.

astrofelia franca donà

Published in: on aprile 20, 2021 at 07:47  Lascia un commento  

Serve tornare alla poesia

Serve tornare alla poesia
al gioco crudo delle verità
occhi che frugano l’invisibile
il verso della luce oltre la crepa.

Ho conosciuto un fiore rosso sui binari
un fiore rosso sulla macchia grigia

L’ho visto un attimo soltanto
un sogno vivo tra le pietre
lo stelo come lucido ramarro
effimera bellezza di un papavero
senza nemmeno il tempo di un perché.

 

astrofelia franca donà

Published in: on marzo 30, 2021 at 07:40  Comments (1)  

La speranza

Eccolo arrivato il giorno nuovo
in questo marzo senz’abbracci
un metro di parole (la distanza)
un fiato a dare o togliere la vita

noi che restiamo fermi nella fretta
di questo male oscuro e ignoto
fermi come non esistesse tempo,
tempo per vivere altrove e ancora
insieme e raccontarci la speranza

per le radici che fioriscono a distanza
e le tue mani così nude e care
per un vagìto, il pianto della gioia
per queste rose un po’ sfiorite
in quel profumo che sa di solitudine.

astrofelia franca donà

Published in: on marzo 21, 2021 at 06:59  Comments (2)  

Cinque dita

Ho un orgoglio stupido

di mani aperte e bianche

colori di geranio sul ricordo

di unghie rosicchiate ai tempi della scuola,

eppure mi sembrano accessori inutili

oggetti da tenere in tasca all’imbarazzo

la posa per la foto, lungo i fianchi, penzoloni?

Le mani hanno una vita tutta loro

hanno palmi che hanno visto il mondo

hanno gli odori di quello che hai imparato

del lavoro con tuo padre, gli orli neri,

e la schiuma del bucato come nuvola

a farti donna e madre, i culetti rosa.

Hanno dita e ogni dito è un figlio

a quella mano, cinque dita…

forse mi bastano a contare i veri amici

 

astrofelia franca donà

Published in: on aprile 29, 2020 at 07:07  Comments (3)  

Le cose di sempre

Ci accoglie un paio d’occhi a mandorla

in quel bar, fuori l’ospedale,

con la primavera che ha fiorito i tigli

lungo il viale e l’ombra profumata

cancella il grigio delle cose bianche.

Sul tavolino incontriamo le mani,

due piccoli calici e i tuoi occhi verdi

e penso a quanto tempo ci hai messo

a ricamare quelle rughe, a farle brillare

mentre racconti le cose di sempre

come se fosse appena ieri l’estate,

il riso alto che odora degli anni migliori

le gambe svelte tra un giro di valzer

e l’ultima poppata, cinque volte madre,

le mani a cucire e ricucire, sempre

per tenere insieme i pezzi di una vita.

 

astrofelia franca donà

Published in: on aprile 4, 2020 at 07:40  Comments (3)  

Dedicata a un figlio

E’ come il mare, la memoria

un passo avanti, e torna

nell’onda colma di rottami

lo strazio immane delle voci

aggrappate al legno scuro d’una croce

una vela che ha perduto nel vento la sua rotta.

Servisse affiggere cartelli

erigere barriere per salvare

chi hai portato in grembo

e ora gioca con la vita dondolandosi

in un selfie dall’alto d’un palazzo

o sulle rotaie attende l’ultimo segnale

per fermare l’attimo nel tempo…

io lo direi a quel figlio:

non sprecare ciò che ti ho dato

e fanne un tempio di valore

non servono cornici a questa vita

se dentro, il quadro è vuoto.

 

astrofelia franca donà

Published in: on marzo 18, 2020 at 07:13  Lascia un commento  

Sola

La musica delle foglie gialle

non fa rumore quando piove

non accarezza il suolo, cade.

Cade senza tonfi, nel fango

nel tanfo di un letto senza piume

sulla terra melmosa

dove i tacchi affondano,

sul tetto esiguo di un ombrello,

le gocce appese a lacerare l’aria.

sola

tra una platea di alberi spogliati

l’odore marcio di campagne sfatte

giorni e giorni, e ancora piove

in questa terra che coltiva il riso

e vende carne da una seggiola di latta.

 

astrofelia franca donà

Published in: on febbraio 24, 2020 at 07:34  Comments (2)  

In questo mattino

A mia madre

Nasci in questo mattino
un cielo azzurro addosso
un filo di perle, un sorriso.

Nasci e mi sei madre
in questa terra arida di fiori
nel grido d’acqua e ventre
in cui la voce rotola tra i sassi

e mi racconti delle guerre
del gusto ingenuo del tuo pane
il languore dell’addio ai baci
a quell’amore che conserva
la sua bellezza muta,
incastonata come gemma
nel cedere alle rose di settembre.

– Stoica –
mi sei coraggio
nella meraviglia spietata della vita
in questa valle di lacrime e abbandoni
qui dove s’acquieta il tempo,
al tramonto nella luce dei respiri.

astrofelia franca donà

Premio Speciale per la miglior opera a tema amoroso al “Premio Nazionale di Poesia L’Arte in versi” – Jesi (AN)

Published in: on gennaio 30, 2020 at 07:22  Comments (1)