Vanitoso

Gli è sempre arida meta di piacere

che il divenir deÌl’anima travolge,

dove mai domo è il sogno di potere

e solo l’apparire il cuore avvolge.

La normalità è per lui impossibile

‘sì che il dire di sé con occhi veri,

liberi d’artefatta vanagloria

arriva a sembrargli inverosimile.

Il suo brillar fa cieche le altre stelle,

dell’esistere vero perde il filo;

nell’orgasmo che nasce fra gli specchi

amar sé stesso è il solo desiderio.

Come rosa che nega le sue spine

la vanità l’inganna senza sosta,

nell’esser più degli altri, vagheggiando,

lo soffocano le sue stesse spire.

 

Alberto Baroni

Published in: on maggio 9, 2021 at 07:05  Lascia un commento  

Triste presagio

Oh madre terra,

ferita e sanguinante,

da tempo palesi le offese,

che molti fingono di non vedere

anche quando nel tuo squilibrio

ti fai violenta, e oscure

le dita tue di vento,

annientano ogni cosa,

punendo tutti

e non solo color che ti hanno offesa.

Oggi sei Greta Thunberg

e dai voce a figli impauriti

da questo tuo martirio,

ma i ciechi di potere

già ti blandiscono,

per metterti a tacere.

Così stolti

ancora ti feriamo

per fatue utilità fugaci,

e tu stanca

del nostro troppo esistere

continui a bruciare.

 

Alberto Baroni

Published in: on aprile 24, 2021 at 07:49  Lascia un commento  

Giovane boss

Una vita cresciuta nel degrado

nel vano tentativo d’esser uomo

e non saperlo fare, suo malgrado,

fra scherno teso solo a farlo gnomo.

Dall’amore materno disdegnato

ogni affetto fu tolto dal suo dare,

sol come rifiuto venne addentato

dalla strada, che gli insegnò a rubare.

Si trasformò così miseria in ori

quattro soldi forzarono gli eventi

per quattro soldi giunsero gli errori

per primeggiar fra cricche adolescenti.

Colpe dimenticate in tutta fretta,

mentire diventò poi quasi un culto

una maschera infantile ma abietta

imitazione assurda di un adulto.

Incapace di chiedere perdono

un’opera incompiuta la coscienza,

una lurida stanza in abbandono

dove il male fu trasformato in scienza.

Ora in quella stanza le sue ingiurie

irridono la falsa deità

lo avvolgono nel buio le paure

e d’esser uomo l’incapacità

 

Alberto Baroni

Published in: on aprile 8, 2021 at 07:35  Lascia un commento  

E’ sera

L’acqua nel crepuscolo

smarrisce il suo candore

le luci del tramonto

ne cambiano il colore.

Rinvigorisce il vento

nell’ombra che s’avanza,

come in un valzer lento

nel cielo il pioppo danza.

Fra luccichii di gemme

gracidano le rane,

la luna nasce lemme

i grilli nelle tane.

Annuncia l’usignolo

col canto suo la notte

e là sotto il prugnolo

danzan lucciole a frotte.

Negli attimi esaltanti

del finire del giorno

i miei passi esitanti

sulla via del ritorno.

 

Alberto Baroni

Published in: on marzo 23, 2021 at 07:45  Lascia un commento  

Solo anima

A volte par che una mano
lieve m’accarezzi,
e un brivido di piacere
cancelli ogni mio limite.
Senza più decifrabili orizzonti
una realtà dilatata m’avvolge
e fra porte che soffiano quiete
entra la bellezza del mondo.
Non so di chi sia quella mano
che m’indica quel mare agognato
dove tutte le mie vele
son tese d’emozioni
e a segno nel massimo slancio
del sentire e del vedere.
Un sentire incorporeo e diverso
coi timpani del cuore che ritmano
sommesse e arcane melodie.
Un vedere senz’occhi, esteso
in un cielo senza tempo,

non specchio di paure e dolori
dove in un’atomo d’eternità
sono solo anima.

Alberto Baroni

Published in: on marzo 7, 2021 at 07:25  Lascia un commento  

Croci inaspettate

Cosa c’è di ambiguo quest’oggi;
in questo misconosciuto mattino
che sembra aver smarrito la sua luce
fra ore e ore di perversa pioggia?
C’è che cammino senza trovar pace
in una strada di tanti e di nessuno,
fra colori che sbiadiscono a ogni passo
verso prati di croci inaspettate,
che violentano il senno.
Sporcano questo mio cammino,
i tanti visi dietro un velo d’organzina,
i sorrisi tramutati in pianto
e occhi che cercano l’oblio.
Ora i mille spilli che cadono dal cielo
stan diventando candida neve;
forse nel silente tempo sospeso
per un attimo si cancellerà ogni tormento
e…quest’odor di morte.

