Le cose di sempre

Ci accoglie un paio d’occhi a mandorla

in quel bar, fuori l’ospedale,

con la primavera che ha fiorito i tigli

lungo il viale e l’ombra profumata

cancella il grigio delle cose bianche.

Sul tavolino incontriamo le mani,

due piccoli calici e i tuoi occhi verdi

e penso a quanto tempo ci hai messo

a ricamare quelle rughe, a farle brillare

mentre racconti le cose di sempre

come se fosse appena ieri l’estate,

il riso alto che odora degli anni migliori

le gambe svelte tra un giro di valzer

e l’ultima poppata, cinque volte madre,

le mani a cucire e ricucire, sempre

per tenere insieme i pezzi di una vita.

 

astrofelia franca donà

Published in: on aprile 4, 2020 at 07:40  Comments (2)  

Dedicata a un figlio

E’ come il mare, la memoria

un passo avanti, e torna

nell’onda colma di rottami

lo strazio immane delle voci

aggrappate al legno scuro d’una croce

una vela che ha perduto nel vento la sua rotta.

Servisse affiggere cartelli

erigere barriere per salvare

chi hai portato in grembo

e ora gioca con la vita dondolandosi

in un selfie dall’alto d’un palazzo

o sulle rotaie attende l’ultimo segnale

per fermare l’attimo nel tempo…

io lo direi a quel figlio:

non sprecare ciò che ti ho dato

e fanne un tempio di valore

non servono cornici a questa vita

se dentro, il quadro è vuoto.

 

astrofelia franca donà

Published in: on marzo 18, 2020 at 07:13  Lascia un commento  

Sola

La musica delle foglie gialle

non fa rumore quando piove

non accarezza il suolo, cade.

Cade senza tonfi, nel fango

nel tanfo di un letto senza piume

sulla terra melmosa

dove i tacchi affondano,

sul tetto esiguo di un ombrello,

le gocce appese a lacerare l’aria.

sola

tra una platea di alberi spogliati

l’odore marcio di campagne sfatte

giorni e giorni, e ancora piove

in questa terra che coltiva il riso

e vende carne da una seggiola di latta.

 

astrofelia franca donà

Published in: on febbraio 24, 2020 at 07:34  Comments (2)  

In questo mattino

A mia madre

Nasci in questo mattino
un cielo azzurro addosso
un filo di perle, un sorriso.

Nasci e mi sei madre
in questa terra arida di fiori
nel grido d’acqua e ventre
in cui la voce rotola tra i sassi

e mi racconti delle guerre
del gusto ingenuo del tuo pane
il languore dell’addio ai baci
a quell’amore che conserva
la sua bellezza muta,
incastonata come gemma
nel cedere alle rose di settembre.

– Stoica –
mi sei coraggio
nella meraviglia spietata della vita
in questa valle di lacrime e abbandoni
qui dove s’acquieta il tempo,
al tramonto nella luce dei respiri.

astrofelia franca donà

Premio Speciale per la miglior opera a tema amoroso al “Premio Nazionale di Poesia L’Arte in versi” – Jesi (AN)

Published in: on gennaio 30, 2020 at 07:22  Comments (1)  

La verità degli anni

La verità degli anni conta i nodi
lo scricchiolio minuto delle ossa
e vene azzurre di mappature agresti.

Nella carne non ritrovo più me stessa
– non rinnego le mie rughe –
la morbidezza bianca dei fianchi
il bacio prolungato delle cosce unite
la confidenza di un libro aperto
le foglie maturate dentro gli occhi

il segreto della schiena quando è ombra
e non è mai l’ombra a farmi trasalire
ma questo mio dolore che sembra
essere solamente amore per la vita.

astrofelia franca donà

Poesia seconda classificata al Premio internazionale itinerante “Dal Tirreno allo Jonio” sez. a tema libero a Valsinni (MT)

Published in: on gennaio 22, 2020 at 07:14  Comments (3)  

