L’ultima volta

Si dà per vinto il sole

su questa terra antica

ed io con lui, stanco

del mio tanto vagare.

Seduto tra essenze

di menta e di lavanda,

ricerco l’emozione

d’un tempo passato,

d’un infinito che fu;

ma nel mare di colline

muliebri e sinuose

che sfuman nel tramonto,

più non m’acquieto.

Triste sorge la luna,

s’abbraccia al passato

ed al presente,

la sera si fa greve

e opprime il petto…

nella certezza d’un addio

tutto si spegne.

 

Alberto Baroni

 

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Published in: on giugno 30, 2018 at 06:58  Comments (4)  

Amore e grida

Immenso sentimento

è l’amore, che stretto

fa sentire il creato.

Piacevolmente scorre

nel fiume dei “ti amo“

terso percorre

il corpo e il cuore,

divina trascendenza

che di rado soppesar sappiamo.

L’amore è un fiore

che profuma d’altruismo,

vuol dir donarsi,

a volte perdonare…

ma se colmato d’egoismo,

o soltanto di sesso,  

nel maschio feticismo

si fa impervia via

e nella brama di possesso

s’infiamma di follia. 

Non più sublimato

grido divien forte

di donne abusate,

di spose vilipese,

d’amanti sfregiate,

nella triste sorte

di vite donate

senza nulla riavere…

o sovente la morte.

 

Alberto Baroni

Published in: on giugno 22, 2018 at 06:51  Comments (5)  

Vucumprà

A fianco di un carretto

un viso nero si frammezza                

a vesti svolazzanti al vento

e magliette colorate;

gli occhi…

due perle nere spente

all’azzurro di un mare

e di un cielo non loro.

Sotto un sole cocente

nuvole di tristezza

adombrano quegli occhi;

occhi di solitudine,

di affetti che infliggono

lo strazio del rimpianto.

Sotto quello stesso sole              

d’intorno, si ostentano

distratte vite nude,

per lui volti stranieri

che fanno del suo tempo

aspro sapore di nulla.

 

Alberto Baroni

Published in: on giugno 12, 2018 at 07:46  Comments (7)  

Vacanze estive 1956

Un tempo, alla mia età bambina
da mangiare ce n’era poco assai,
ci bastava la vita di cascina
alla fame non pensavamo mai.

Noi maschi giocavamo con gaiezza
con biglie, scatoloni e figurine
a far le mamme a bambole di pezza
si radunavano fra loro le bambine.

Poi tutti insieme andavam per prati,
nessuna cosa ci parea fardello
quantomeno i vestiti riadattati
o le scarpe, già lise, del fratello.

Epiche erano le partite a calcio,
le porte delimitate da due sassi,
gioco disordinato ed a casaccio
della palla sgonfia eravam degli assi.

Verso sera a nascondino si giocava
e l’aia si riempiva dei – t’ho visto -,
esausti e sporchi allor si rincasava,
ma tuttavia più tardi del previsto.

Una lavata, un piatto di minestra,
non avevam di certo altri bisogni,
l’ultimo sguardo fuor dalla finestra,
poi tutti a letto a scorrazzar nei sogni.

Alberto Baroni

Published in: on giugno 7, 2018 at 07:43  Comments (3)  

Un’estate

Ancora penso a quegli occhi

luccicanti di cielo

che giurare mi chiesero

di donargli un domani.

Di una estate fu il sogno

che sfumò nell’autunno

e volò come foglia

senza fare rumore.

Di quel giorno lontano

solo un volto rimane,

annebbiato è lo sfregio

che aspro rese il cammino.

Ancor penso a quegli occhi

luccicanti di cielo,

a cui ancor ora

donerei il mio domani.

 

Alberto Baroni

Published in: on maggio 31, 2018 at 17:42  Comments (4)  

L’addio

Nera quella notte d’estate

dove la luna

con gli occhi spalancati,

disegnava angoli bui

e nascondeva la mia solitudine

nell’inutile attesa di lei.

Poco prima ridente

illuminava una speranza

poi triste e stupita

l’ombra di un disperato addio.

La strada dopo l’ultima pioggia

espirava nebbia sporca d’amarezza…

vertigini i miei passi

senza la sua mano.

 

Alberto Baroni

Published in: on maggio 25, 2018 at 07:38  Comments (5)  

Incastro di ricordi

Con un brivido
si schiude il ricordo
su una gelida notte
che custodì un amore.

Riscaldò quel freddo
il maturo ardore d’una bocca
che da un giovane corpo
strappò ogni velo.

Ricordo che si spezza
su una notte ancora
nello sconforto di un cuore
che attese quelle labbra invano.

E poi – unica la pena,
chiusa in un addio,
che a lungo negò
nuovi amori.

Alberto Baroni

Published in: on maggio 20, 2018 at 07:36  Lascia un commento  

Tanka 100

Nell’imbrunire

la roccia attende incline

del mare il bacio-

ma quanto l’ha cambiata

quest’amplesso infinito.

 

Alberto Baroni

Published in: on maggio 15, 2018 at 07:34  Comments (11)  

Filastrocca dell’imbecille

Tanti sono gli imbecilli
che “cri cri “ fan come i grilli,
perche’ tanto hanno successo
ed a lor tutto è concesso?

Non è più un esigenza
l’uso della intelligenza
che da scimmie ci elevò
e nel tempo ci scortò.
L’imbecilli non capiscono
ma con tutto interagiscono
e con credo imperituro
pronti son per il futuro.
Sembra che il loro fato
sia riempir tutto il creato
e in allegro girotondo
sono sparsi in tutto il mondo.

Non ci vuol genialità

per la lor sopravvivenza

basta solo l’obbedienza

all’altrui imbecillità.

.
Alberto Baroni

Published in: on maggio 10, 2018 at 07:28  Comments (9)  

L’ultimo istante

Questa sera ho un paio di ali

che mi porteran fra le stelle.

Potrò volar lassù

dove qualcuno mi chiama,

dice il mio nome,

vuole che torni.

Da sempre quell’infinito

specchiato nei miei occhi,

s’è fatto lacrime impaurite…

ma ora son pronto a partire,

sarà l’ultimo istante del mio tempo;

non sarà difficile

riessere quel che ero.

 

Alberto Baroni

Published in: on maggio 1, 2018 at 07:39  Comments (9)