Alberto Baroni

Published in: on marzo 1, 2021 at 07:22  Comments (1)  

Una preghiera

Prego ogni donna, pur se spesso le vede
ancor soccombere a una violenza bieca,
di additare a noi uomini, con mitezza e fede,
come uscir da questa vecchia strada cieca,
dal nostro normato ancestrale passato,
dove nel falso narrato della protezione
altresì per secoli v’abbiam prevaricato,
rendendovi la vita svilente abnegazione.
Aberrazione di cui abbiamo fatto aggio
che severa nel tempo ci ha punito,
ingannandoci e togliendoci il coraggio
d’abrogar per sempre quel passato avito.
A differenza vostra non abbiam rincorso
nuovi sogni o cercato nuove parole
per narrare la paura ed il rimorso
e trasmetterlo alla nostra nuova prole.
Siamo rimasti mariti e padri smarriti,
inetti a parlar dei riposti desideri,
schiavi di orizzonti oggi annichiliti
e del turpe sopruso ambigui alfieri.
A voi coraggiose madri, mogli, sorelle,
che ancor semi portate alla rivoluzione

chiedo se val tuttora alimentar procelle
e contrapporci in una strenua divisione,
in un continuo legiferar sui sentimenti,
sulle carezze, gli sguardi, le intenzioni,
dove perfino innocui atteggiamenti
diventano in giudizio aberrazioni.
Mai come oggi di voi abbisogniamo:
smettiam di costruire muri di norme,
mano nella mano il percorso accelleriamo
e non ricalpestiamo le angosciate orme.
E allora donne vi scongiuro, vi prego!
Siate rinnovate portatrici carniche!
Insieme affrontiamo questa guerra d’ego
che ci sta dividendo in piante dioiche.

Alberto Baroni

Published in: on febbraio 23, 2021 at 07:20  Lascia un commento  

Eppure…

Un essere fragile, delicato,
un uomo bambino,
dagli occhi sognanti,
rintanato in un mondo
vicino al divino
colmato da emotive armonie
di viole e violini,
fluenti dalle sue dita.
Un essere fragile, delicato,
sofferente, inadatto
a prender di petto
i frangenti della vita
mentre la realtà, mai sua,
gli carpiva i sogni.
Dio sa quante volte
ho provato a cercarlo
in quello strano universo,
senza mai trovarlo.
Imperscrutabile creatura
che ho invidiato, plagiato,
che ho amato e odiato,
di cui ho cercato l’assenso
in improvvisi slanci d’amore

d’improvviso spenti;
eppure era mio padre…
che ancor sconosciuto,
in un attimo volò via.

Alberto Baroni

Published in: on febbraio 15, 2021 at 07:17  Lascia un commento  

Il cielo nel lockdown

Di questa primavera rigogliosa
tanto patita eppur sì vera e rosa
con meraviglia ho osservato i cieli
di lancinanti azzurri senza veli,
di stelle mai così tanto brillanti
ed incorrotte da sembrar diamanti,
d’incredibili lune lattescenti
quiete offerenti ai nostri cuor degenti.
Deliziato mi hanno ali fra fiori
in canti e voli e rumorosi amori,
nel silenzio la musica del mare
e dei pioppi l’amato sussurrare.
Nei rossi tramonti ho ritrovato

l’afflato di un sognar dimenticato
di una realtà lontana e giovanile
ricolma d’armonia e non ostile.
Ora mi è imposto solo l’avvenire,
è stato poco il tempo per capire
quante promesse c’erano in quel cielo,
e quanto rimpianto or nel cuore celo.

Alberto Baroni

Published in: on febbraio 9, 2021 at 07:14  Comments (1)  

Gratitudine

Da sempre armonica presenza,
trasfusa da un arcano eterno,
la musica mi scorre nelle vene
e nelle sette chiavi è madre
dei miei parossismi d’emozioni.
Compagna del mio io tenore,
coi suoi spartiti sempre aperti
ha riempito d’intense melodie
la vita mia e tutte le sue vie.
Sì che con lei ognora a fianco
nelle mie profondità son sceso
e asceso a l’ardue mie verticità.
Con lei ho amato e pianto,
ho colorato ogni fantasia
scolpito d’armonie i sogni,
cullato l’allegrie e l’afflizioni,
aperte l’angosciate mie prigioni.
Così per renderle grazie,
ho plagiato quello scorrer di note;
e le sue dolci consonanze
tradotte in eufoniche parole
l’ho raccolte in versi di poesie

e gliene ho fatto dono.

Alberto Baroni

Published in: on febbraio 3, 2021 at 07:09  Lascia un commento