La luce di una stella

C’è ancora un po’ di rosso
-una rosa al primo appuntamento-
ma del profumo non è rimasto nulla
nemmeno la tenerezza d’un ricordo.
Ho labbra e occhi bagnati dal rimpianto
per una voglia di morte vissuta ogni sera e ancora
il giorno dopo, sempre. Ho dimenticato e confuso
oroscopi e stagioni, bacche rosse e nuvole di pesco
la voce soffocata dalle mani sulla gola, lividi pensieri.
La pelle è un muro bianco su cui hai inciso le tue tacche
il ventre preso a calci troppe volte non sarà mai culla.
Mi resta questo nido a mani schiuse
su ferite aperte e cieli da proteggere,
radici scavate fino agli inferi, l’oltraggio
di chi per capriccio decida la mia sorte
se e cosa ho meritato, in questo mondo.
Non avrai il mio silenzio
avrò sembianze in volo di un uccello
la voce dell’albero tagliato che risorge
sarò contro il silenzio la voce implacabile
che urla contro il male sulla donna
sarò il canto di una foglia, la luce di una stella
che non potrai mai spegnere nemmeno con la morte.

astrofelia franca donà

Poesia prima classificata al Premio internazionale itinerante “Dal Tirreno allo Jonio” sez. a tema Isabella Morra – Valsinni (MT)

Published in: on gennaio 13, 2020 at 08:07  Comments (3)  

Oltre il confine delle nuvole

Quante volte  giocheremo ancora -noi-

che del gioco abbiamo perso il tempo

non il senso o l’aspettativa del sogno?

Quante stelle vedremo frantumarsi

sui cigli consumati, sulle rive ormai deserte

tra cocci di bottiglie e messaggi naufragati

noi, che mentiamo anche a noi stessi

per non perdere il vizio della vita?

Toccherà chiudere gli occhi -forte-

per vedere oltre i confini delle nuvole

comprendere il perchè dei nostri passi

conoscere cos’è che tiene in pugno il mistero dei destini

credere al miracolo della nostra imperfezione

e non morirne.

 

astrofelia franca donà

Published in: on novembre 17, 2019 at 07:32  Comments (2)  

Il sarto di Via Po

Qualcuno lo ricorda costantino

forse senza saperne il nome

ma era per tutti il sarto

quello di Via Po nella Torino vecchia

dei primi tram e le ultime carrozze

lo struscio delle dame accompagnate

all’ombra elegante del Barocco.

Aveva lì il negozio

una vetrina appena da sbirciarci dentro

la targa con la scritta lucida d’ottone

i passi svelti sul tappeto antico

e il tempo che sembrava fermo

nella musica del filo, un canto

di stoffe dispiegate come ali in aria.

Restavano impettiti dentro il bozzolo

di un abito nascente, i tratti bianchi

del gessetto a dare un verso al senso

“la manica più su, mi raccomando”

e via così di forbice, un gioco d’ago

lo specchio a figura intera soddisfatto

“se non arrivano le bombe questa notte

domani lo consegno vi assicuro”.

Ma è troppo forte il tuono, il lampo,

la notte veste solo la divisa della guerra

e in quell’attesa i manichini nudi

restano a sperare in un ritorno

ma Costantino ormai è già lontano.

 

astrofelia franca donà

Published in: on ottobre 27, 2019 at 07:44  Comments (3)  

La tenerezza che non so

Piove, l’oro dell’autunno

piove di toni sommessi

e lievi il cielo

piove di rossi ardenti

in queste foglie alle mani

in intrecci d’ambra soffusi.

Scarlatta la bocca ha perle di melograno

e nel respiro

la paura di tanta tenerezza

 

astrofelia franca donà

Published in: on ottobre 10, 2019 at 06:50  Lascia un commento  

Le arance di Valencia

Qui le arance dormono sugli alberi

e fiori viola cadono sulle vie roventi

mentre il cielo avvolge di colore

vecchie case dai muri screpolati

il traffico è da qualche parte

non qui non ora in questa calura

gli occhi chiusi, le persiane serrate

c’è un silenzio che racconta il tempo

un fruscio di sete e dita sui ventagli

voci che cantano di amori travagliati

di sangue e drappi rossi sulla terra ocra

c’è un silenzio di candele profumate

di cera sciolta lenta sull’altare

e sciabole di sole trapassano il rosone

sui capi chini nella sacra offerta

sale profonda la preghiera che non so

e mi congiunge al ventre antico della madre.

 

astrofelia franca donà

Published in: on settembre 15, 2019 at 06:51  Lascia un commento